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Nova24 Ora! - Nova24

Nova24 Ora! di Nova24

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ricercatori

25 giugno 2009 - 0:54

I titoli che non troverete su Nòva (ovvero creatività casuale)

La cronaca di una giornata nella redazione di Nòva24. Con una missione: scrivere il titolo di copertina. Ecco come è andata.

 

Lunedì tardo pomeriggio. Il numero di Nòva che chiude domani non ha ancora un titolo. O meglio l’argomento è già chiaro da settimana scorsa, con tanto di doppio paginone, visto che si tratta di un tema ampio e variegato: l’agricoltura sostenibile, vale a dire l’esame delle tecniche con cui aumentare la produzione agricola per alimentare una popolazione che volerà oltre i nove miliardi di persone senza pesare ulteriormente sul pianeta… Rimane da trovare un titolo, uno slogan che sintetizzi il tema, quell’elemento che, tra gioco e contenuti, per noi di Nòva è uno degli elementi fondamentali del numero che giovedì trovate in edicola.

Qualcuno butta lì il problema, finora bellamente ignorato senza che l’appello venga sul momento apparentemente raccolto. Ognuno va avanti a fare quello che stava facendo. Anche Luca, il caporedattore, che rimane silenzioso davanti allo schermo con la faccia impegnata di chi sta smazzando l’ondata quotidiana di mail. In realtà non è così. “Che ne dici di questo?”. Pierangelo si avvicina e trova la prima bozza…

RIVOLUZIONE NEOLITICA (THE SEQUEL)

Il tentativo è chiaro e non nasconde le ambizioni di Luca: un’immagine alta, che elevi il tono del discorso rispetto alla sporca terra e al pomodoro che Antonio, il nostro illustratore aveva avvinghiato attorno a una piramide moderna di vetro e piante, modello futuribile del vertical farming che avevamo scelto come icona di quell’agricoltura sostenibile che andiamo a esplorare. Pierangelo non nasconde  la scarsa immediatezza del titolo. Forse non per tutti è immediato che il neolitico è stata l’era del passaggio dell’uomo dal nomadismo all’agricoltura e alla stanzialità. Anche Alessia si alza e conforta il giudizio. Si passa a un più piatto

RIVOLUZIONE AGRICOLA (THE SEQUEL)

E, mentre Luca si lamenta con il sistema editoriale che gli fa brutti scherzi con i comandi del titolo, si alza dal suo posto anche Luca, l’altro Luca, appena tornato bello riposato e propositivo da tre settimane di viaggio di nozze e che ci risparmia almeno per qualche ora la sua sana e tradizionale vena polemica. E’ il segnale che il gioco si fa serio (si fa per dire)! Arriva anche Antonio, giunto per caso per capire proprio come si poteva dare un taglio definitivo alla copertina. Francesca, sorniona, assiste dal suo posto, senza buttarsi direttamente nella mischia. La squadra è al completo! Si può partire…

“Sequel”, si capirà? L’interrogativo cade nel vuoto perché l’argomento scatena immediatamente le fantasie. Si tenta di rimanere su concetti che facciano riferimento alla storia, puntando su quella piramide visionaria che campeggia nella pagina, ma si scivola immediatamente su giochi di parole che strizzano l’occhio a titoli di film.

Da un semplice

L’ORTO DEL VICINO E’ SEMPRE PIU’ VERDE

si passa a un più divertente

L’IMPERO COLTIVA ANCORA.

Poi scende in campo l’orto e arriva la zampata che potrebbe essere decisiva tra campi e zombie:

LA NOTTE DEGLI ORTI VIVENTI,

che vira al più presto su

L’ALBA DEGLI ORTI VIVENTI,

lasciando più spazio al futuro e alla speranza. L’ilarità ci fa concludere che potrebbe essere la scelta definitiva. Luca scrive il titolo, gioca sulle maiuscole e minuscole, sulle due righe del titolo. I dubbi però non mancano! E’ un titolo che potrà superare l’esame della capo redazione centrale, di solito piuttosto allergica ai giochi che vadano oltre le intenzioni. Si rumina il titolo, si gira e si rigira. L’idea è divertente e cattura tutti. Ma forse – è il commento comune - rischiamo una pericolosa facciata: se poi il titolo rifiutato dà spazio a uno più piatto scelto da altri. “Tanto se la vedrà Pierangelo quando va a chiudere il giornale”, azzarda qualcuno. Sarà ma è proprio Pierangelo che rilancia puntando sulla “coltura”

PIU’ COLTURA PER TUTTI

Piace a qualcuno, potrebbe essere una seconda scelta dignitosa… Qualcuno la butta anche su vecchi slogan politici anni Settanta

LOTTA DURA PER LA VERDURA…

O anche peggio. Ma intanto la deriva filmica non si arresta

IL TEMPO DELLE MELE o POMODORI VERDI FRITTI?

arriva dalle retrovie, dando la stura a una serie di battute che coinvolgono frutti e verdure ampiamente scontati, con battute che hanno più a che fare con la cronaca di questi giorni che non con l’agricoltura e le sue tecnologie… giusto la tecnologia, si può puntare su questo riportando Nòva alla sua mission originaria! Senza voler fare nomi, c’è anche chi la butta sulle frasi fatte: così il “darsi la zappa sui piedi” si trasforma in un gergale

‘O ZAPPATORE

che potrebbe proseguire la recente vocazione napoletana di Nòva (‘O paese d’’o sole, rigorosamente con due apostrofi come da presunto manuale di grammatica napoletana recuperata su Wikipedia). Intanto Luca davanti allo schermo continua a buttare lì ipotesi. Senza voler coinvolgere entità superiori si lancia anche su un

URBIS ET ORTIS

Che piace ma non convince, anche per evidenti timori. E poi, senza dire nulla, digita sullo schermo

TECNOLOGIA COLTURALE

Che si trasforma in breve in:

RIVOLUZIONE COLTURALE

Il processo creativo sembra giunto al capolinea, lo slogan piace, funziona… ok, per il momento ecco la first choice! Ma un’oretta dopo Luca si contorce ancora nel dubbio: Rivoluzione colturale o Movimento colturale? Si chiede in una redazione semivuota! La pagina rimane lì, ci diamo una notte per pensarci su e… domani è un altro giorno! Magari cambierà, con un’idea nuova saltata fuori per caso, o forse rimarrà uguale. Ma intanto avete capito cosa c’è dietro quel titolo che troverete sulla copertina di Nòva. E soprattutto avete visto il titolo che non leggerete questa volta. Potreste così segnalarci, se volete, quello che avreste preferito!

Puoi partecipare anche su Facebook nel gruppo dei lettori di Nòva24.

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Categorie: Conversazioni, Futuri, Nòva su Nòva, Nòva24 Review, Open-nòva, ricercatori, techno, Web/Tecnologia, Weblog

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30 maggio 2008 - 17:56

NeoOffice a Milano

Live, dalla presentazione milanese di NeoOffice, la versione Mac di OpenOffice. Qui la pagina ufficiale.

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TAGS: mac, neooffice, open office

20 maggio 2008 - 11:24

“It’s like watching a Disney story”

Dopo che è diventato un successo globale su YouTube, ne hanno fatto un documentario di un'ora. Eppure, il video di otto minuti girato da una gruppo di turisti americani al Kruger National Park, nell'estrema costa sudorientale del continente africano, è una leggenda già adesso e sicuramente ha raccolto l'attenzione di molti. Per il New York Times è sicuramente il segnale che oramai i contenuti sulla piattaforma video acquistata da Google stanno diventando sempre più importanti anche per la televisione normale: girato nel 2004 e rifiutato dai grandi broadcaster di programmi documentaristici, dopo essere diventato un successo da milioni di contatti in rete il girato dei turisti americani è tornato un anno fa all'attenzione del National Geographic Channel. Qui il sito ufficiale del mini-documentario.

Money Quote: In the documentary Richard Goss, a wildlife filmmaker for National Geographic, admits he would have loved to have been there with a high-definition camera. But, he says, “any film sequence that is revealing and as spectacular as that, I just admire, whoever it’s shot by.”

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TAGS: kruger battle

20 maggio 2008 - 0:44

There's Something in the Air

Creativi, innovatori, inventori e geni solitari (in ambito scientifico), oppure solo figli del proprio tempo? Secondo un lungo e appassionato articolo del New Yorker, vale più la seconda che non la prima.

Money Quote: This phenomenon of simultaneous discovery—what science historians call “multiples”—turns out to be extremely common. One of the first comprehensive lists of multiples was put together by William Ogburn and Dorothy Thomas, in 1922, and they found a hundred and forty-eight major scientific discoveries that fit the multiple pattern. Newton and Leibniz both discovered calculus. Charles Darwin and Alfred Russel Wallace both discovered evolution. Three mathematicians “invented” decimal fractions. Oxygen was discovered by Joseph Priestley, in Wiltshire, in 1774, and by Carl Wilhelm Scheele, in Uppsala, a year earlier. Color photography was invented at the same time by Charles Cros and by Louis Ducos du Hauron, in France. Logarithms were invented by John Napier and Henry Briggs in Britain, and by Joost Bürgi in Switzerland.

“There were four independent discoveries of sunspots, all in 1611; namely, by Galileo in Italy, Scheiner in Germany, Fabricius in Holland and Harriott in England,” Ogburn and Thomas note.

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TAGS: creatività, innovazione, invenzione, new yorker

17 maggio 2008 - 18:38

Lo stress? Non esiste...

Sono 650 diversi tipi di emozioni quelle che leghiamo abitualmente alla parola "stress". Molto umane, molto naturali, solo in pochi casi limite patologiche. Eppure, secondo una ricerca, c'è un'intera industria multimiliardaria che da decenni lavora alacremente per rendere lo stress una vera e propria malattia la cui cura, evidentemente, non è gratuita. E che spesso non fa neanche troppo bene, perché molti dei farmaci che si prescrivono, dagli ansiolitici agli psicofarmaci passando per decine di altri palliativi, hanno più controindicazioni che non effetti benefici. Soprattutto, quando la "malattia" che dovrebbero curare in realtà non esiste. E poi, perché dovremmo ritenere che le emozioni siano malsane?

Money Quote: The calm-down industry spreads what it calls "stress awareness", telling us to look out for signs and symptoms, so that it can peddle tranquillity, workplace audits and interventions. We are given potted endocrinology lessons and told a lot of alarmist pseudo-medical twaddle about "fight or flight", hormonal secretions and bodily "symptoms".

Everybody has problems and worries, and most of us work hard.

We may have sleepless nights and feel bad. But that doesn't mean we need drugs and relaxation courses to get us through the day.

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TAGS: medicina, stress

16 aprile 2008 - 15:55

Dov'è l'Al Gore delle nuove tecnologie?

Il World Developer Forum ha pubblicato alcuni giorni fa il suo settimo "Global Information Technology Report", realizzato in collaborazione con la scuola parigina di management Insead. Sono molti gli aspetti che possono essere letti nel rapporto pubblicato online e in cui Danimarca, Svezia e Svizzera guidano la classifica mondiale. Uno studio accluso nel rapporto, curato dal professor Brino Lanvin dell'Insead e intitolato "Building E-Skills for the Information Age", aggiunge ad esempio un aspetto legato all'educazione.

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TAGS: ambiente, hi-tech, world developer forum

15 aprile 2008 - 22:08

Addio a John A. Wheeler

È scomparso a 96 anni John A. Wheeler, fisico americano che nella sua lunghissima carriera iniziata negli anni Trenta ha collaborato tra le altre cose al progetto Manhattan (quello per la realizzazione della bomba atomica che venne poi sganciata su Hiroshima e Nagasaki, ponendo termine alla guerra del Pacifico) ma che ha anche studiato a lungo i buchi neri, il big bang, la materia oscura e cercato di interpretare la struttura e il destino dell'universo, oltre ad aver lavorato per molto tempo al fianco di Albert Einstein. Era solito dire: "Se non hai osservato niente di strano durante la giornata, allora non è stata una gran giornata". Da molti è considerato uno dei principali scienziati a non aver ricevuto il premio Nobel. Sua moglie Janette era scomparsa un anno fa a 99 anni.

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TAGS: john a. wheeler

15 aprile 2008 - 10:02

La sicurezza del terremoto

I geologi della californiana USGS ne sono certi: entro il 2037 c'è la "certezza" (al 99,7) di un terremoto di grado 6,7. Gli effetti dell'ultimo terremoto di quella magnitudine nell'area più sismica degli Stati Uniti, avvenuto nel 1994 sotto la San Fernando Valley di Los Angeles, non sono stati apocalittici grazie alle norme antisismiche per gli edifici, ma comunque molto gravi. 72 morti, novemila feriti e danni per 25 miliardi di dollari nell'area urbana della città. In California esistono più di 300 faglie che attraversano lo stato, che siede proprio sopra il punto di contatto e di attrito fra due delle più grandi placche tettoniche del pianeta: Pacifico e Nord America. Ogni anno ci sono circa 10mila piccoli terremoti nella zona.

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TAGS: califonia, terremoto, usgs

8 aprile 2008 - 18:07

Innovare con quattro soldi

C'è chi spende milioni per costruire interfacce complicatissime e basate su tecnologie ancor più complesse. E c'è chi lavora invece con l'esistente, utilizzando il cervello. È il caso di Johnny Chung Lee, dottorando in "human computer interaction" alla Carnegie Mellon University, negli Usa. Ha preso una console - la più economica sul mercato ma tecnologicamente la più furba - cioè il Wii di Nintendo, e lavorando con il telecomando senza fili e la barra dei sensori ha costruito cose fenomenali. Come questo schermo che si trasforma in una vera e propria finestra su un altro mondo. Qui il sito del giovane ricercatore, pieno di altre sorprese. Il video è assolutamente da vedere!

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TAGS: carnegie mellon university, innovation, Johnny Chung Lee, nintendo wii

8 aprile 2008 - 11:50

Il "metabolismo industriale" degli Stati Uniti

L'università di Purdue, negli Usa, sta raccogliendo dati per la ricerca e anche per la visualizzazione delle emissioni di CO2 all'interno degli Stati Uniti. La mappatura, che avviene su base quotidiana, serve a costruire un modello del "metabolismo industriale" che consenta di analizzare, capire, differenziare e abbattere molte delle forme di inquinamento in atto. Il lavoro degli scienziati è finanziato anche dalla Nasa e dal Dipartimento per l'energia americano. Il New York Times oggi analizza l'utilità e l'efficacia di questo tipo di strumenti di analisi. E conclude che si tratta di uno strumento utile, al limite del rivoluzionario per mappare le fonti dell'inquinamento.

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TAGS: ambiente, co2, inquinamento, purdue university, usa, vulcan project

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