Ci stanno lavorando alla Duke University e, in Israele, l’azienda Memed ha lanciato ImmunoXpert, un test del sangue che determina se un paziente ha un’infezione virale acuta o un batterio e che ha avuto l’anno scorso il sostegno della Commissione europea con 2,3 milioni di euro a sostegno della sua distribuzione negli ospedali.

La necessità di avere a disposizione uno strumento che in maniera rapida identifichi l’agente patogeno che causa l’influenza può drasticamente ridurre l’uso non necessario di antibiotici.

Adesso, però, un test sviluppato dalla Minicare Hnl, progetto comune della svedese P&M Venge AB e dell’olandese Philips Electronics permette di scoprire se l’influenza è virale o batterica in meno di 10 minuti mediante una semplice puntura al dito. Il test – che ha ricevuto il premio Horizon pari a un milione di euro – sarà lanciato nel 2018 e permetterà di assicurarsi che il paziente sia curato senza l’uso inutile di antibiotici. Senza un piano d’azione, sottolineano dalla Commissione europea, l’utilizzo sistematico di questi medicinali e il conseguente sviluppo di microbi resistenti darebbe luogo da qui al 2050 a un milione di morti all’anno in tutto il mondo.