Il futuro dell’automobile in vetrina al Ces di Las Vegas. Mai come nell’edizione 2017 l’industria dell’auto è stata protagonista della rassegna hi-tech del Nevada e questo dà la misura di quanto la frontiera dell’innovazione digitale coincida con l’evoluzione della specie auto. Le parole d’ordine sono connettività, cloud, guida autonoma e interfacce utente. Attenzione però alle fughe in avanti e a immaginare autovetture robotiche del tutto senza guidatore da usare solo in modalità sharing, che esistono nella fantasia di qualche ufficio marketing di app californiane per la mobilità e che hanno la consistenza logica e tecnologica di “post verità” come i magazzini volanti pensati da Amazon. A Las Vegas non è stata messa in vetrina la fantascienza, bensì un futuro possibile dove le auto (quasi) guidano da sole e interagiscono nell’internet delle cose offrendo una mobilità diversa. Ed è in questo futuro i protagonisti sono costruttori di auto (veri system integrator), i produttori di componenti come Bosch e Harman (Samsung) e l’hi-tech.

Da Bmw arriva la piattaforma Open Mobility Cloud, Bmw Connected e Inside Future, concept a guida autonoma iperconnessa dotata della novità HoloActive Touch; addio a tasti fisici e schermi, per lasciare spazio a ologrammi e comandi gestuali con un innovativo feedback tattile realizzato facendo vibrare l’aria con ultrasuoni per dare la sensazione di premere pulsanti fisici o di toccare lo schermo touch di un tablet. La casa bavarese va ricordato ha una partnership con Intel e MobilEye per la guida automotizzata e con Amazon per i servizi da erogare sulle connected car con guida assistita. Anche Bosch e Harman svelano due concept a guida autonoma, mentre Hyundai – che lavora con Cisco per le soluzioni di iperconnettività – ha presentato il prototipo Mobility Vision per l’interazione tra auto e smart home. Inoltre ha svelato tecnologie di analisi sensoriale dello stato di salute e benessere di guidatore e passeggeri che permettono alla vettura di adeguarsi al loro stato.

Toyota presenta invece Concept-i, futuristico prototipo a guida autonoma dotato di un sistema d’intelligenza artificiale in grado di anticipare le richieste dei passeggeri. Secondo il marchio nipponico, l’innovativa interfaccia sopranominata “Yui” sarebbe capace di apprendere e di instaurare un rapporto “umano” con le persone, misurando le emozioni provate dai passeggeri durante i trasferimenti.

Passando a Nissan – che sta lavorando con la Nasa per lo sviluppo di soluzioni per auto a guida autonoma- arriva a bordo l’assistente personale Cortana (e in prospettiva su Renault), novità legata ad un accordo con Microsoft. Proprio la casa di Redmond tenta la carta del riposizionamento nel settore e rilancia con il recente accordo Volvo-Skype e con quello con Harman, per portare in strada la produttività del sistema Office. E, intanto, annuncia la Microsoft Connected Vehicle Platform basata su Microsoft Azure Cloud. Disponibile ai produttori verso fine anno consentirà di utilizzare a bordo delle auto diversi servizi fra cui: assistenza virtuale, applicazioni business, office, visual analytics e servizi per la produttività.