Per i piccoli imprenditori, gli artigiani, i commercianti, è soprattutto una questione di ordine. Basta con le fatture cartacee, gli errori di numerazione, il tempo perso dietro a una serie infinita di incombenze fiscali: finalmente è tutto lì, sotto controllo, a disposizione su qualsiasi pc e persino sullo smartphone. Per i commercialisti è invece un fatto di qualità del lavoro: la contabilità dei clienti è consultabile in tempo reale, le scadenze non possono sfuggire, il rapporto con gli assistiti è immediato. Tradotto: meno corse per raccogliere documenti di ogni genere, natura e specie, più consulenze di (buona) gestione.

I vantaggi offerti di Fatture in cloud (www.fattureincloud.it), startup fondata a Bergamo nel 2014 da Daniele Ratti, 24enne ingegnere informatico, sono evidenti. Su entrambi i versanti: pmi e possessori di partite Iva da una parte, professionisti dall’altra. Potenza delle tecnologie digitali e in particolare del cloud. Capaci di fare risparmiare tempo e denaro. Senza nemmeno la necessità di una connessione fissa al computer dell’azienda o dell’ufficio. Risultato: Fatture in cloud ha avuto quest’anno una crescita a tripla cifra, con centomila clienti registrati, quelli cioè che hanno lasciato i dati personali e l’indirizzo mail, e 12 mila attivi e paganti.

«Abbiamo messo a punto un programma molto facile e user-frendly» spiega Ratti, uno che a 18 anni aveva la partita Iva e si dilettava nella realizzazione di app per iPhone e Android. «Il primo scopo è la generazione delle fatture attive e la registrazione di quelle passive. Ma in realtà si tratta di un gestionale completo, con tutte le voci del caso: dagli acquisti alle scadenze di pagamento, dai documenti di trasporto alla gestione di magazzino». Insomma, l’andamento dell’attività è realmente a portata di clic. Entrate e uscite sono costantemente monitorate, così come le tasse. Il tutto con un canone mensile davvero modesto, da 5 a 10 euro a seconda dei servizi richiesti. E a diretto contatto con il commercialista (o l’avvocato, o il consulente del lavoro): sarà sufficiente concedergli il permesso di accesso alla piattaforma e lui potrà a sua volta accedere ai dati del cliente ogni volta che vuole.

I professionisti, appunto. Il target privilegiato di Fatture in cloud è costituito proprio da loro. Un «mercato» da conquistare utilizzando anche i canali di Teamsystem, gruppo leader in Italia nella realizzazione di software gestionali, recentemente entrato al 51 per cento nella società bergamasca. Non a caso per i commercialisti l’iscrizione alla piattaforma è gratuita. In sostanza, l’obiettivo è coinvolgere i professionisti, mostrare sul campo le opportunità offerte dalla tecnologia digitale e fare in modo che siano loro stessi a coinvolgere i clienti affinché optino per le soluzioni proposte da Fatture in cloud. «I commercialisti» sorride Ratti «devono smetterla di essere passacarte, in senso letterale. Noi li aiutiamo a concentrarsi sulla consulenza e sulle prestazioni a maggiore valore aggiunto. Non è questo il futuro?». Già, è l’ora del professionista 4.0.