Le crisi economiche sono sempre una sventura, ma per le imprese più preparate possono anche aprire nuove opportunità. Questo, almeno, è accaduto a Porta Solutions, impresa nata nel 1958 a Villa Carcina, vicino a Brescia, con una lunga esperienza nelle macchine transfer, cioè organizzate in più stazioni su cui il pezzo viene trasferito a seconda della lavorazione necessaria. Alla ricerca di nuovi concetti da sviluppare, nel 2005 l’azienda ha messo a punto il Multicenter, “a metà strada – spiega  l’amministratore delegato Maurizio Porta – tra una macchina utensile speciale come il transfer e un comune centro di lavoro”. Attrezzato con 3 o 5 mandrini, il Multicenter consente, in uno spazio contenuto, di raggruppare lavorazioni abitualmente svolte da più macchine. “L’idea ci sembrava bellissima – dice Porta – ma interessava poco ai clienti, finché la crisi del 2008 ha cambiato tutto. Gli ordini per l’industria sono crollati, i lotti si sono ridotti, le aziende sono state obbligate a rendere sempre più flessibile la produzione e a ridurre il magazzino, puntando a produrre solo il venduto. Improvvisamente il Multicenter, che non ha grande velocità di produzione ma può essere velocemente riconfigurato per nuove tipologie di prodotto, è diventata la soluzione perfetta”.

Dal 2008 Porta Solutions ha iniziato a produrne in serie, fino ad arrivare a 3 al mese e coprire il 90% della produzione. “Dal 2015 a oggi abbiamo raddoppiato il fatturato”, commenta Porta. E il 2018 porterà una nuova svolta. “Installeremo presso un nostro cliente, che si è prestato per un test, il primo Multicenter 4.0, che incarna un nuovo concetto Industry 4.0 ready”. Grazie a una sapiente strategia di partnership, con gruppi del calibro di Microsoft e di Leonardo e con giovani aziende italiane come la pisana Alleantia, Porta Solutions ha infatti introdotto l’intelligenza artificiale nelle sue macchine con la quale, spiega Porta, “contiamo di analizzare l’enorme quantità di dati raccolti dalla macchina in esercizio sia per la manutenzione predittiva sia per avere feedback sulle performance, nell’ottica di un miglioramento continuo del prodotto. Pensiamo anche a un’ottimizzazione energetica: un algoritmo sviluppato da Microsoft ci consente di allineare le rampe di decelerazione dei mandrini che terminano la lavorazione con l’accelerazione di quelli che la iniziano, recuperando energia che può portare, secondo i nostri test, a una riduzione fino al 18/20% dei consumi”.

La parte di Leonardo riguarda la cybersecurity, per la protezione dei dati raccolti dalle macchine e analizzati in cloud sulla piattaforma Microsoft Azure. Alleantia fornisce le gateway, installate sui Multcenter, che consentono la raccolta e trasmissione dati. “Dato che si possono adattare senza problemi di compatibilità a qualsiasi macchinario – conclude Porta – per noi ora si apre la concreta possibilità di fornire ai nostri clienti servizi e consulenze per l’integrazione completa della fabbrica al gestionale aziendale”. Il tutto nell’ottica della flessibilità produttiva, il vero mantra dell’Industry 4.0, profondamente sentito e condiviso da Maurizio Porta, che sull’argomento ha anche scritto un libro.