Il drone sorvola chilometri e chilometri di linee elettriche, la spina dorsale che porta la corrente in media tensione dalle grandi cabine di trasformazione alle cabine secondarie alle porte delle città e degli altri centri abitati. Sono duecentomila i chilometri che attraversano tutta l’Italia. La missione del drone è gestita in modo totalmente automatico: gli apparati ottici e laser a bordo del velivolo autonomo registrano lo stato delle linee aeree e trasmettono le immagini a un sistema automatico di analisi, dove un sistema di intelligenza artificiale è stato addestrato a individuare e segnalare possibili anomalie. Operatori umani verificano le segnalazioni del sistema e pianificano gli interventi di manutenzione preventiva. Alla sera il drone atterra in una delle stazioni autonome, dove si connette al sistema di manutenzione e scarica gli ultimi dati.

Non è fantascienza ma lo scenario che sarà possibile tra pochi anni, secondo E-Distribuzione, la società concessionaria del servizio di distribuzione e misura della rete elettrica italiana di media e bassa tensione. Uno scenario meno lontano di quel che non si creda. In queste settimane E-Distribuzione sta lavorando assieme a Enac, l’ente nazionale per la regolamentazione tecnica, certificazione e vigilanza nel settore dell’aviazione civile, ed Enav, fornitore esclusivo dei servizi per la navigazione aerea civile in Italia, ai primi test finalizzati a definire il quadro di regolamentazioni e normative operative che consentano il volo dei droni “al di là della linea di vista” (Bvlos, Beyond visual line of sight). Il lavoro andrà avanti anche nel 2018.

“La sperimentazione che stiamo sviluppando – dice Gianluigi Fioriti, ad di E-Distribuzione – nasce in collaborazione con Enac ed Enav e permetterà di definire il contesto normativo e svolgere in sicurezza le operazioni di volo non a vista”.

La rete di media e bassa tensione italiana gestita da E-Distribuzione è enorme: ha una estensione di oltre un milione e centomila chilometri (la rete in alta tensione è invece gestita da Terna ed ha una estensione più limitata) e serve 32 milioni di clienti, portando energia nell’85% delle case degli italiani. Una delle sfide che pone è quella della sua gestione e manutenzione. E-Distribuzione ha realizzato sistemi estremamente sofisticati per la gestione automatizzata della rete elettrica, con 28 centri di controllo (oltre la sala di controllo nazionale, a Roma) che monitorano il funzionamento di tutta la rete e sistemi automatici nelle cabine di trasformazione che gestiscono autonomamente le manovre aprendo e chiudendo gli interruttori per limitare i disservizi o nei casi peggiori, i blackout estesi.

In termini di manutenzione della rete, due sono gli scenari rilevanti: da un lato c’è l’ispezione ordinaria della rete, che deve essere effettuata in maniera periodica per verificare situazioni di potenziale rischio (ad esempio, piante che crescono andando a toccare i conduttori delle linee, oppure frane e smottamenti che minacciano i sostegni) e pianificare gli interventi, dall’altro lato c’è l’intervento di emergenza in caso ad esempio di calamità naturale, ma anche di forti piogge o nevicate particolarmente intense. In questo caso, prima di intervenire in aree spesso disagiate e difficili da raggiungere, è importante individuare con una ricognizione il punto esatto e la tipologia del guasto, affinché le squadre operative possano intervenire efficacemente.

“Questa esperienza – dice Fioriti – è di primaria importanza per il miglioramento del servizio elettrico, non solo per consentire interventi tempestivi in caso di guasti ma anche per ottimizzare le nostre attività di manutenzione sulla rete”

In passato l’ispezione della rete veniva effettuata interamente a piedi, utilizzando binocoli per rilevare lo stato dei componenti degli impianti, ma da tempo vengono impiegati anche elicotteri, che permettono rapidamente di vedere molti chilometri di linea aerea, anche se le condizioni climatiche possono limitarne la manovrabilità o la visibilità. I droni sono arrivati da poco ma hanno già cominciato a rivoluzionare il modo con il quale si svolge la ricognizione. E-Distribuzione ne ha già una piccola flotta: dieci droni di tipo multicottero e un drone ad ala fissa che possono essere pilotati da 25 piloti di cui 12 abilitati per il pilotaggio anche del drone ad ala fissa in contesti critici. La differenza sta infatti nell’autonomia: oggi i multicotteri vengono usati a vista da un pilota (o a “vista estesa” se due piloti si passano il controllo del piccolo velivolo) che permette di salire virtualmente sino in cima ai sostegni e verificare otticamente lo stato dei vari strumenti. I multicotteri vengono usati anche come sistema per il rilievo 3D delle cabine primarie e secondarie, e per varie altre attività sulla rete.

Invece, finiti i test in Basilicata e ottenute poi le certificazioni, sarà possibile utilizzare il drone ad ala fissa per ispezioni ottiche in quota su lunghi tratti di rete, mentre i multicotteri verranno utilizzati per rilievi di maggiore precisione (perché possono “galleggiare” come elicotteri in prossimità degli impianti ed operare a distanze più ravvicinate) con stazioni di ricarica intermedie che ne aumenteranno l’autonomia.

L’obiettivo di lungo periodo è la creazione di sistemi pilotati dai centri di controllo remoto e di dispositivi che si attivino e operino autonomamente, inviando i dati raccolti nel volo ad un sistema centrale, che utilizzando un sistema di AI (intelligenza artificiale) che E-Distribuzione sta sviluppando, analizzerà automaticamente le informazioni raccolte per segnalare agli operatori eventuali anomalie e criticità.

L’applicazione alla quale E-Distribuzione sta lavorando è particolare, vista la tipologia di rete che deve gestire, ma si è rivelata anche come un’opportunità per Enac ed Enav, che hanno trovato così un partner con il quale fare i test approfonditi che permetteranno di mettere a punto la normativa del settore (il volo comandato al di là della linea di vista e in prospettiva quello automatico). Le applicazioni nell’immediato futuro sono simili a quelle portate avanti da E-Distribuzione, con una normativa che sarà all’avanguardia nel settore. A tendere, però, tali applicazioni si potrebbero rivelare particolarmente interessanti: i droni che ad esempio Amazon vuole impiegare per fare le consegne automatiche in città spiccheranno il volo prima in quei Paesi che avranno una normativa e regolamentazioni adeguate. E l’Italia in questo momento è un passo avanti al resto dell’Europa.