Oltre che a condividere gli autoveicoli, sarà possibile anche condividere i singoli viaggi degli utenti. Uno studio effettuato dal Senseable City Lab del Mit  in collaborazione con ricercatori dell’Istituto di Informatica e Telematica del Cnr rivela l’immenso potenziale della condivisione dei viaggi individuali.

Partendo dall’analisi di un insieme di dati costituito da più di 150 milioni di viaggi effettuati dai taxi di New York nel corso dell’intero 2011, i ricercatori hanno stimato il numero di viaggi “condivisibili” in funzione del massimo ritardo tollerato dagli utenti, utilizzando uno strumento analitico chiamato “rete delle condivisioni”. I risultati dell’analisi mostrano che più del 95% dei viaggi può essere condiviso se gli utenti sono disposti a tollerare un ritardo non superiore ai cinque minuti. In altre parole, se i viaggi in taxi fossero condivisi, sarebbe possibile soddisfare l’intera domanda con un numero di taxi pari a circa la metà della flotta esistente,  un risultato confermato anche da una simile analisi effettuata per la città di Singapore.

I  viaggi in taxi a New York possono essere condivisi, a patto che il ritardo imposto agli utenti sia limitato. Tanto più grande è il ritardo che gli utenti sono disposti a tollerare, tanto più alta è la percentuale di viaggi “condivisibili”.  Con un ritardo accettabile di 5 minuti, più del 95% dei viaggi sono “condivisibili”
I viaggi in taxi a New York possono essere condivisi, a patto che il ritardo imposto agli utenti sia limitato. Tanto più grande è il ritardo che gli utenti sono disposti a tollerare, tanto più alta è la percentuale di viaggi “condivisibili”. Con un ritardo accettabile di 5 minuti, più del 95% dei viaggi sono “condivisibili”