Auguri!
Auguri di una serena Pasqua da tutto lo staff di Nova!
Auguri di una serena Pasqua da tutto lo staff di Nova!
Nel quadro degli interessanti incontri “Meet the Media Guru” organizzati da MGM Digital Communication di Milano, da non mancare la conferenza di Bill Moggridge, lunedì 3 marzo alla Mediateca Santa Teresa, di Via della Moscova, 28 a Milano, alle ore 19, sul tema “Progettando l’interazione. IDEO: design e innovazione. Futuro digitale”. Per partecipare è sufficiente iscriversi sul sito Meet the Media Guru.
Ad introdurre Bill Moggridge che ci accompagnerà lungo il percorso dell’interaction design e ci anticiperà il futuro del mondo digitale, saranno Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di Commercio di Milano, e Maria Grazia Mattei, Presidente di MGM.
Bill Moggridge, britannico, si occupa di design da più di quarant’anni. Nel 1979 ha progettato quello che in molti ritengono il primo computer portatile al mondo: il GRiD Compass (1981), usato anche dalla Nasa, che ha creato lo standard per i laptop: chiusura a libro, display piatto, tastiera ridotta. E’ lui a coniare nel corso degli anni ’80 il termine di “interaction design”, ossia lo studio delle interfacce in grado di semplicare l’interazione uomo-macchina.
Ha insegnato al famoso Royal College of Art di Londra, alla London Business School e alla Stanford University. In Italia, Moggridge ha contribuito alla fondazione dell'Interaction Design Institute di Ivrea. Bill Moggridge è il co-fondatore nel 1991 del noto studio di design IDEO di Palo Alto in California, eletto nel 2005 tra le prime 20 compagnie più innovative al mondo, e che ha rivoluzionato il modo di fare design.
Come sta la mia pianta? Bene? Male? L'umore si capisce dalla musica che il vegetale domestico "suona". L'idea è di Camila Currea ed è divertente, oltre che utile. È un esperimento creativo, non un vero prodotto, ma apre la mente e la mette in contatto con il suo lato verde.
L'idea è semplice ed è venuta al giovane designer Hayeon Yoo. Perché non sostituire il telecomando, grosso e con troppi pulsanti, con un sistema più semplice e che intimidisca meno i bambini? La secolare arte dell'origami giapponese è venuta in soccorso e la nuova interfaccia, come si vede anche nell'immagine, consente di cambiare canale e gestire il volume in maniera facile e meno "stressante" per i piccoli e non solo.
Il Macworld 2008 si è chiuso da poco, ma c'è chi ha lavorato duramente su questa e la precedente edizione per realizzare MacHEADS - The Movie. Qui il trailer. Promette bene.
Moneyquote: Don't love Apple. Love the community
A Salt Lake City, la capitale dello stato mormone dello Utah, e in altre due città vicine è in corso il Sundance Film Festival, la più grande rassegna di cinema indipendente. Decine i titoli in concorso, dieci dei quali - i corti - visibili attraverso iTunes, Xbox o Netflix nei dieci giorni della kermesse. Dopo l'entusiasmo degli ultimi anni, scrive il New York Times, adesso gli addetti ai lavori hanno paura che i film indipendenti possano fare più rumore di quanto in realtà non mantengano al botteghino. Comunque, vedere Patti Smith che suona dal vivo (è presente grazie alla proiezione del documentario sulla sua carriera) è sempre un'emozione.
Grazie a Wikipedia, gli effetti dello sciopero degli sceneggiatori americani, serie per serie, e le motivazioni. Da notare che non si tratta di una "prima volta": le 6 settimane (ad oggi) di sciopero dei 12 mila sceneggiatori delle associazioni di categoria della costa orientale e occidentale degli Usa sono "niente" ancora in confronto alle 22 del 1988. Allora c'erano in ballo di diritti delle videocassette e a seguire dei Dvd (la novità di allora, mentre oggi si parla dei nuovi media) e il costo totale di mancati guadagni per l'industria televisiva americana è stato calcolato in 500 milioni di dollari dell'epoca.
Si chiama Sanctuary for all ed è un telefilm americano appartenente al genere di quelli "fatti in Canada" (dove i costi di produzione sono più bassi). E infatti sia la protagonista (Amanda Tapping, Stargate Sg-1) che alcuni dei comprimari vivono più a nord degli Usa e appaiono nella maggior parte delle produzioni televisive realizzate in quel paese. Ma non è questa la parte interessante...
Continua lo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood. La loro associazione di categoria sta bloccando da tre settimane le attività giornaliere di numerosi studios e tra breve svariate serie televisive verranno sospese (o si è già programmato un loro riposizionamento più avanti durante il 2008). Il pallino della discussione è il modo con il quale le major vorrebbero redistribuire i proventi dalle nuove forme di distribuzione, cioè Internet. Da notare che proprio Internet sta diventando una delle principali "armi" di pressione degli sceneggiatori: hanno attivato siti web sui quali spiegano le ragioni dello sciopero in modo divertente e con battute fulminanti, riuscendo così a mostrare non solo il loro punto di vista ma anche il talento e la capacità di comunicazione che fa parte della loro professione. Addirittura, sono arrivati a girare brevi parodie dei loro show, spiegando le ragioni dello sciopero. Come quella realizzata dal produttore esecutivo e sceneggiatore di The Office
Fanatici delle fotografia digitale (benestanti) o fotografi professionisti, è arrivato il momento di investire. La casa svedese Hasselblad, l'unica in Occidente i cui apparecchi abbiano volato nello spazio (sue le immagini di Terra Luna nei decenni della corsa spaziale della Nasa) ha appena lanciato la sua nuova linea di H3D-II [pdf]. Il sistema full-frame con Ccd da 36,x49,0 mm ha sensibilità da 22 e 39 megapixel (c'è anche il modello da 31 megapixel con sensore da 33,1x44,2 mm) costa non poco: tra i 22mila e i 37mila dollari. I risultati delle foto sono però di tutto rispetto!
Le cinque grandi del networking sociale portano qualche sorpresa. Secondo una ricerca condotta da Ipsos Insight di cui parlano su ArsTechica, il paese al mondo in cui gli utenti web usano di più i siti di social networking è la Corea del Sud. Seguono il Brasile, la Cina, il Messico e - quinti - gli Usa. Quello che emerge sono le differenti abitudini alla navigazione degli utenti del Web 2.0: stanno di più sui siti sociali con il rischio, secondo Ipsos Insight, che altri servizi web vengano cannibalizzati. Altri risultati della ricerca annuale "Face of the Web" li potete trovare qui, mentre nella rete italiana la parte sociale è sempre più vivace: la moglie di Nicola, Patrizia, ha avuto una bambina: Ludovica. Il neo-padre (auguri!) ha raccontato su Twitter la cronaca minuto per minuto di questi momenti. Più "social" di così...
(Qui, invece, un bel video con i sottotitoli in italiano che spiega cosa sono i network sociali). (A.Di.)
Si chiama "Tigri di carta" il primo serial movie fatto con attori di spessore e una regia da "urlo" da scrivere e interpretare tutti.
Possibile? Possibilissimo. Guardatevi il trailer, lasciate la mail e verrete contattati per partecipare al progetto. Ambizioso, e per questo ancor più interessante.
Un rapporto sul quoziente di intelligenza del presidente americano, pubblicato dal sito web (farlocco) di un istituto di ricerca ha ammaliato i navigatori della rete e parecchi giornali online. Bush, secondo il sito, avrebbe il quoziente d'intelligenza (di 91 punti) più basso tra i presidenti americani del dopoguerra: meno di quello di Clinton (105), di Reagan (155) e Nixon (174). Della burla se n'è accorta per prima l'agenzia spagnola Efe, ma ormai la notizia è comparsa su centinaia di blog e anche su qualche sito di news ufficiali dei giornali, che l'hanno prontamente ritirata. La truffa del finto istituto Lovenstein, aggiunge la Efe, era già stata lanciata nel 2001, portando anche l'autorevole quotidiano britannico Guardian a pubblicare la notizia.
Un film epico, sommerso di effetti speciali. Che negli Usa sta battendo i record di spettatori al cinema. Dopo il serial Rome prodotto dalla Hbo (giunto alla seconda stagione e tra mille critiche andato in onda anche in Italia), ecco per il grande schermo la saga dei 300 guerrieri spartani alle Termopili, che combatterono senza timore contro l'immane esercito persiano di Serse. L'epopea delle Termopili è uno degli atti eroici più noti della classicità (altro che Fort Alamo!), qui presentato nella versione rivisitata da Frank Miller (il poliedrico autore di fumetti, tra cui The Dark Knight Return e Sin City). Una festa di effetti speciali con partiture dark, degne del Gladiatore di Ridley Scott. Continua il doppio binario di portare i fumetti sul grande schermo e di recuperare i miti della classicità. Se solo fosse stato girato in lingua originale con i sottotitoli, come per Apocalypto di Gibson e Letters from Iwo Jima di Eastwood...
La telenovela napoletanocentrica della Rai sbarca in rete. E per farlo sceglie iTunes e il formato video compatibile con gli iPod di ultima generazione. Il servizio di video-podcast è gratuito e consente di scaricare le puntate trasmesse per visionarle sull'iPod. Oppure, se preferite (e non avete un iPod di ultima generazione con capacità video), potete sempre vederle sul vostro Pc-Mac.
Qui la prima puntata disponibile e qui il link per sottoscrivere gratuitamente l'abbonamento.
Un piccolo video niente male per spiegare cos'è il Web 2.0
Come comunicano i colossi dell'Itc? Microsoft ha appena lanciato Windows Vista, e gira lo spot dedicato al nuovo sistema operativo dell'azienda fondata da Bill Gates. Eccolo nella versione "wow" su YouTube.
Alla notte degli Oscar, invece, Apple ha lanciato sulla televisione americana lo spot per quanto riguarda il futuro iPhone. Prontamente finito anche questo su YouTube
Avete notato? Non si parla di tecnologia, ma di emozioni...
Se siete appassionati di comunicazione e non potete vivere senza sapere tutto sull'ultimo spot televisivo "di qualità", pare che la notte degli Oscar (domani sera) sarà un momento da ricordare. Una delle aziende che hanno segnato più punti in questo settore partendo dal mondo della tecnologia, cioè Apple, dovrebbe infatti presentare il primo spot del suo iPhone proprio durante la cerimonia hollywoodiana.
Fisica, computazione, filosofia. I cammini bidimensionali dei flussi di elettroni all'interno di un transistor. L'arca interstellare che in settecento anni potrebbe portare l'uomo, alla luce delle attuali conoscenze tecnologiche, sino ad Epsilon Eridani, a 10,5 anni luce dalla Terra. Le caustiche, entità geometriche il cui nome deriva dal greco kausticos (bruciare), che danno forma al comportamento dei raggi luminosi focalizzati da lenti o specchi curvi: come i motivi di luce in fondo alle piscine. Percorsi strani è questo e molto altro: un affascinante, ricco e delicato blog in tre lingue (italiano, inglese e francese) che stiamo cominciando a leggere in questi giorni. E che già adesso vi consigliamo. Spettacolari le immagini: cliccateci su e capirete perché le vogliamo anche noi di Nòva24 per il nostro blog!
Cosa serve per fare degli straordinari video vecchio stile? Un po' di fantasia e tanti piccoli fogli di carta. L'idea di FlipClips è semplice: voi girate un video di trenta secondi al massimo e glielo mandate. Loro vi spediscono indietro un blocchetto di fogli che, se lo fate scorrere come vedete nel filmato qui sotto, vi mostrerà un'animazione degna dei fratelli Lumiere...
Ancora per un po' in libreria, online e/o in qualche edicola, il numero 7 di Toilet, la rivista che raccoglie le prove letterarie dei blogger italiani organizzate a seconda dei tempi di lettura. Perché, come dice la rivista stessa, si tratta di racconti brevi e lunghi a seconda del bisogno. Quale bisogno? Ma è necessario spiegarvi proprio tutto?
Comunque, su questo numero (ha scritto anche uno dei curatori del blog di Nòva, sia chiaro per chi ama i conflitti d'interesse) il totale dei minuti di lettura è 107. Ben investiti, anche se difficilmente spendibili in un'unica sessione. Ma non si sa mai... E poi, le forme e i modi del nano-publishing sono sempre sorprendenti.
Era il 1956 e negli Stati Uniti uscì uno dei più famosi ed importanti film di fantascienza di sempre. Forbidden Planet, il Pianeta proibito, è stato fantastico, il Matrix degli anni Cinquanta. E oggi che compie mezzo secolo, secondo la rivista statunitense Wired non è invecchiato benissimo. Riedito in Dvd in una speciale edizione da collezione, ha il gusto e la consistenza "plasticosa" di tanti altri film a basso costo di produzione dell'epoca. Ci vorranno Kubrik (2001 Odissea nello Spazio) e Lucas (Star Wars) per lanciare definitivamente il genere aprendo nel contempo, oltre alla fantascienza per tutti, anche al nuovo modello di kolossal hollywoodiano. Però, come non ricordare il fantastico Robby, il robot del professor Morbius che scarrozza gli astronauti dei Pianeti Uniti su e giù per Altair-IV? O la figlia del professore, Alta, alias la stupenda Anne Francis...
Con il Natale alle porte, l'idea di comprare i regali su Internet conquista sempre più persone. In Italia sarebbero cinque milioni di italiani a cui piace l'idea di far arrivare Babbo Natale con una e-card di auguri, tanto che il giro di affari con cui il settore dell'e-commerce chiuderà quest'anno, è di quattro miliardi di euro (dati School of Management del Politecnico di Milano). Oltralpe è scoppiato il caso di dieci compagnie di cosmetici che rifiutandosi di vendere i propri prodotti sul web, sono state accusate dal governo di "distorcere il mercato"; restringendo le modalità di acquisto per i clienti. Non è del tutto chiaro perchè le aziende si fossero rifiutate di attivare un canale online, sembra però che la strategia di marketing puntasse a mantenere un "aura" di old fashion sui brand.
Hollywood ha le sue regole. E i suoi falsi d'autore. Uno di questi, che sta facendo capolino in un buon numero di serie televisive, si chiama SpyFinder. E' il motore di ricerca che i protagonisti di alcuni telefilm utilizzano ma che non esiste: proprio come i numeri di telefono che iniziano con 555, oppure i laptop di alluminio argentato con un pezzo di scotch dello stesso colore a coprire (probabilmente) una mela morsicata. Succedeva a Night Stalker, 24, Csi Las Vegas. E se cercate su un motore di ricerca vero come questo, scoprirete che SpyFinder sta diventando ancor più popolare. Quasi come Oceanic Airlines...
Wired ha aperto una pagina dedicata a fulminanti racconti composti da sei parole. Il primato spetta ad Hemingway, che con il suo "For sale: baby shoes, never worn" ha probabilmente scritto la sua cosa più bella, piena di suggestioni e via dicendo. Tra gli scrittori che si sono cimentati, c'è anche William Shatner (che fa anche l'attore, come i fan di Star Trek ben sanno) con il suo "Failed SAT. Lost scholarship. Invented rocket". E voi, avete racconti in sei parole (articoli compresi!) che volete tirare fuori dal cassetto?
Un vecchio numero di una rivista online, PingMag, porta un interessante tentativo di raccontare come si svolga il processo di sviluppo di un sito web. Per farlo, ricorre a illustrazioni con personaggi simili ai Playmobil. L'effetto è esilarante, e si impara anche qualcosa su come funzioni il processo creativo e quello più prosaico di gestione del cliente e della parte tecnica. Una lezione che anche oggi ha una sua attualità...
E' tanta la sensazione per la novità che se ne occupa anche Wired, la bibbia americana della cultura digitale: Trenitalia ha lanciato un sito dal quale è possibile monitorare in tempo reale il ritardo dei treni nazionali e regionali (oltre a vedere anche le previsioni del tempo). Ottima la grafica del sito, un po' meno il criterio di visualizzazione (da controllore del traffico), ben fatta la disponibilità del servizio anche su telefonini Wap, rimane un solo dubbio: anziché far vedere i ritardi, non era meglio investire sui modi per far andare in orario i treni?
Contromano. Dalla rete alla tivù, senza fermate intermedie. Adesso, dopo che pubblico, contenuto e spesso anche autori si stanno spostando in rete, lasciando da solo il medium più diffuso del pianeta (cioè la televisione), può accadere anche il contrario. Cioè, come novelli salmoni che risalgano la corrente mediale, ci sono quelli che dal web vanno alla televisione. BusinessWeek racconta il caso di Amanda Congdon, la nuova cewebrity...
Un enorme pannello a LED, grande come un palazzo. Non è un'idea pubblicitaria ma un sistema casalingo (DIY, Do It Yourself, come dicono gli americani) realizzato dagli studenti del Mit di Boston in uno dei dormitori, utilizzando componenti che hanno richiesto meno di 150 dollari. E che adesso permettono di vedere da distanze non indifferenti anche video a bassa qualità... direttamente sulla facciata del palazzo.
Cinque anni fa proprio oggi faceva la sua comparsa sul mercato l'iPod, il lettore multimediale di Apple, lo strumento che avrebbe cambiato il destino dell'azienda guidata da Steve Jobs, rivoluzionato un intero settore industriale, offerto una nuova speranza al mercato discografico (assediato dalla piaga della pirateria digitale) e creato una nuova icona pop.
Secondo Steve Jobs, "se ci dovesse mai essere un prodotto che debba racchiudere l'essenza di Apple, questo è l'iPod; perché combina l'incredibile base tecnologica di Apple, la leggendaria facilità d'uso dei suoi prodotti e il loro straordinario design". Forse la migliore descrizione del punto di partenza di questo autentico fenomeno commerciale, industriale e di costume, riportata dal giornalista Steven Levy nel suo nuovo libro The Perfect Thing, ovviamente dedicato al lettore multimediale di Apple.
I boy scout di tutto il pianeta collezionano badge come quello per il pronto soccorso, quello di cittadini del mondo, quello per "Essere sempre pronti", come recita il loro motto. Ma adesso ne arriva uno nuovo per i 50mila scout di Los Angeles: come riporta l'Associated Press, c'è un nuovo badge per il rispetto del copyright. Lo hanno deciso i responsabili del Corpo insieme ai rappresentanti di Mpaa, l'associazione dei produttori cinematografici statutensi, per cogliere l'opportunità di "educare una nuova generazione a come vengano fatti i film e perché siano degli oggetti di valore" che non devono essere "piratati".
Parrebbe, secondo quanto segnalato da uno degli autori del blog dell'editore tecnico americano O'Reilly, che il mondo della musica – oramai universalmente prodotta utilizzando i computer – abbia un monopolista pressoché assoluto. Andando a dare un'occhiata ai lavori della AES di San Francisco (la conferenza della società degli ingegneri audio), infatti, si scopre che tra gli studenti universitari il 93% fa uso di Mac e il 20% di Pc (c'è chi li usa ovviamente entrambi).

Venerdì 13 ottobre sarà presentata a Milano la ricerca condotta da Edelman in collaborazione con Technorati sui blogger più influenti in Germania, Francia e Italia. Steve Rubel (nella foto) -autore del blog Micro Persuasion- ha anticipato alcuni dei risultati, sollevando molto dibattito online in queste giorni.
Alcune delle informazioni più importanti anticipate da Rubel sono: (1) due terzi di tutti i post pubblicati online sono scritti in lingue diverse dall'inglese; (2) Technorati creerà per questo motivo delle versisoni localizzate del suo sistema di ranking; (3) svettano -per numero- i blogger che si interessano di temi tecnologici; (4) tra i TOP100 blog italiani moltissimi sono quelli che operano come "direttori responsabili" di veri e propri "giornali personali"; (5) in Italia i blogger amano particolarmente confrontarsi (competere) con i media tradizionali (stampa e tv).
E' possibile scaricare un file di excel con la lista dei 100 blog più influenti nei tre paesi qui e seguire la febbricitante conversazione pre-incontro di venerdì qui.
Vendicati, finalmente! Per gli appassionati di tecnologia che da una vita soffrono quando vedono al cinema film ambientati al giorno d'oggi in cui gli attori utilizzano improbabili tecnologie informatiche spacciate per "vere", ecco che arriva la più deliziosa delle risposte. Un sito web che pubblica la classifica dei 10 peggiori film di questo genere, con annessa spiegazione del perché e del percome gli sceneggiatori abbiano fatto degli errori madornali. Da WarGames al remake di The Italian Job, da Antitrust sino ad Hackers. E fino ad arrivare alla piazza d'onore: il primo Mission Impossible, il primo Jurassic Park e soprattutto Firewall, con Harrison Ford esperto di sicurezza informatica ma a quanto pare anche dotatissimo sviluppatore hardware e software per Apple, visto che usa un iPod connesso al volo con uno scanner (!) per registrare i conti correnti di una banca... Forse Steve Jobs dovrebbe assumere uno sviluppatore così fantasioso e capace!
“Niente è più facile dello scrivere difficile”, questa l’opinione di Karl
Popper. Probabile che ci abbiano pensato i redattori di “Inchiostro”, lo
storico giornale degli Studenti dell’Università di Pavia, quando hanno
organizzato il primo corso di scrittura creativa dell’ Ateneo.
L'obiettivo principale del corso è mettere in evidenza l'importanza
della dimensione narrativa all'interno delle cosiddette scritture
funzionali. Giornalismo, fiaba, romanzo, canzoni, sceneggiature, blog: in fin dei conti, non sono tutte storie?
Continua a leggere "Prove tecniche di narrazione, all'Università" »
Per sei anni è stata la donna manager più potente d'America. Ha guidato l'azienda nella quale sedeva al vertice verso una delle più gigantesche, complesse e costose fusioni della storia. Ha perso tutto in una notte, tagliata fuori da un blitz del suo Consiglio d'Amministrazione. Ma ha anche scritto un libro, che uscirà a ottobre negli Stati Uniti, e aperto un blog che partirà il giorno del lancio del volume. Lei è Carly Fiorina, l'ex Ceo di Hewlett-Packard durante gli anni folli ed esaltanti della New Economy. Tough Choices - A Memoir è la sua storia...
Sta avendo successo come non succedeva dai tempi di Ellen Feiss. E' la nuova campagna di spot pubblicitari di Apple intitolata Get a Mac. Protagonisti, due attori che impersonano un Mac e un Pc. Ma, fin dalla scelta di somigliare vagamente a due giovani Steve Jobs e Bill Gates, si capisce che è una campagna apparentemente semplice ma in realtà piena di strizzate d'occhio e di suggestioni per gli spettatori più "tecnici". Trasmesse negli Usa (le ultime tre durante gli Emmy Awards, gli Oscar della televisione), alcune delle pubblicità sono state doppiate anche in italiano. Forse le trasmetteranno anche nel nostro Paese? E soprattutto: Apple è ancora quell'azienda innovativa e creativa degli indimenticabili spot degli anni Ottanta?
Nove giorni fa una sconosciuta società irlandese chiamata Steorn fece pubblicare sul quotidiano The Guardian una sfida a tutti i ricercatori del mondo che fossero in grado di realizzare un progetto di energia gratuita basato sulle onde elettromagnetiche. Mentre scriviamo i ricercatori che si sono iscritti sono 3552 e una buona metà dell'Internet si sta appassionando all'evento.
Ma al di là del progetto in se stesso, il concorso di Steorn è diventato un ricettacolo di teorie del complotto. Secondo qualcuno la società non esiste, ma è soltanto uno specchietto per le allodole creato dalla CIA per scoprire se qualcuno conosce i sui segreti. Secondo qualcun altro la Steorn altro non è se non un progetto delle compagnie petrolifere per spiare la concorrenza.
L'unica cosa certa a questo punto resta la prima legge della termodinamica: l'energia non si crea e non si distrugge: si trasforma e basta.
A scuola di ballo per i più piccini. Ma con una maestra molto particolare. Una piccola robottina (come si capisce dal tradizionale abito femminile yukata) alta 35 centimetri che insegna ai bambini di una scuola giapponese a ballare secondo lo stile di quel Paese, il wa. Non ci sono limiti all'attività fisica - a parte la durata delle batterie. Quando arriveranno anche nelle nostre scuole, queste belle robottine?
[Attenzione: post consigliato a quelli più "fluenti" in inglese] Prima ci sono stati i Chuck Norris Facts (ai quali l'attore ha anche risposto). Poi, sono arrivati i facts per Jack Bauer. Dalle nostre parti, per dire, ci sono invece queste, fatte per lui (nel nostro piccolo...). Adesso, però, il mondo dei geek in rete ha trovato il suo eroe: il padre vivente della crittografia e guru indiscusso della security, Bruce Schneier. Che, a quanto pare, è persino meglio di Chuck Norris...
"Most people use passwords. Some people use passphrases. Bruce Schneier uses an epic passpoem, detailing the life and works of seven mythical Norse heroes."
Avete la febbre da Guerre Stellari? Per voi il cinema inizia e finisce con George Lucas. Vi organizzate ogni mese la maratona Dvd per rivedere tutte e sei le puntate della saga di Skywalker (Luke o Anakin, tra l'altro?). Beh, c'è chi sta messo (male) come voi ma ha trovato il modo di ottimizzare i tempi. Guardandoseli in parallelo...
Le ragazze del blog di Grazia, che sono peraltro tutte blogger con i controtacchi, hanno organizzato un aperitivo per domani, a Milano. Che dite, ci facciamo un salto anche noi Nòvatecnologici?
Domani alle 18.30 presso lo spazio espositivo Kamaswami di Trieste si inaugura la mostra Solo Macchie di Giulio Calderini.
Stampe digitali di grande formato, videoproiezioni, tracce sonore: un evento assolutamente originale che ha il pregio di unire l’arte digitale ai segni manuali di un artista che, attraverso disegni molto diversi tra di loro, costruisce racconti ai limiti del fumetto surreale.
In estate le foto scattate aumentano esponenzialmente. E spontaneamente. Ma le foto sono anche un'arte. E una ricerca... Quindi a ciascuno di noi viene voglia, ogni tanto, di approfondire: magari corroborando quello che già sappiamo sulla fotografia con un buon manuale. Come quello che andrà in edicola con Nòva24 a partire dalla prossima settimana. Che tra l'altro consente di partecipare a un insieme di iniziative. Quali? Per cominciare, si può dare un'occhiata qui.
Chris Jordan da alcuni anni fotografa soggetti particolari. Distese di telefoni cellulari, piazze piene di microchip. E' un'arte fatta di soggetti quotidiani, in numero straordinariamente ampio. Una metafora dell'affollamento delle tecnologie nelle nostre vite oppure un semplice tentativo di aggiornare la Pop Art al mondo della tecnologia di tutti i giorni?
(cliccate sull'immagine qui sopra e scoprirete una miriade di telefonini. Chissà dove li ha trovati...)
Paolo Attivissimo segnala nel suo blog una nuova mania: rifare i trailer dei vecchi kolossal in chiave parodistica (e divertente) Uno per tutti? I Dieci comandamenti di Cecil B. DeMille del 1956. Imperdibile...

Apre alla Triennale di Milano la mostra Good N.E.W.S., dove i quattro punti cardinali (North, South, East, West) diventano la metafora degli orientamenti nello spazio, nel tempo e nel cyberspazio. Il tema è quello dell'architettura e le domande a cui la mostra vuole rispondere sono ambiziose: quali sono le origini dell'architettura? Come essa si è rappresentata e si rappresenta nelle varie società? Cosa vuol dire fondare una città, costruire una casa, pensare un monumento? La mostra è costruita dentro un Atlante della memoria, immaginifico, che fodera con le sue immagini il percorso raccontando le storie e cercando di porre domande ai visitatori, per sollecitare sguardi nuovi e riscoprire domande inespresse. Non vi spaventate, però: è una mostra seria ma molto divertente!
A Milano si ritrovano un po' da tutta Italia dei ragazzi e delle ragazze che praticano uno sport particolare: street boulding, cioè arrampicate "a mezza altezza". Vedere per credere. E la leggenda degli scalatori notturni da allora non ha mai accennato a calare...