Sant’Elena, una delle isole più remote del mondo, si reinventa grazie alle fonti rinnovabili. La tabella di marcia ha tempi strettissimi: il territorio d’oltremare britannico, noto per aver ospitato gli ultimi anni di Napoleone, punta al 100% di energia pulita entro il 2022, dal 30% attuale, con una combinazione di energia solare, eolica e stoccaggio. La strategia di Sant’Elena per arrivare all’autosufficienza energetica è un bell’esempio di decarbonizzazione e ha vinto il primo premio per l’energia nella quarta edizione del Greening the Islands Awards, in cui sono stati premiati anche i progetti di Helgoland per la mobilità sostenibile e di Chumbe Island per la gestione idrica, selezionati da una giuria internazionale e votati online da chi ha partecipato alla conferenza su Greeningtheislands.net.

E’ stato assegnato anche un premio speciale per la sostenibilità all’Isola di Boracay nelle Filippine, che ha deciso di chiudere al turismo per un periodo di sei mesi per proteggere l’ecosistema e consentire all’isola di riparare i danni ambientali subiti. Ogni anno Boracay ospita due milioni di persone (a fronte di 30mila abitanti) e a questo punto il governo ha dichiarato l’isola “zona critica”, aprendo la strada alla demolizione di edifici costruiti negli ecosistemi più fragili per proteggere l’ambiente e far sì che l’impatto turistico torni ad un livello adeguato alle capacità naturali.

La costruzione di un’economia circolare è stata invocata da diverse voci durante la due giorni internazionale, che ha riunito la scorsa settimana a Minorca operatori, utilities ed esperti da tutto il mondo per discutere sullo sviluppo sostenibile delle isole, che potrebbero trasformarsi in laboratori all’avanguardia nella gestione di energia e trasporti, acqua, rifiuti e turismo in un’unica visione. L’obiettivo dell’incontro è stato proprio quello di mettere a confronto le varie soluzioni di sviluppo sostenibile, puntando a identificare progetti scalabili capaci di attivare un cambiamento radicale, soprattutto su energia, trasporti e acqua. “Negli ultimi anni, molti progetti interessanti sono stati presentati e finanziati dalla Commissione Europea, ma quello che ora consigliamo alle isole è di collaborare su soluzioni innovative che possano essere standardizzate e realizzate su una più ampia scala, unico modo per accedere al mercato: la Commissione europea sosterrà questo approccio fino in fondo”, ha sostenuto Helmut Morsi, coordinatore per l’innovazione e consigliere della Direzione Mobilità e Trasporti della Commissione Ue.

A questo scopo è stato lanciato il Greening the Islands Observatory, che elaborerà un modello di benchmarking su politiche, regolamenti e autorizzazioni, selezionando quattro o cinque isole europee, una dell’Asia-Pacifico e un’altra dei Caraibi. Su queste isole verrà condotta un’analisi della situazione attuale in uno dei settori energia, acqua o mobilità, identificando poi i possibili progetti innovativi sostenibili e i possibili incentivi o le opportunità di finanziamento che consentirebbero di finanziarli. “C’è un divario tra i bisogni delle isole e l’accesso ai finanziamenti necessari per realizzare progetti che rispondano a tali bisogni. L’Osservatorio di Greening the Islands mira a creare un tavolo, a cui partecipano attori pubblici e privati, che possa fornire tutte le informazioni necessarie per affrontare la transizione delle isole verso la sostenibilità”, spiega Gianni Chianetta, direttore e coordinatore scientifico di Greening the Islands. L’osservatorio vuole stimolare accordi di partenariato e coalizioni per utilizzare i fondi pubblici (europei, banca mondiale e altri), realizzare i progetti, elaborare raccomandazioni sui piani di decarbonizzazione e raccogliere storie di successo, con l’obiettivo di evitare errori già fatti in passato da altre isole. Solar Power Europe, Eurobat, Unef, Italia Solare, Elettricità Futura e Anev hanno già aderito all’Osservatorio, mentre Eurelectric, WindEurope, Ida e Global Solar Council, che hanno partecipato al primo meeting, hanno ancora in corso il processo di approvazione.