Si può fare un documentario con 23 euro? Andrea e Marco Nasuto, due fratelli di 23 e 25 anni hanno dato una risposta a questa domanda girando un documentario per il web dal titolo “Made Of Limestone” che sta facendo molto parlare di sé. Una riflessione sul Sud, i giovani e le prospettive economiche e culturali del nostro paese nate da una semplice domanda: restare nel Gargano o cambiare paese? Ma il documentario italiano e la Rete che rapporti hanno?

“Al momento in Italia non esistono piattaforme che aggreghino e rendano disponibile al pubblico in modo sistematico la produzione documentaristica”, ci dice Massimo Arvat, produttore e direttore degli Italian Doc Screenings. Il documentario italiano non trova molto spazio in Rete e una delle cause secondo Arvat “è anche la frammentazione del tessuto produttivo e le difficoltà di fare sistema, che è un po’ il limite del nostro paese.” Un primo tentativo di “fare sistema” è stato fatto dall’associazione dei documentaristi, Doc.it, con la creazione di “ItalianDoc” che “è una piattaforma di servizio – ci spiega il suo ideatore Lorenzo Burlando – pensata per i professionisti del documentario che hanno la possibilità di caricare i loro film (al costo di 20€ l’anno) e averli disponibili in streaming web protetto per poterli poi promuovere sia direttamente (creando i loro utenti o ricevendo richiesta da altri utenti anche non iscritti al sito) sia delegando Doc/it che crea degli accessi pro per buyers, festival, esercenti e curatori di rassegne. A questi servizi si aggiunge quello più importante, ovvero la possibilità per gli utenti di iscrivere i film a festival ed eventi tramite Italiandoc come a esempio: Doc/it Professional Awars, Italian Doc Screenings, David di Donatello, Visioni Italiane e Biografilm Festival.” Si parla di 2.500 film archiviati, 1.000 film digitalizzati di cui circa 200 disponibili, per gli utenti pro, in streaming web protetto all’interno della Digital Library.

Un tentativo interessante di piattaforma Vod è, invece, “Onthedocks”, nato nel 2010 e che si propone di essere la più importante piattaforma online per il cinema del reale. Costi contenuti, possibilità di abbonamento, servizio di streaming e un catalogo vario e davvero vasto… queste sono le caratteristiche del sito.

Il documentario, inteso come linguaggio audiovisivo “del vero”, che spazia da quello scientifico e naturalistico al reportage fino ai diari, d’inchiesta o privati o artistici, sta colonizzando le diverse piattaforme social del video, YouTube, prima fra tutti, ma anche Vimeo. Ma cosa possiamo effettivamente vedere del documentario italiano online? Su Sky on demand ci sono diverse proposte: doc e doc serie, come quelle prodotte da Sky Arte e da National Geographic. Il canale web Rai Cinema Channel offre invece svariati film italiani in streaming gratuito, e anche documentari come “La guerra dei vulcani” che ripercorre le vicissitudini delle riprese dei film “Stromboli” di Roberto Rossellini e “Vulcano” di William Dieterle, girati negli stessi giorni, negli stessi luoghi. Il primo con protagonista Ingrid Bergman, la compagna di Rossellini, l’altro con Anna Magnani, la ex compagna del regista italiano. Anche il canale YouTubeMoviesIT propone in italiano diversi film in streaming e in alta qualità e anche diversi documentari, come “Italy in a Day” di Gabriele Salvatores, versione italiana del film diretto da Ridley Scott, “Life in a Day” e realizzato con i video postati dagli utenti. Ma ci sono soprattutto documentari stranieri, anche se nella versione italiana, come “Masters of the Universe” sul mondo della finanza e “I am Ali” sul campione del monde di boxe. Si possono anche consultare diversi archivi resi pubblici o che hanno spostato su YouTube parte dei loro repertori, mi riferisco, per esempio, all’Archivio del Cinema d’Impresa o a Rai Teche che hanno nelle loro bacheche virtuali piccoli gioielli e veri e propri capolavori.

Lorenzo Burlando ci spiega che iniziano a esserci diversi siti che ospitano documentari italiani: “MymoviesLive nelle sue serate dedicate al cinema in streaming dà molto spazio ai documentari italiani, ownair.it ha una sezione dedicata al documentario, sardegnadigitallibrary.it offre solo documentari di produzione o con argomento legato alla Sardegna, youdoc.it è, invece, una web tv dedicata al documentario fondata dalla SD Cinematografica, ildocumento.it è un aggregatore di prodotti e film documentari e, infine, documoo.tv ospita documentari e inchieste online.”

Come dimostra il caso di “Made Of Limestone”, il web, oltre a essere uno spazio interessante per i documentari, è anche il luogo ideale per la produzione di web documentari, come  “I ragazzi degli anni ’90” prodotto dal “Corriere della Sera”, web doc seriale realizzato con i video realizzati dal regista Enrico Buonanno ai tempi del liceo e usati per raccontare i giovani degli anni ’90.

Archivi, diari, webdoc giornalistici, documentari d’autore, di repertorio, storici… un immenso patrimonio che, forse, potrebbe essere meglio utilizzato, proprio con l’aiuto di politiche mirate e strategiche nell’uso della Rete.