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Bionews da Nòva

GENETICA
Anche qui arriva il 3D
L'interazione degli enzimi che regolano la cromatina con il Dna racchiuso nei nucleosomi (le strutture di materiale genetico poste attorno al core cellulare) è stata immortalata per la prima volta in 3D in uno studio che ha aiutato a comprendere molti dettagli ancora oscuri di tutta la replicazione proteica, e che sarà probabilmente utile per compiere ulteriori passi in avanti. I genetisti dell'Università della Pennsylvania hanno usato la cristallografia a raggi X per studiare il comportamento dei cristalli di una proteina che regola la cromatina chiamata RCC1 (regolatore della condensazione della cromatina) e, grazie alle straordinarie immagini acquisite, sono stati in grado di dimostrare che essa si lega al nucleosoma da entrambe le parti e forma un complesso che ricorda una ruota di bicicletta con i due pedali. Il complesso – fatto finora mai descritto – causa allungamenti e contorcimenti del filamento di Dna dei nucleosomi e ciò potrebbe spiegare che cosa succede in malattie quali il cancro e studiare specifiche strategie di riparazione di tutta la machinery. (a.cod)

STAMINALI
Colture sintetiche

I ricercatori del Mit hanno raggiunto un risultato a lungo inseguito: far crescere le cellule staminali su supporti e con mezzi di coltura del tutto sintetici, senza bisogno di proteine animali che, oltre a essere costose, nascondono sempre il pericolo di contaminazioni e inficiano l'efficienza delle colture. Per ottenere il giusto mix, i biologi hanno sperimentato oltre 500 polimeri, trovandone tre con caratteristiche ottimali, tutti ad alto contenuto di acrilati, le sostanze usate per le normali plastiche. I polimeri sono stati poi ricoperti da vibroenectina, una proteina che favorisce l'adesione, e immersi in opportune soluzioni. Come riferito su «Nature Materials», il cocktail ha assicurato una crescita regolare per oltre mesi di colture provenienti tanto da cellule staminali embrionali quanto da staminali totipotenti. In più ha permesso la formazione di grandi colonie composte da un solo tipo cellulare, risultato fondamentale per l'impiego terapeutico delle cellule stesse. Restano da definire molti dettagli, ma la strada per la sintesi efficiente di staminali sembra ormai segnata. (a.cod)

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