Una piattaforma trasparente, aperta e condivisa, per gli operatori, per il legislatore e, soprattutto, per i consumatori. Sono questi i prossimi obiettivi del Sistema Informativo Integrato, la banca dati nazionale con le informazioni sui mercati dell’energia elettrica e del gas istituita nel 2010 presso l’Acquirente unico. Obiettivi ancor più importanti da perseguire in vista della liberalizzazione completa del settore e dell’abbandono del servizio di maggior tutela, previsto nel 2018, quando la concorrenza si farà più agguerrita e famiglie e piccole imprese dovranno lasciare la mano dell’Autorità per l’Energia per districarsi tra una miriade di offerte più o meno comprensibili.

Al momento il Sii regola i flussi informativi relativi ai mercati dell’energia elettrica e del gas, basandosi su una banca dati dei punti di prelievo e dei dati identificativi dei clienti finali con i relativi consumi. Detto in parole povere, tutti i dati fondamentali della totalità dei consumatori finali di energia elettrica e gas. Questa “struttura centralizzata” facilita lo switching, la voltura e il settlement delle misure, consentendo, ad esempio, un cambio di fornitore in tempi certi e uguali per tutti, favorendo conseguentemente la concorrenza e l’efficienza per l’intero sistema. Chi è del settore lo chiama il “cervellone” che sta dietro alla maggior parte dei processi di mercato, automatizzandoli. Ad esempio, in tutta la controversa partita del canone Rai, grazie alla banca dati del Sii è stato possibile fare una serie di controlli incrociati sugli utenti.

Lo strumento può tuttavia essere ancora molto potenziato. E su questo assunto si basa un apposito studio dell’Istituto per la Competitività, I-Com “Più informazione più mercato. Il ruolo del Sistema informativo integrato”, presentato nei giorni scorsi.

In primo luogo per i consumatori, che con la completa liberalizzazione del mercato dell’energia avranno ancor più bisogno di studiare nel dettaglio i propri consumi per scegliere tra le varie offerte sul mercato. Si tratta di ben 24 milioni di famiglie e piccole e medie imprese, per le quali il mercato libero potrebbe essere una grande opportunità, a patto però che sia trasparente e li coinvolga veramente. Cosa che al momento non è. Ad oggi è proprio la mancanza di trasparenza a consentire l’oligopolio degli operatori dominanti, comportamenti scorretti da parte di molte aziende nonché la morosità di consumatori truffaldini.

Servono dunque nuovi strumenti, semplici e indipendenti, per dare agli utenti la possibilità di essere davvero attivi. Ed il il Sistema Informativo Integrato potrebbe essere proprio uno di questi. “Grazie alla standardizzazione, sicurezza e tempestività dei processi gestiti attraverso il Sii, il consumatore sarà sempre più aiutato nel compito di affrontare il mercato delle offerte”, commenta il presidente dell’Autorità per l’Energia, Guido Bortoni.

La piattaforma, continua a spiegare Andrea Peruzy, presidente e amministratore delegato di Acquirente Unico, dovrà svolgere “una funzione decisiva in vista di un approccio innovativo al mercato retail”. Come? In primis garantendo “l’accesso del consumatore ai propri dati che resteranno sempre utilizzabili, anche se cambierà venditore e distributore”. Non solo, secondo l’Acquirente Unico, grazie al Sii “a breve sarà possibile il cambio di fornitore in un giorno”.

Prossimamente è anche previsto che la nuova generazione di misuratori, gli smart meter 2G, metta a disposizione del cliente finale il profilo di consumo orario del giorno precedente, attraverso un luogo informatico “terzo” (indipendente dagli operatori di mercato e di rete) quale è il Sii. “Un notevole salto per il consumatore nella consapevolezza dei propri consumi all’interno dell’abitazione, con effetti abilitanti su applicazioni di efficienza energetica (sia nei comportamenti di consumo che negli investimenti in efficienza energetica), di consumo sostenibile (es. energia rinnovabile) e di domotica”, spiega Bortoni.

Così anche I-com: “Grazie al Sii, gli operatori, previo consenso del consumatore, potranno avere la possibilità di orientare al meglio le loro offerte per i consumatori: potendo più efficacemente conoscerne profili e esigenze, si avrà finalmente l’opportunità di proporre una vera offerta di servizi customizzati e innovativi”.

Infine, ma non ultimo di importanza, l’inserimento nella piattaforma di altre informazioni (ad esempio di prezzo) potrebbe consentire ai regolatori e al legislatore un monitoraggio più attento degli andamenti del mercato per individuare e correggere anomalie, nonché un implemento di nuove politiche pubbliche relative al settore, come i bonus sociali.