La smart home è sempre (concettualmente) più grande. Basta passeggiare fra i padiglioni dell’Ifa per rendersi conto che il concetto di casa connessa sia diventato qualcosa di reale e di tangibile. E soprattutto qualcosa di funzionante e da toccare con mano. Per la prima volta, non a caso, la kermesse dell’elettronica di consumo dedica alla Smart Home un’area dedicata, ma le soluzioni e gli apparecchi che animano questo mondo li si trovano un po’ dappertutto. Anche nelle parole dei portavoce di Amazon, pronti a ribadire come l’assistente virtuale Alexa semplificherà in modo sostanziale la nostra vita domestica, ora e in futuro. I comandi vocali e l’intelligenza artificiale (targata Google, Apple e Microsoft, oltre che Amazon) sono del resto la nuova essenza della casa connessa. Ci si rivolge a un altoparlante e questi fa da hub per entrare in comunicazione con tutti gli altri oggetti. I problemi di interoperabilità fra piattaforme e dispositivi diversi sono ancora un ostacolo ma ci sono molti elementi che inducono a pensare che l’industria si stia muovendo compatta verso la necessaria standardizzazione.

Guardando all’immediato futuro, oltre l’automazione di funzionalità e di gestione remota di elettrodomestici e dispositivi grazie alla connettività wireless e alle app, anche da Ifa arriva il messaggio che biometria vocale e intelligenza artificiale la faranno da padrone, offrendo un elevato livello di interazione tra il sistema di domotica e i singoli occupanti dell’abitazione. Saranno queste tecnologie, in modo particolare, a rendere più facile e sicura la raccolta dei dati (sui vari dispositivi smart presenti in casa) relativi ai diversi membri della famiglia al fine di prevedere, personalizzare e configurare contestualmente, di volta in volta, le preferenze personali in situazioni specifiche. Saper distinguere le voci dei singoli membri della casa, per esempio, è uno dei principali vantaggi offerti dalla biometria vocale e offerti in modo contestuale dai dispositivi IoT: la smart home, di domani, insomma, sarà in grado di riconoscere e impostare la playlist desiderata o far trovare le luci accese al rientro a casa, semplicemente riconoscendo il timbro vocale di uno dei componenti della famiglia.

Tornando ai prodotti veri e propri, quelli visti in vetrina a Ifa, come detto, sono tanti. Bosch, per esempio, ha presentato un robot di aspirazione, Roxxter, in grado di mappare le quattro pareti grazie a una telecamera Full Hd integrata e di rispondere ai comandi vocali grazie al supporto di Alexa. Un apparecchio simile, lo Scout RX2 di Miele, aggiunge alle capacità di monitoraggio in tempo reale garantite dalla doppia camera digitale la possibilità di trasmettere il filmato registrato sullo smartphone o sul tablet, offrendo una visione “live” di ciò che il robot vede muovendosi sui pavimenti.

 

Lato lavatrici, invece, merita senz’altro una citazione la serie QuickDrive di Samsung, la cui promessa è quella di dimezzare i tempi di lavaggio senza pregiudicarne il potere pulente grazie a una particolare configurazione del tamburo che ruota in senso inverso rispetto al cestello, muovendo i capi non solo in alto e in basso, ma anche in avanti e indietro. QuickDrive, in ottica smart home, è programmabile anche attraverso un’applicazione mobile per l’accesso da remoto alle impostazioni e, soprattutto, calcola autonomamente quanto detersivo prelevare dalla vaschetta in base a peso e volume del bucato per evitare inutili sprechi. La linea iSensoric di Siemens, invece, ha dalla propria un app che promette di risparmiare tempo e quindi consumare meno visualizzando messaggi di stato e funzioni di assistenza per i programmi adatti. Una delle novità più interessanti nel settore del bianco ha comunque firma italiana ed è quella di Candy. Con Bianca, infatti, la casa brianzola cavalca il paradigma degli oggetti intelligenti e connessi proponendo una macchina capace di recepire le necessità del consumatore ed eseguire di conseguenza il programma di lavaggio più efficace e più adatto alle sue specifiche esigenze. Come? Attraverso un’interfaccia touch dalla quale attivare e combinare tutti le principali opzioni e una funzione che abilita la comunicazione con la lavatrice tramite smartphone, inviando all’utente tutte le notifiche utili per un utilizzo virtuoso dell’apparecchio.

 

La climatizzazione dell’ambiente domestico è un’altra faccia della casa connessa. In questo campo si muovono specialisti come la tedesca tado°, che a Berlino ha svelato la nuova generazione della propria piattaforma software di termoregolazione (compatibile con Amazon Alexa, Apple Siri e Google Assistant), o come Netatmo. L’azienda francese ha lanciato a Ifa le sue nuove valvole intelligenti per termosifoni, che permettono di controllare l’impianto di riscaldamento da remoto, stanza per stanza, tramite smartphone e di ridurre il consumo di energia della propria casa di oltre un terzo, e due videocamere per la sicurezza compatibili con il sistema HomeKit di Apple e quindi controllandoli direttamente da iPhone, iPad o Apple Watch.

 

Chiudendo con la cucina, fra le tante sessioni di “show cooking” proposte ai visitatori non è da perdere il concept futuristico allestito da Hoover e visualizzabile in 3D attraverso visori di realtà virtuale. Ad animare lo spazio fra fuochi ed elettrodomestici in modo sinergico, manco a dirlo, sistemi di intelligenza artificiale e sistemi di interconnettività fra i diversi dispositivi, compreso un innovativo strumento (“Ted Food”) in grado di riconoscere il cibo scannerizzandolo e di fare una “mappatura” di ciò che c’è nel frigorifero. Ovviamente in real time.