Sono 110.000 le persone con sclerosi multipla in Italia,  600mila in Europa e circa 2,5-3 milioni nel mondo.

Si tratta di una malattia di tipo infiammatorio che causa la progressiva distruzione della mielina, la guaina che protegge le fibre nervose, determinando la comparsa di cicatrici sparse (placche) che rallentano o bloccano la corretta trasmissione degli impulsi nervosi lungo il corpo. Le conseguenze sono difficoltà motorie, disturbi visivi, perdita di equilibrio, spasticità, mancanza di forza, fatica. Azioni semplici come camminare, leggere, parlare, prendere in mano un oggetto possono diventare difficili a causa della malattia.

Ma è anche una patologia subdola perchè spesso non si vede, ma si sente. Proprio questa sua “invisibilità” agli occhi degli altri porta a una scarsa sensibilità a una malattia autoimmune che invece rende molto difficili anche i più semplici gesti quotidiani. Uno scenario che deve tra l’altro fare i conti con la sempre più latitante pratica delle buone maniere, oggi troppo spesso in disuso, fuori moda o, peggio, sconosciute. Lo scarso rispetto per chi ci circonda è un cattivo costume troppo diffuso: per contrastarli basterebbe iniziare ad aprire gli occhi e mostrare più attenzione verso l’altro.

Questo il tema della campagna di sensibilizzazione patrocinata dall’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) e promossa da Roche, con il video “La sclerosi multipla non conosce le buone maniere”. Un video emozionante, che verrà diffuso anche attraverso la community di Friendz, startup di digital marketing già nota per numerose campagne di successo sui social network, che racconta i disagi di una patologia spesso invisibile agli occhi degli altri, ma che torna a farsi sentire all’improvviso, come un dispetto, durante i piccoli gesti della vita di tutti i giorni.