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Nova24 Ora! - Nova24

Nova24 Ora! di Nova24

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Futuri

15 luglio 2009 - 23:37

Aquiloni energetici

di Giuseppe Caravita

Kite lateraleDal prossimo settembre a Berzano S. Pietro, in provincia di Asti, spunterà dalla campagna un lungo stelo alto 25 metri, e sotto una strana cupola trasparente. Lo stelo, o stem, sorreggerà un grande aquilone a forma allungata, analogo a un parapendio, ma di alcune decine di metri quadrati. Due potenti ventilatori lo innalzeranno in cielo, fino a 200 metri. «Ma ne basteranno 80 perchè l’aquilone cominci a galleggiare nel vento per poi salire fino a 800 metri. E intanto lo stelo ne governerà le funi, facendogli compiere un volo calibrato. Con una portanza, in salita, che farà girare alternatori anche da 3 megawatt. Poi, raggiunti gli 800 metri, basterà tirare una sola fune per mettere l’aquilone in scivolata d’ala (come se fosse una bandiera), quindi ritirare velocemente le funi quasi senza dispendio di energia, tornare a 400 metri, rimetterlo in portanza e ripetere la risalita oscillante, con connessa produzione di energia elettrica dai venti di alta quota. Il tutto per 5mila ore medie annue stimate, ben di più di una torre eolica normale». Una sorta di "yo-yo" energetico, un saliscendi continuo, ma altamente controllato.

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25 giugno 2009 - 0:54

I titoli che non troverete su Nòva (ovvero creatività casuale)

La cronaca di una giornata nella redazione di Nòva24. Con una missione: scrivere il titolo di copertina. Ecco come è andata.

 

Lunedì tardo pomeriggio. Il numero di Nòva che chiude domani non ha ancora un titolo. O meglio l’argomento è già chiaro da settimana scorsa, con tanto di doppio paginone, visto che si tratta di un tema ampio e variegato: l’agricoltura sostenibile, vale a dire l’esame delle tecniche con cui aumentare la produzione agricola per alimentare una popolazione che volerà oltre i nove miliardi di persone senza pesare ulteriormente sul pianeta… Rimane da trovare un titolo, uno slogan che sintetizzi il tema, quell’elemento che, tra gioco e contenuti, per noi di Nòva è uno degli elementi fondamentali del numero che giovedì trovate in edicola.

Qualcuno butta lì il problema, finora bellamente ignorato senza che l’appello venga sul momento apparentemente raccolto. Ognuno va avanti a fare quello che stava facendo. Anche Luca, il caporedattore, che rimane silenzioso davanti allo schermo con la faccia impegnata di chi sta smazzando l’ondata quotidiana di mail. In realtà non è così. “Che ne dici di questo?”. Pierangelo si avvicina e trova la prima bozza…

RIVOLUZIONE NEOLITICA (THE SEQUEL)

Il tentativo è chiaro e non nasconde le ambizioni di Luca: un’immagine alta, che elevi il tono del discorso rispetto alla sporca terra e al pomodoro che Antonio, il nostro illustratore aveva avvinghiato attorno a una piramide moderna di vetro e piante, modello futuribile del vertical farming che avevamo scelto come icona di quell’agricoltura sostenibile che andiamo a esplorare. Pierangelo non nasconde  la scarsa immediatezza del titolo. Forse non per tutti è immediato che il neolitico è stata l’era del passaggio dell’uomo dal nomadismo all’agricoltura e alla stanzialità. Anche Alessia si alza e conforta il giudizio. Si passa a un più piatto

RIVOLUZIONE AGRICOLA (THE SEQUEL)

E, mentre Luca si lamenta con il sistema editoriale che gli fa brutti scherzi con i comandi del titolo, si alza dal suo posto anche Luca, l’altro Luca, appena tornato bello riposato e propositivo da tre settimane di viaggio di nozze e che ci risparmia almeno per qualche ora la sua sana e tradizionale vena polemica. E’ il segnale che il gioco si fa serio (si fa per dire)! Arriva anche Antonio, giunto per caso per capire proprio come si poteva dare un taglio definitivo alla copertina. Francesca, sorniona, assiste dal suo posto, senza buttarsi direttamente nella mischia. La squadra è al completo! Si può partire…

“Sequel”, si capirà? L’interrogativo cade nel vuoto perché l’argomento scatena immediatamente le fantasie. Si tenta di rimanere su concetti che facciano riferimento alla storia, puntando su quella piramide visionaria che campeggia nella pagina, ma si scivola immediatamente su giochi di parole che strizzano l’occhio a titoli di film.

Da un semplice

L’ORTO DEL VICINO E’ SEMPRE PIU’ VERDE

si passa a un più divertente

L’IMPERO COLTIVA ANCORA.

Poi scende in campo l’orto e arriva la zampata che potrebbe essere decisiva tra campi e zombie:

LA NOTTE DEGLI ORTI VIVENTI,

che vira al più presto su

L’ALBA DEGLI ORTI VIVENTI,

lasciando più spazio al futuro e alla speranza. L’ilarità ci fa concludere che potrebbe essere la scelta definitiva. Luca scrive il titolo, gioca sulle maiuscole e minuscole, sulle due righe del titolo. I dubbi però non mancano! E’ un titolo che potrà superare l’esame della capo redazione centrale, di solito piuttosto allergica ai giochi che vadano oltre le intenzioni. Si rumina il titolo, si gira e si rigira. L’idea è divertente e cattura tutti. Ma forse – è il commento comune - rischiamo una pericolosa facciata: se poi il titolo rifiutato dà spazio a uno più piatto scelto da altri. “Tanto se la vedrà Pierangelo quando va a chiudere il giornale”, azzarda qualcuno. Sarà ma è proprio Pierangelo che rilancia puntando sulla “coltura”

PIU’ COLTURA PER TUTTI

Piace a qualcuno, potrebbe essere una seconda scelta dignitosa… Qualcuno la butta anche su vecchi slogan politici anni Settanta

LOTTA DURA PER LA VERDURA…

O anche peggio. Ma intanto la deriva filmica non si arresta

IL TEMPO DELLE MELE o POMODORI VERDI FRITTI?

arriva dalle retrovie, dando la stura a una serie di battute che coinvolgono frutti e verdure ampiamente scontati, con battute che hanno più a che fare con la cronaca di questi giorni che non con l’agricoltura e le sue tecnologie… giusto la tecnologia, si può puntare su questo riportando Nòva alla sua mission originaria! Senza voler fare nomi, c’è anche chi la butta sulle frasi fatte: così il “darsi la zappa sui piedi” si trasforma in un gergale

‘O ZAPPATORE

che potrebbe proseguire la recente vocazione napoletana di Nòva (‘O paese d’’o sole, rigorosamente con due apostrofi come da presunto manuale di grammatica napoletana recuperata su Wikipedia). Intanto Luca davanti allo schermo continua a buttare lì ipotesi. Senza voler coinvolgere entità superiori si lancia anche su un

URBIS ET ORTIS

Che piace ma non convince, anche per evidenti timori. E poi, senza dire nulla, digita sullo schermo

TECNOLOGIA COLTURALE

Che si trasforma in breve in:

RIVOLUZIONE COLTURALE

Il processo creativo sembra giunto al capolinea, lo slogan piace, funziona… ok, per il momento ecco la first choice! Ma un’oretta dopo Luca si contorce ancora nel dubbio: Rivoluzione colturale o Movimento colturale? Si chiede in una redazione semivuota! La pagina rimane lì, ci diamo una notte per pensarci su e… domani è un altro giorno! Magari cambierà, con un’idea nuova saltata fuori per caso, o forse rimarrà uguale. Ma intanto avete capito cosa c’è dietro quel titolo che troverete sulla copertina di Nòva. E soprattutto avete visto il titolo che non leggerete questa volta. Potreste così segnalarci, se volete, quello che avreste preferito!

Puoi partecipare anche su Facebook nel gruppo dei lettori di Nòva24.

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24 settembre 2008 - 16:07

Energia eolica, l'inchiesta di «Ventiquattro»

Quant’è grande una pala eolica? Chiunque ne abbia incontrate, magari avvistandole dall’aereo o dall’autostrada, senza disporre del dato preciso, astratto, rimane spiazzato. Avvicinandosi ci si accorge infatti di trovarsi di fronte a un oggetto notevolmente più grande di quanto si potesse supporre in lontananza.

Le pale eoliche sono per noi degli oggetti alieni. Innanzitutto perché non offrono alcun appiglio familiare che aiuti l’occhio a stimarne la dimensioni: nella forma richiamano le ventole giocattolo dell’infanzia e si ergono necessariamente in spazi aperti (in mare, su crinali liberi dalla vegetazione).

Il mensile del Sole-24 Ore «Ventiquattro» partendo da queste considerazioni ha costruito una propria “missione” per Check-In Architecture.

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22 settembre 2008 - 15:16

Joichi Ito in esclusiva per .... noi

Guido Romeo a Linz intervista il fondatore dei Creative Commons

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8 settembre 2008 - 7:39

Incontri ravvicinati con l'arte elettronica

Img_0499_2L'osservatore cambia l'arte o l'arte cambia l'osservatore?

Ad Ars Electronica il pubblico dell'OK centrum, è mutante.

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4 giugno 2008 - 23:20

OLPC XO2 video

Ed ecco in un video la presentazione di Nicholas Negroponte per la seconda versione del suo laptop per i bambini dei Paesi in via di sviluppo. Un'idea letteralmente "toccante"...

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25 aprile 2008 - 10:36

Buon 25 aprile!

Mancano 250 giorni alla fine dell'anno. In Italia è la festa nazionale della liberazione dal regime fascista. Ma ci sono anche molte altre cose che sono successe il 25 aprile (per dire: nel 1599 nasceva Oliver Cromwell). In ogni caso, buona festa!

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21 aprile 2008 - 1:55

Mamma, ho sposato un robot

Ai_love È POSSIBILE L'AMORE tra l'uomo e la macchina? Anzi, il robot? Secondo il ricercatore americano David Levy, sì. E potrebbe succedere quanto prima. Addirittura, lo scienziato si sbilancia e afferma che il 2050 vedrà negli Usa la celebrazione del primo matrimonio tra una persona e un meccanismo mosso da una intelligenza artificiale. Si farà nello stato del Massachusetts, sostiene Levy, perché lo stato ha due qualità fondamentali: "È il più liberale negli Usa, avendo riconosciuto il diritto al matrimonio gay e lesbico, ed è anche la parte degli Stati Uniti in cui ha sede il MIT, il Massachusetts Institute of Technology, in cui si sono storicamente svolte le principali ricerche nel settore dell'intelligenza artificiale». Delos, la storica rivista italiana di fantascienza che grazie a Lulu arriva , dedica un editoriale alle affermazioni del ricercatore americano.

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9 aprile 2008 - 18:19

Quant'è verde l'Irlanda

Dundalk, una piccola città sulla costa irlandese, sta realizzando un progetto significativo: abbattere il bisogno di carbone per produrre energia nel Paese e individuare un modello sostenibile di fonti alternative. È parte di un programma dell'Unione Europea e il lavoro si svolge in parallelo anche in altre due città, una in Austria e una in Svizzera, per un finanziamento complessivo di 40 milioni di euro.

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24 marzo 2008 - 23:37

Proposte Twitter

Il 2 di marzo Greg Rewis le scrive su Twitter: "Ok, per tutto quanto il mondo di Twitter (è questo è un vero record, gente!) - MI VUOI SPOSARE?" E Stephanie Sullivan gli risponde: "Ummmm, Penso di rispondere, davanti a tutto il Twitter-universo, che sarò ben lieta di spendere il resto della mia vita da geek insieme a te".

Lo racconta Wired, è la prima dichiarazione in diretta Twitter.

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