Altro che vetrina. Per carità, ci sono in bella mostra panettoni, pandori e biscotti di ogni genere. Ma navigare sul sito Loison (www.loison.com) è soprattutto un viaggio nella filosofia del cibo, dove il gusto sta nella riscoperta delle materie prime più tradizionali ed esclusive: il mandarino tardivo di Ciaculli, il chinotto di Savona, il pistacchio di Bronte, la vaniglia di Mananara nel Madagascar. Oppure, se si preferisce, un’immersione nella cultura culinaria, là dove, per esempio, si spiega che cos’è la lievitazione naturale e perché richiede qualcosa come 72 ore. In questo scenario, se alla fine, grazie al web, arrivano pure gli ordini provenienti da mezzo mondo, beh, tanto di guadagnato.

Dario Loison, pasticciere di Costabissara (Vicenza), va dritto al sodo: «A internet dobbiamo moltissimo. Forse tutto». In effetti, da quando Dario ha preso in mano le redini dell’azienda di famiglia, fondata nel 1938, il vecchio laboratorio artigianale è diventato una prestigiosa impresa alimentare del made in Italy. In una ventina d’anni il fatturato è balzato da 2,5 miliardi di lire, con il 99 per cento delle vendite sul mercato nazionale, a 8 milioni di euro, il 45 per cento dei quali in 55 Paesi sparsi ai cinque continenti. Merito della bontà dei prodotti, certo, a cominciare dal cavallo di battaglia della casa, il panettone (a proposito, da Costabissara è partita un’autentica crociata per convincere i consumatori planetari a mangiare il panettone tutto l’anno, non solo a Natale). Ma la vera tigre nel motore è stata la Rete.

«Siamo su internet fin dal 1995» spiega Loison. «Un anno dopo ci è arrivato il primo ordine dal Giappone. Abbiamo capito subito che stava scoppiando la rivoluzione e che dovevamo cavalcarla. Oggi tutto passa dal sito: la comunicazione, le promozioni, i rapporti con gli chef». Non finisce qui: «Possiamo tranquillamente fare a meno degli agenti, perché la stragrande maggioranza degli ordini giunge online. Il digitale abbrevia i tempi, disintermedia, fa risparmiare». E, soprattutto, crescere.

Risultato, Loison è ormai un marchio di qualità per un numero sempre crescente di clienti professionali: negozianti, gastronomie, ristoranti di prestigio. La famiglia o il singolo cliente possono comunque accedere all’e.commerce acquistando un minimo di quattro pezzi: il pieno di dolcezze per le feste di Natale o Pasqua. Se non bastasse, dilettanti e professionisti della cucina, blogger, appassionati di varia natura e specie, si ritrovano a discutere e a scambiarsi ricette su insolitopanettone.com, portale plurilingue: quando il web diventa una ghiottoneria…