Dopo il primo Service Pack per Windows Vista, che Microsoft sostiene essere un successo planetario (peccato siano gli unici a dirlo), ecco che si prepara dietro ai cancelli di partenza anche il primo Service Pack per Office 2007. Arriverà a giugno tramite il sistema di aggiornamento automatico incluso nei Pc, Windows Update. La novità è che non verrà dato a tutti contemporaneamente, ma un po' alla volta, a fasi successive, "per evitare di appesantire troppo la nostra infrastruttura".
Pare che in Cina stia crescendo il fenomeno delle comunità online in ambiente virtuale 3D. Come Second Life. Solo che non è Second Life. Si parla invece di HiPiHi, NovoKing e UOneNet tra gli altri. E se ne parla solo in cinese...
Doveva uscire in questi giorni e invece viene ritardato. Il service pack numero tre di Windows Xp, il sistema operativo che moltissimi utenti non vogliono abbandonare per il farraginoso e incompatibile Vista, è stato momentaneamente sospeso. Dietro, c'è un problema di compatiblità fanno sapere quelli di Microsoft, appena scoperto mentre stavano finalizzando il codice binario dell'aggiornamento. “Per proteggere gli utenti - hanno dichiarato i manager di Bill Gates - metteremo un sistema di filtraggio per riconoscere i sistemi che potrebbero avere problemi con il SP3 e poi a quel punto lo rilasceremo". Un altro ritardo, insomma, anche per il prodotto tuttora migliore dell'azienda.
Pochi se ne sono mai accorti, ma la piccola compagnia americana Gracenote da un decennio svolge una funzione fondamentale alla qualità della vita di chi vive digitale. Gracenote, già conosciuta come CDDB infatti si occupa, ogni volta che un Cd audio viene inserito in un computer, di fornire le informazioni identificando il titolo del disco e delle tracce. Lo fa per iTunes di Apple, ad esempio e per molte altre società digitali: praticamente tutte. Oggi l'azienda di Emmeryville, alle porte di San Francisco, è stata acquistata per 260 milioni di euro da Sony (anche lei già sua cliente), che ha garantito che la compagnia continuerà a vivere di vita autonoma e a gestire gli accordi esistenti.
È partita una petizione online per convincere Bill Gates a non abbandonare la vecchia versione di Windows, quella che dal 2001 è stata installata - sino a pochi mesi fa - su tutti i nuovi Pc. L'idea, venuta al giornalista americano Galen Gruman, è legata alla flessibilità (e ai minori problemi rispetto a Vista) del sistema operativo con il ciclo di vita più lungo tra quelli prodotti da Redmond. Nonostante sia appena uscito il primo Service Pack (anche in Italia) per Vista, infatti, molti utenti sono rimasti decisamente legati alla vecchia edizione di Xp, che ha una migliore compatibilità con le componenti hardware dei Pc, le periferiche e molto software considerati ancora "cruciali". "Almeno non uccidete Xp fino a che non esce il successore di Vista - ha dichiarato Gruman -, cioè Windows 7, previsto per il 2010. Sarà modulare, flessibile, più compatibile e, speriamo, con meno problemi". La petizione è già stata firmata da più di 100 mila persone
Dal 22 al 25 aprile si tiene a San Francisco il più importante evento dedicato al nuovo mondo delle tecnologie e delle reti sociali. È la seconda edizione del Web 2.0 Expo, evento "fratello" del Web 2.0 Summit di novembre. Partecipano grandi (come Microsoft, Yahoo!) e piccoli (sono centinaia!). Se vi capita di passare davanti al centro convegni Moscone West della città californiana in quei giorni, fateci un salto!
Secondo Walt Mossberg, autorevole editorialista per le tecnologie personali del Wall Street Journal, la banda larga negli Usa è tra le peggiori al mondo. In alcuni paesi europei ed asiatici la connettività che viene venduta negli States come "broadband" non sarebbe neanche considerata tale. Una vera e propria geremiade che, fatta da quel personaggio a cui viene attribuita con rispetto l'autorità equivalente a quella di un presidente della Banca centrale per quanto riguarda le cose del mondo tecnologico, vuol dire non poco. Non a caso il giornalista afferma anche con tono perentorio che del problema se ne dovrà occupare il prossimo presidente degli Usa...
Poi, quasi per caso, Mossberg si lascia anche sfuggire che tra 60 giorni arriva l'iPhone 3G Umts.
Secondo il sito Macitynet, c'è un problema all'orizzonte per gli appassionati di calcio che si sono già dotato di ricevitori per il digitale terrestre (dove peraltro vengono già trasmesse partite "pay per vie").
L'arrivo dell'alta definizione per il digitale terrestre (confermata ieri dalla Rai), che verrà inaugurata con i prossimi europei di calcio di Austria e Svizzera, porta con sé l'incompatibilità con un buon numero dei decoder sinora venduti. Soprattutto, molti di quelli con MhP (venduti quasi esclusivamente nel nostro Paese) e molti di quelli integrati nella maggior parte dei televisori Lcd o plasma. Forse si salveranno solo i ricevitori collegabili direttamente al computer, perché potranno essere eventualmente aggiornati via software. Altrimenti, scrive il sito, "Sarà necessario un decoder apposito, dal costo di 150-180 euro, in grado di gestire i segnali di maggiore qualità che saranno trasmessi attraverso i ripetitori di Rayway".
Money quote: Per capire se si è in un'area interessante dalle trasmissioni DTT HD sarà disponibile un motore di ricerca HD. Le aree sicuramente interessate saranno quelle di Roma, Torino, Milano e la Valle d'Aosta e Sardegna, regioni queste ultime in cui lo switch al digitale è stato completato e che accoglieranno le prime trasmissioni sperimentali.
Ieri ISO, l'organizzazione internazionale per le standardizzazioni, aveva votato l'approvazione - dopo annosa procedura - del formato OOXML come standard. L'Office Open XML è uno dei formati-chiave delle nuove versioni del pacchetto di strumenti per la produttività di Microsoft. La base dell'approvazione poggia sul fatto che il formato sia sufficientemente interoperabile, cioè "aperto", con quelli della concorrenza (OpenOffice ed altri) da meritare appunto il riconoscimento di "standard". La votazione si era conclusa con il 75% di approvazioni (il 66% è la soglia minima) e il 14% di contrari (il 25% avrebbe fatto da veto insormontabile).
Oggi l'organo antitrust dell'Unione Europea annuncia di continuare una investigazione per capire se la posizione di dominio nel mercato ha consentito a Microsoft di ottenere la maggioranza dei voti. Cioè, la UE indaga per abuso di posizione dominante. Si tratta di una investigazione preannunciata a gennaio e iniziata a febbraio. La UE ha una serie di irregolarità da verificare e già a settembre un tentativo di approvazione che era fallito.
La paura del terrorismo fa novanta. Anzi, in India sta facendo molto di più: il ministero delle telecomunicazioni ha annunciato ai carrier e alla canadese RIM, che produce i Blackberry (i telefoni cellulari con la mail integrata molto popolari tra i manager) che vuole intercettarli tutti. L'obiettivo è di auscultare le telefonate ma soprattutto di leggere i messaggi di posta elettronica che "volano" direttamente dai server delle telco ai Blackberry. La paura infatti è che i terroristi islamici possano evitare le normali tecniche di intercettazione utilizzando questi apparecchi che forniscono un traffico crittato fra il server di posta e l'apparecchio stesso.
Invece, vanno con Microsoft Linkedin, Facebook e vari altri (Bebo, Hi5, Tagged, per dirne tre). L'obiettivo è quello di costruire uno standard non sulle tecnologie dei social networks ma sulla gestione delle identità. Cioè sul progetto Microsoft della Data Portability. L'obiettivo è rendere unica l'identità e condivisa tra siti e bisogni diversi (un po' come vuole fare OpenID). Quindi, con lo stesso nome utente e parola d'ordine si entra in mille servizi e soprattutto i propri contatti, segnalibri, preferenze e tutto il resto vengono via con noi, di sito in sito. Microsoft gestisce tramite Hotmail il nuovo servizio Microsoft Live, che non è più tanto di posta elettronica quanto di identità digitale. La stessa cosa, fatta lungo la stessa strada, l'ha costruita anche Google con la sua Gmail, l'iscrizione alla quale apre le porte ai vari servizi "ad hoc" del motore di ricerca di Mountain View.
Google, Yahoo! e MySpace si alleano per far crescere OpenSocial, la piattaforma originalmente creata da Google per arricchire e far crescere in modo coerente, standard e open source il software per i social networks. In futuro, ci si aspettano evoluzioni, come racconta anche ArsTechnica
Adesso che Microsoft sta vendendo i computer nuovi dotati di Windows Vista, è ancora possibile "tornare indietro" a Windows Xp. Ma non per sempre. Ecco la timeline di quel che succederà nei prossimi anni con il "vecchio" (ma ancora amato) sistema operativo di Bill Gates.
30 giugno 2008
I produttori di Pc smetteranno di vendere computer con Xp installato
31 gennaio 2009
Microsoft smette di vendere Xp
14 aprile 2009
Il supporto più ampio di Xp finisce (niente più live support o garanzia). Rimangono solo gli aggiornamenti di sicurezza
Poche settimane dopo aver subito un altro momento di crisi (in Pakistan), adesso YouTube viene censurato in Cina a causa dei video che mostrano l'andamento delle proteste e degli scontri in Tibet.
C'è eccitazione, soprattutto in Giappone, per l'arrivo della seconda versione di Mylo, il palmare-tablet-assistente digitale che, in verità, dalle nostre parti non si è visto poi tanto. Dotato di 1 Gb di memoria, un sistema operativo mutuato dalla Playstation Portable, una videocamera da 1,3 Mpixel e una tastiera completa (oltre che retroilluminata), adesso consente di chattare con Aim (ma non con Messenger di Microsoft) riprodurre video, musica e foto, e connettersi con il WiFi veloce in modalità G per navigare il web o guardare la posta. I colori sono bianco e nero, il prezzo negli Usa è di 299 dollari. Le recensioni non sono però molto positive.
Il tema della privacy negli Stati Uniti viene affrontato in maniera differente dall'Europa. Più "liberale", per così dire (le informazioni appartengono sostanzialmente a chi le raccoglie, negli Usa, mentre in Europa appartengono alla persona che descrivono). Saul Hansell sul New York Times si chiede se il discorso degli indirizzi internet (IP) che i computer "segnalano" quando si connettono a un determinato sito facciano parte delle informazioni personali (che quindi devono comunque essere gestite con criteri che garantiscano la privacy dell'individuo) oppure no. Secondo lui, sì. A ribattere ci sono quelli di Google, che hanno una visione differente: anche perché l'IP, che viene automaticamente raccolto da Google, è fondamentale per poter inviare la pubblicità più mirata. La questione probabilmente esploderà in un prossimo futuro negli Usa, dove per adesso il profilo è relativamente basso anche per gli sforzi del Dipartimento per la sicurezza nazionale nella guerra al terrorismo che in questo campo si muove a favore di una legislazione non particolarmente garantista.
Rim, il produttore canadese dei famosi palmari per email Blackberry, fa causa negli Usa a Motorola, il gigante zoppicante della telefonia mobile. Obiettivo: l'eccessivo costo di licenza di una serie di tecnologie della stessa Motorola che vengono utilizzate da Rim, tra le quali quelle per usare il WiFi sui cellulari. A sua volta, sostiene Rim, Motorola si rifiuta di ammettere di utilizzare altri brevetti di proprietà di Rim stessa e di pagare le royalties. Secondo Rim, il crollo delle vendite dei cellulari di Motorola e la conseguente crisi finanziaria dell'azienda la spingerebbe ad aumentare "in modo esoso" il prezzo delle licenze per Rim e a rifiutarsi di onorare i suoi contratti sempre con Rim. Sarà il Northern District del Texas a decidere nei prossimi giorni della causa intentata da Rim.
Negli Stati Uniti esistono da molto tempo le televisioni via cavo, che permettono adesso anche di avere accesso a Internet. È un insieme di operatori in concorrenza con le aziende di telecomunicazioni, come le nostre telecom, che vendono anche pacchetti Tv oltre che Internet. Adesso, visto che le telco stanno realizzando negli Usa delle reti in fibra ottica (chiamate Fios) che promettono di azzerare la presenza sul mercato Internet e televisivo delle compagnie cable-tv, queste ultime si sono attrezzate per controbattere con Docsis 3.0, una sorta di Super-Adsl via cavo (di rame). Si avvicina il momento dello scontro finale per il mercato americano.
Salta il lucchetto digitale, il Drm, e arriva la musica free (intesa come "libera") per i telefoni cellulari. Jamba sta lanciando il servizio in Germania e a seguire nel resto d'Europa. Il prezzo dei brani, in formato Mp3 o Aac+, sarà di 79 centesimi, invariato rispetto alla versione con lucchetto venduta sinora. Il servizio di Jamba a differenza di quello di iTunes per iPhone è indipendente dall'operatore telefonico.
Sembra che la storia del secondo formato per i Dvd ad alta definizione sia oramai diventata... storia. Negli Usa due catene importanti per la distribuzione di film, cioè Netflix (noleggio tramite Internet) e Best Buy (una delle più importanti catena retail) hanno annunciato infatti di aver lasciato il formato Hd-Dvd promosso da Toshiba fuori dai loro scaffali a favore del Blu-ray di Sony. Tra le grandi case cinematografiche sono rimasti solo due studios a produrre ancora per quel formato, Paramount e Universal, e i principali produttori di elettronica di consumo hanno anche loro scelto Blu-ray. Dal lato Hd-Dvd rimane comunque forte il peso di due alleati "importanti", cioè Microsoft (che sta anche promuovendo un lettore esterno per la sua console Xbox360) e Intel. Nel momento in cui uno di questi quattro attori, soprattutto gli ultimi due, mollerà il formato di Toshiba, sarà probabilmente l'ultima parola per l'Hd-Dvd.
Il più importante salone per quanto riguarda il mondo della tecnologia mobile nel mondo, cioè il Mobile World Congress di Barcellona. Lo potete seguire sui blog di Nova100 e nella pagina speciale del Sole 24 Ore, oltre che naturalmente su Nova24 e il quotidiano cartaceo.
Ne avevamo parlato due numeri fa di Nova24 cartaceo: la OpenID Foundation si è arricchita di una serie di protagonisti della vita online. La lista si allunga ulteriormente con Google, Ibm, Microsoft, VeriSign, e Yahoo!. L'obiettivo è quello di creare un sistema "Single-Sign-On" in base al quale l'utente si autentica una volta sola su un sito e poi tutti gli altri collegati lo riconoscono e lo autenticano automaticamente. Se a questo si unisce l'eventuale possibilità di portare con sé da un sito all'altro non solo la propria "identità nominale", ma anche le proprie preferenze (ad esempio la lista dei nostri contatti), si potrebbe evitare di dover inserire di nuovo tutte le volte che si entra ad esempio in un nuovo Social Netwtork tutti i contatti da capo.
Per gli appassionati di teorie della cospirazione (quelli ai quali non basta Dan Brown, per intendersi), la materia del tranciamento dei cavi Internet sottomarini che riforniscono l'Africa, il Medio Oriente e parte dell'Asia è un'ottima base di partenza. Mentre si effettuano le riparazioni, le cause della quadruplice coincidenza rimangono ancora avvolte nel mistero...
Mentre da noi lo sforzo è di mettere la televisione nel cellulare, in Giappone molti fabbricanti continuano a produrre tivù da tasca per il pubblico dei pendolari. Sony ha appena realizzato il modello Bravia Tv2.
Per circa 240 euro da aprile solo in Giappone è possibile acquistare un apparecchio da tre pollici di schermo, compatibile con lo standard OneSeg (offre canali gratuiti della televisione "normale") dotato dell'engine Bravia, l'equivalente del vecchio Trinitritron in formato digitale. L'apparecchio può registrare 10 ore di video nella memoria interna, ha una autonomia di otto ore per la tv, 27 ore per la radio Fm e 34 ore per la radio Am.
Ad aprile Sony commercializzerà anche secondo apparecchio, con schermo da due pollici e senza tecnologia Bravia, al costo di 190 euro. Lo standard OneSeg è esclusivo del Giappone ed è parte del più ampio ISDB-T.
È già stato praticamente preparato ma ancora per un mese e poco più non sarà disponibile. Il primo e titanico service pack per Windows Vista è arrivato alla linea del traguardo. Corretti i problemi delle versioni di test (che riguardavano soprattutto alcune incompatibilità dei driver di pochi hardware), Vista sarà disponibile attraverso il sistema di aggiornamento Windows Update, partendo con cinque lingue: inglese, francese, spagnolo, tedesco e giapponese. Per l'italiano, come per le altre lingue, a quanto pare sarà necessario attendere sino ad aprile. Ad aprile, oltre alla versione scaricabile e a quella offerta in Dvd per i rivenditori, arriverà anche l'auto-update e soprattutto la versione pre-installata sui nuovi Pc.
Trovata la pistola fumante. Nell'ultima versione del mini-sistema operativo del telefono di Apple, ci sono le tracce "software" che collegano inequivocabilmente il telefono con la principale telco italiana. Lo ha scoperto Macity, il più autorevole tra i siti web italiani dedicati alle news su Mac e tecnologia: "La presenza del bundle (un pacchetto che serve ad identificare il gestore della rete e a sfruttarne i servizi) può essere considerato il principale indicatore del fatto che il lancio di iPhone in Italia è il prossimo in lista. Per capire il perché basta scorrere la lista dei gestori; oltre a Tim non ce n'è un altro che non sia stato già ufficializzato". Adesso, bisogna solo capire quando...
Un cavo sottomarino, invisibile ma fondamentale per trasportare la connessione internet attraverso il mare Mediterraneo verso il nord dell'Africa e il Medio Oriente, è rotto. La conseguenza è il black-out praticamente completo per centinaia di milioni di persone. Il 50% dell'India, secondo le stime, è senza Internet. Il 70% dell'Egitto. Ad essere tagliati sono stati ben due cavi sottomarini, nei pressi di Alessandria sulla costa nord dell'Egitto.
In meno di un mese ha perso 130 dollari ad azione, cioè il 34% del valore. Ben di più che non la caduta del 13% registrata dal mercato hi-tech. A fare da volano alla debacle in Borsa è stata soprattutto una notizia, anzi una mancanza di notizie. Apple ha annunciato di aver venduto 3,7 milioni di iPhone nel 2007, attraverso il canale esclusivo per gli Usa di At&t. Ma quest'ultima ne ha attivati poco meno di due milioni. Che fine hanno fatto gli altri 1,7 milioni mancanti?
Il congresso del mondo senza fili, meglio noto come Mobile World Congress edizione 2008 è vicino. Dall'11 al 14 febbraio tutti i principali attori della telefonia mobile (produttori, carrier, terze parti) si ritroveranno a Barcellona – dove anche a febbraio c'è il sole e fa caldo – per svelare cosa bollirà in pentola nei prossimi mesi. Uno degli annunci che quasi sicuramente usciranno fuori sarà la data di lancio in Italia dell'iPhone di Apple, forse l'apparecchio più atteso da anni e che Tim ha rinviato più volte all'ultimo minuto. Nel software già disponibile in Europa (l'iPhone è venduto in Francia, Germania e Gran Bretagna, oltre che negli Usa) è infatti presente come opzione la lingua italiana e non, ad esempio, quella spagnola. Staremo a vedere...
Di solito si parla di licenziamenti nella Silicon Valley solo quando scoppia qualche bolla. Altrimenti c'è spazio solo per le notizie positive, le corse all'oro e i paesi della cuccagna. In realtà, non sempre le cose sono bianche o nere. Ad esempio Yahoo!, il gigante della ricerca, nonostante il ritorno sul ponte di comando del fondatore Jerry Yang (uno dei mille ragazzi che in un garage hanno rivoluzionato il business diventando miliardari), sta per tagliar via 14 mila dipendenti. Fa parte di un piano di ristrutturazione per riportare l'azienda ad essere economicamente competitiva, visto che in due anni ha perso metà del suo valore di Borsa. L'annuncio arriverà probabilmente il prossimo 29 gennaio. Un martedì nero per i 14 mila in questione.
È DAVVERO UNA rivoluzione, il piccolo portatilino ultraleggero presentato da Apple? Beh, il "campo di distorsione della realtà" di Steve Jobs funziona, perlomeno a breve distanza. Qui sono tutti ipnotizzati. Una ipotesi spiega che si tratta dell'esecuzione all'ennesima potenza di una vecchia strategia: senza fili, tutto senza fili.
Steve Jobs sostiene che sia il portatile più sottile del mondo. In effetti, la dimensione è notevolmente ridotta in altezza. Tra benefici e manchevolezze (la batteria è saldata e non si può cambiare, la versione con disco flash costa 2800 euro) il nuovo MacBook Air si è però conquistato le luci della ribalta qui al Macworld di San Francisco
Stefano Quintarelli, da buon informatico bravo in matematica e fa due conti relativamente al successo nelle vendite di Windows Vista sul mercato, come dichiarato da Bill Gates domenica scorsa al Ces di Las Vegas. Il risultato è che forse Vista non è stato decisamente un successo: i "più di cento milioni di utenti Vista" dichiarati da Gates sono, rispetto al lancio di Windows Xp e considerando le dimensioni del mercato, il 37% dei nuovi Pc rispetto al 69% con Xp. Che ne pensate?
E se Microsoft, come dicono alcune voci di mercato registrate dalla Reuters, volesse davvero comprarsi la svizzera Logitech, la "regina dei mouse"? Dal Ces di Las Vegas emerge la indiscrezione sulle trattative fra le due società. L'acquisizione varrebbe 9 miliardi di dollari, notevolmente di più rispetto al valore della capitalizzazione di Logitech che è di circa 6,3 miliardi di dollari. Microsoft ha già una sua divisione che produce mouse, tastiere e joypad-joystick per Pc e per Xbox, oltre a cuffie, microfoni e altoparlanti (cosa che fa anche Logitech, ovviamente). Se il matrimonio si celebrasse, Microsoft si troverebbe di fatto in una posizione fortissima all'interno del mercato delle periferiche per computer. Sarebbe la regina dell'input.
Presentato in questi primi giorni dell’anno al Consumer Electronic Show di Las Vegas il prototipo (Show in codice) di un videoproiettore in formato tascabile, con i suoi 7 mm di spessore, della statunitense Microvision, presenta caratteristiche esclusive. Collegato al portatile, al telefonino o all’iPod video, è in grado di proiettare su qualsiasi superficie immagini da 12 a 100 pollici (2,5 m) in formato Wvga (848 x 480 pixel) con un’autonomia di due ore e mezza. Per Microvision che ha già firmato un accordo con Motorola l’anno scorso, è l’ultima tappa prima del diretto inserimento nei dispositivi mobili. La vendita è prevista per fine anno.
Stando alle indiscrezioni, la coreana Samsung dovrebbe presentare al Consumer Electronic Show in corso in questi giorni, l’hard disk più piccolo al mondo, da 1,3 pollici (3,3 cm). Piccolo è bello, ma anche capiente: si dice che potrebbe arrivare fino a 160 Gigabyte. E’ una buona notizia per tutti i dispositivi tascabili sempre più piccoli ma sempre più bisognosi di capacità di memoria.
Tra poco più di una settimana negli Usa si terrà il Macworld di San Francisco, dove Steve Jobs presenterà le novità di Apple. Si vocifera da tempo in rete di un nuovo rivoluzionario portatile ultraleggero con la mela. Un brevetto appena registrato da Apple sembra dare fiato a questa ipotesi. Si parla di un sistema di ancoraggio di un portatile ad un dock che aggiunge funzionalità e soprattutto avrebbe forme, caratteristiche e funzioni innovative. Viene in mente la piccola rivoluzione che nel 1992 Apple fece nel settore dei portatili con il PowerBook Duo. In rete si moltiplicano le fantasie su come potrebbe essere il mini-portatile che si innesta nel dock simile ad un iMac...
Il problema della tecnologia elettronica di oggi non è il prezzo (un cellulare nuovo costa molto ma solo per poche settimane, poi "scompare" sostituito da altri). Piuttosto, scrive Adam Guha, il suo valore. Un ottimo indicatore è la "riparabilità" degli oggetti: conviene buttarli e prenderli nuovi. Anche perché sono progettati per non essere riparabili, ma sostituiti...
25 anni dopo l'originale (e la versione Director's Cut), negli Usa è uscito in dvd (Hd e Blu ray) Blade Runner The Final Cut, con effetti speciali migliorati ed altri piccoli cambiamenti. Il film di Ridley Scott basato su un romanzo di Philip K. Dick è uno dei capisaldi della fantascienza cinematografica moderna.
Money quote: Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.
Consacrata l’innovazione dell’anno dalla nota rivista statunitense Popular Sciences, Nanosolar la startup fondata a Palo Alto nella Silicon Valley nel 2002, grazie al consistente finanziamento dei fondatori di Google, sta per diventare, grazie al suo nuovo stabilimento di San Jose, il più grosso produttore di pannelli solari al mondo, circa un milione all’anno, corrispondenti a 430 megawatt, un quarto della produzione mondiale, in grado di alimentare in energia 325 mila famiglie. Ma il termine di pannelli solari è però improprio, in quanto sfrutta una tecnologia diversa: non più il silicio, molto costoso e sempre più raro, ma bensi le nanotecnologie. Uno speciale inchiostro semiconduttore, contenente nanoparticelle, che convertirà la luce in elettricità, viene stampato su una sottile pellicola, un substrato di diversi materiali. La stampa avviene sulle delle rotative, con la stessa tecnica con la quale si stampano i giornali, quindi con una grossa capacità e velocità produttiva. Risultato: una tecnologia efficiente low cost (fino a un decimo del costo standard per kilowattora) più conveniente del carbone ancora utilizzato nei paesi emergenti. E’ già definita la terza ondata del fotovoltaico, e si può applicare con facilità su tetti, pareti e qualsiasi superficie possibile, anche sui Tir.
Martedì scorso dieci blogger americani hanno incontrato Bill Gates per un'ora nel Mix n' Mash. L'intervista "alla rete" si è concentrata anche sulla prossima versione di Internet Explorer, il browser web di Microsoft. Perché non ci date più notizie da mesi di come sarà e che cosa succederà degli standard web quando lo potremo usare, ha chiesto una blogger a Bill Gates. Il punto centrale è il bisogno di trasparenza e di comunicazione. È stata una conversazione diretta, educata ma senza "sconti". Il giorno dopo il blog ufficiale di Internet Explorer ha annunciato il nome ufficiale del software: IE8. E un breve messaggio del responsabile del team di sviluppo, Dean Hachamovitch:
You will hear a lot more from us soon on this blog and in other places. In the meantime, please don’t mistake silence for inaction.
Il motore di ricerca di Mountain View ha lanciato un sistema che consente agli sviluppatori di realizzare applicazioni per social networks. Come riporta la BBC, OpenSocial di Google permetterà di sviluppare e raccogliere applicazioni per i siti sociali - ad esempio un servizio per la musica come TopFriends di iLike su Facebook - favorendone la diffusione. Google ha appena perso la possibilità (ottenuta da Microsoft) di comprare un "pezzettino" di Facebook, attualmente la rete sociale più "calda" di Internet
Arriva oggi nei negozi di tutto il mondo MacOs X 10.5, Leopard per gli amici.
Il nuovo sistema operativo di Apple, come ci spiega Domiziana, è un micio-micio da tenere in casa, anzi nel computer. È l'ultimo rampollo di una pregevole dinastia di felini con la mela tatuata e, secondo Walt Mossberg (l'autorevole editorialista tecnologico del Wall Street Journal), non si tratta di una "rivoluzione" ma di una gradevole "evoluzione".
Molto più gradevole per dire, scrive Mossberg, di quella della concorrenza di Microsoft: Vista has been quite a disappointment for many people and Leopard could be the reason many people make the switch to Macs