L’intelligenza artificiale. Fino a un po’ di tempo fa poteva sembrare fantascienza. Oggi è realtà Soprattutto nel mondo delle compravendite in Borsa. In Italia, a ben vedere, il fenomeno non è troppo diffuso. Il che, da un lato, può anche essere una fortuna. E, dall’altro, comunque non sorprende. Il Belpaese, si sa, non primeggia sulla frontiera tecnologica.

Ciò detto, però, anche da noi ci sono realtà impegnate nel business dell’automazione degli investimenti. Una di queste è CyberTrade di Ravenna. Il gruppo da anni “costruisce” sistemi di algotrading. E, non da ora, ha messo a punto strategie di autoapprendimento dei robot.  «Abbiamo sviluppato – dice Enrico Malverti, research manager della società –  una piattaforma per costituire un portafoglio dinamico di algoritmi». Cioè? «Ad esempio, è stato impostato un meccanismo che individua entro quali parametri, in un determinato periodo di tempo, il trading system deve operare. Se il robot non soddisfa le caratteristiche viene automaticamente sostituito da un altro algoritmo».

Insomma, c’è una rotazione dei sistemi senza alcun intervento dell’uomo. «Proprio così – aggiunge Malverti –. Il vantaggio è che, in questo modo, si evitano errori legati all’emotività». Addirittura? «Certo. Ipotizziamo da un lato che, in tre mesi, l’algoritmo debba portare a casa un rendimento medio di 3.000 euro. E dall’altro che nel primo mese guadagni 2.000 euro; nel secondo ne perda 4.000 e nel terzo renda 5.000. Il risultato finale, banale dirlo, è di 3.000 euro di rendimento medio. Cioè, in linea con l’obiettivo. Ebbene: se ci fosse stata una persona a gestire la strategia è molto probabile che, di fronte alla perdita di 4.000 euro nel secondo mese, l’operatività sarebbe stata cambiata. Se non addirittura chiusa».

Ma non è solo il meccanismo di risk manager tra le differenti strategie. CyberTrade va sviluppando anche sistemi con apprendimento “supervisionato” sul singolo algoritmo. Un esempio può aiutare a capire. Si ipotizzi di avere un trading system basato sulle correlazioni storiche tra S&P 500 e prezzo dell’oro. “Il meccanismo – afferma Malverti – sarà ovviamente caratterizzato da livelli di acquisto e vendita. E, poi, anche da parametri di gestione del rischio quali, ad esempio, gli “stop loss”. Ebbene: nel caso le correlazioni mutino il robot cambierà anch’esso, richiamandosi a situazioni analoghe, la sua impostazione”. Insomma, una macchina che auto-impara. La nuova frontiera del trading.