La casa dei robot assistenti

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A Peccioli, piccolo comune del Pisano di circa 5mila abitanti, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa  ha allestito un’abitazione sperimentale in cui sperimenta una nuova generazione di robot assistenti, nell’ambito del progetto Robot-Era. La casa è piena zeppa di sensori, che aiutano gli automi a spostarsi rendendo la loro architettura più leggera e meno costosa. Secondo i ricercatori pisani questo potrebbe essere il modello di appartamento intelligente in un futuro in cui le nostre case saranno piene di robot che ci aiutano nelle faccende domestiche.

 

Elementi configurabili a piacimento

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In che modo l’Internet delle cose può entrare nelle nostre case? Secondo Carlo Ratti, il direttore del Senseable City Lab del Mit di Boston, anche sotto forma di divano. Lift-Bit, realizzato da Carlo Ratti Associati con il supporto di Vitra, è un insieme di pouf esagonali imbottiti che può cambiare configurazione grazie a un comando della mano o tramite una app. L’insieme può diventare chaise-longue, letto, piano di gioco a piacimento. Il progetto è presentato la prossima settimana al Salone del Mobile di Milano, nella mostra “Stanze. Altre filosofie dell’abitare”, aperta fino al 12 settembre.

 

 

Abitazione connessa open source

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Casa Jasmina è un progetto biennale di casa connessa open-source avviato a Torino per esplorare le potenzialità dell’Internet of Things, frutto della collaborazione di Toolbox, Fablab Torino e Arduino, che fornisce con le sue schede, la “parte pensante” dell’abitazione. Avviato nel 2015, il progetto ha l’obiettivo di sviluppare oggetti interattivi utili in tutti gli ambienti, dalla cucina al bagno, e favorire lo sviluppo di nuovi prodotti. Al FuoriSalone milanese è presente con l’exhibit Git-Commit, all’Atelier Clerici (via Clerici 5), e al workshop The Good Home, in cui si esplorano spazi aperti e privacy nella casa interconnessa.

 

 

La cucina intelligente

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La cucina è uno dei luoghi più tecnologici della casa, su cui si concentrano sperimentazioni di ogni tipo, dai robot-chef ai piani di cottura con tablet incorporato. Molti però i prototipi e poche le cose concrete. Valcucine è tra i primi a presentare una cucina modulare interattiva, Genius Loci, che percepisce la presenza delle persone e reagisce di conseguenza. Per esempio accendendo le luci, erogando l’acqua dal rubinetto a un gesto della mano, o aprendo i cassetti automaticamente, a un movimento del piede, un po’ come avviene nell’apertura del baule di alcuni modelli di auto.

 

 

Consumi elettrici sotto controllo

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OverTechnologies è uno spinoff dell’Università La Sapienza di Roma che realizza dispositivi per la misurazione e il controllo dei consumi elettrici. L’ultima novità si chiama NanOMeter ed è uno scatolino che si installa in ogni tipo di quadro elettrico, nuovo o tradizionale. È dotato di connessione internet e monitora in continuazione l’energia elettrica utilizzata fornendo, grazie a un’interfaccia web, grafici di consumo e l’indicazione della tariffa più conveniente. Il progetto è stato finanziato con una campagna di crowdfunding che si è chiusa in soli tre giorni.