A Milano trenta ettari di terreno sono stati sottratti a Ligresti e il Comune scommette sull’innovazione in agricoltura periurbana, con un progetto che ha anche una valenza di riqualificazione urbana di un’area della città, Porto di Mare, inserita come area target del Piano Periferie.

OpenAgri vuole coniugare l’innovazione tecnologica con la creazione di una nuova imprenditorialità nel settore agro-alimentare e la valorizzazione del patrimonio rurale e del paesaggio milanese. Per raccogliere proposte è stato lanciato un bando, a cui hanno risposto in una cinquantina. Ora sono stati selezionati 18 progetti che avranno un percorso di incubazione. Tra questi un impianto per la generazione di energia pulita partendo dagli scarti organici agricoli e dell’ortomercato, la coltivazione idroponica dell’alga spirulina considerata l’alimento del futuro, la realizzazione di un moderno forno condiviso dove produrre pane e prodotti da forno derivati da antiche farine, serre automatizzate per la coltivazione di frutta e verdura a chilometro zero da ordinare tramite smartphone.

“Oltre ai partner e ai 18 soggetti d’impresa, il progetto ha un terzo polo fondamentale: gli attori locali. Si tratta di cooperative attive sul territorio che si occupano di immigrati o di soggetti svantaggiati come donne sole con bambini che già fanno delle attività di agricoltura sociale. Nel processo di contaminazione con i partner e i vincitori del bando potrebbero fare un salto di qualità e magari da associazioni diventare anche progetti di impresa” spiega Rossana Torri, project manager del Comune di Milano capofila di OpenAgri – Urban Innovative Actions  insieme a Camera di Commercio di Milano, Parco Tecnologico Padano e Fondazione Politecnico di Milano quali partner principali.

Nei prossimi mesi si inizeranno a occupare e coltivare i campi mentre bisognerà aspettare l’anno prossimo per avere terminati i lavori di ristrutturazione di quello che diverrà l’hub di innovazione aperta del progetto. Si tratta della Cascina Nosedo, di proprietà del Comune di Milano e negli ultimi anni occupata abusivamente.

Il progetto nasce nell’ambito del primo bando dell’iniziativa europea denominata “Urban Innovative Actions”, nell’ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, volta ad individuare e a testare nuove soluzioni che affrontino i problemi relativi allo sviluppo urbano sostenibile e che siano rilevanti a livello europeo. Ed è stato portato avanti nel suo iter dall’assessorato alle Politiche del Lavoro e Attività prodittive guidato da Cristina Tajani.

Il partenariato è composto da Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Avanzi Srl,  Cineca, Future Food Institute Trust, Impattozero Srl, La
Strada Società Cooperativa Sociale, Associazione Sunugal, Poliedra
Centro di servizio e consulenza del Politecnico di Milano, Ifoa, Mare srl impresa sociale e Food Partners srl.