“Noleggia le migliori auto dalle persone che vivono intorno a te”. “Prendi in prestito auto da persone della tua comunità”.  E ancora: “Trova l’auto giusta per ogni occasione”. “Guadagna fino a 10mila dollari in un anno, noleggiando la tua auto quando non la usi”. Sono alcuni degli slogan che campeggiano sui siti dei servizi di car sharing tra privati, l’evoluzione del noleggio breve ispirato alla condivisione tra pari (peer to peer).

La formula è pensate per noleggi a breve termine di vetture da persone che vivono nell’area di prossimità dell’utente. Le società che intermediano sono in grado di offrire soluzioni chiavi in mano, che includono la copertura assicurativa e ogni adempimento di legge. Spesso sono previsti sistemi di chiavi digitali per l’apertura e la chiusura dei veicoli, per rendere semplici e veloci le operazioni di prelievo e consegna dell’auto.

Il fenomeno è in crescita. Tanto che ha attirato l’attenzione dei grandi produttori di automobili. A dimostrarlo il fatto che due di questi servizi sono finiti nel mirino di importanti case automobilistiche. E’ il caso di Getaround, scelto da Mercedes per offrire ai propri clienti la possibilità di accedere a un network per la messa a reddito del proprio veicolo attraverso pratiche di condivisione. E della francese Koolicar, scelta da Peugeot per testare questa nuova forma di car sharing.

Getaround ha il quartier generale in California ma opera nelle più importanti metropoli degli Stati Uniti. Koolicar fa lo stesso in Francia, dove è attiva anche Drivy (da non perdere la sezione “Antique”). Ma non sono casi isolati. Il fenomeno è invece globale.

In Australia, per esempio, c’è Car Next Door: la società specializzata in car sharing peer to peer vanta 30mila membri, che fino ad oggi hanno incassato 3,3 milioni di dollari noleggiando le loro auto per 70mila viaggi.  Sempre in Australia opera DriveMyCar: dal 2010 ha permesso 6.000 noleggi di auto tra privati.

Ad Amsterdam si sta facendo apprezzare WeGo, società che offre tecnologie per il car sharing e che recentemente ha aperto al modello del noleggio tra privati, rivolto soprattutto al mondo business dei professionisti. Altrettanto rivolta a un pubblico business appare l’app di Tapazz, servizio car sharing peer to peer attivo in Belgio.

In Germania c’è Tamyca (acronimo di “Take my car”): attraverso una mappa geolocalizzata, i membri della community possono noleggiare un’auto a Berlino direttamente da pc o smartphone, dopo averla selezionata in base al modello desiderato e al prezzo richiesto. Già, il prezzo. Ecco un esempio: noleggiare il bel furgone Volkswagen T5 da 9 posti di Michaela, magari per una gita fuori porta con gli amici, costa 29 euro al giorno. A giudicare dal tenore dei feedback di chi lo ha noleggiato fino ad oggi – 100% positivi – li vale tutti.