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Nova24 Ora! - Nova24

Nova24 Ora! di Nova24

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agosto 2010

26 agosto 2010 - 11:37

Neuronews da Nòva

STAMINALI
Test sui danni spinali

Aumentano le possibilità che si possa giungere presto a una terapia basata sull'infusione di cellule staminali (nella foto) per chi ha subito lesioni del midollo spinale. In un esperimento condotto all'Università della California di Irvine, 37 topi con la dorsale danneggiata sono stati trattati con StemCell, un prodotto brevettato contenente cellule staminali umane adulte estratte dal cervello di feti abortiti, oppure con un placebo o con cellule di cute. Come riferito su «PLoS One», le staminali hanno iniziato a migrare lungo il sistema nervoso e poi a crescere e a riprodursi e, dopo qualche tempo, il 64 per cento degli animali trattati ha mostrato segni di miglioramento, contro il 44 per cento di quelli trattati con cellule di cute e il 20 di quelli cui era stato infuso il placebo. Il tutto è avvenuto a un mese di distanza dalla lesione, fatto che suggerisce che la finestra temporale per le infusioni di staminali potrebbe essere ampliata. I test nell'uomo dovrebbero iniziare nel 2011. (a. cod.)

INQUINAMENTO
Pesticidi pestiferi

Aumentano le prove a favore di un legame tra l'esposizione ai pesticidi organofosfati (i più usati) durante la gravidanza e il successivo sviluppo della sindrome da iperattività-deficit dell'attenzione (Adhd) nel bambino. Uno studio pubblicato su «Environmental Health Perspectives» e condotto su circa 300 bambini nati da altrettante madri nella Salinas Valley, in California, conferma infatti che quando nelle urine della madre vi sono alte concentrazioni di metaboliti di pesticidi, il figlio avrà un significativo aumento del rischio di sviluppare Adhd. Nel campione, le donne che avevano quantità di derivati di sei tra i principali pesticidi usati nella zona superiore del dieci per cento rispetto alle attese avevano figli che a cinque anni mostravano una probabilità di sviluppare Adhd superiore del 500 per cento rispetto ai figli nati da madri che avevano meno pesticidi nell'organismo. (a. cod.)

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Categorie: neuro

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26 agosto 2010 - 11:36

Bionews da Nòva

FIBROMIALGIA
Thai chi batte i farmaci

Più che i farmaci, è il thai chi che aiuta coloro che soffrono di fibromialgia, sfuggente sindrome che secondo alcune stime affliggerebbe oltre 200 milioni di persone nel mondo, condizionandone pesantemente la qualità della vita. La fibromialgia, caratterizzata da dolori diffusi, malessere, affaticamento e disturbi del sonno, a oggi non ha cause riconosciute se non, secondo alcuni, un'ipersensibilità al dolore, e non può essere contrastata da rimedi farmacologici specifici. Ora però uno studio condotto dai ricercatori della Tufts University di Boston su una trentina di volontari dimostra che il thai chi, antica disciplina cinese basata su coordinamento motorio e respirazione, al quale si rivolgono molti malati in cerca di sollievo, può funzionare. Nel trial i partecipanti sono stati invitati a seguire lezioni di thai chi di un'ora due volte alla settimana per tre mesi, oppure a fare sedute quotidiane di stretching; alla fine, come riferito sul New England Journal of Medicine, la superiorità della disciplina orientale è risultata netta: su una scala di 100, il thai chi è stato associato a un miglioramento di 28 punti, lo stretching a uno di nove. (a.cod.)

BIOCARBURANTI
Superlieviti da corsa

Uno dei limiti più pesanti alla produzione di biocarburanti tramite fermentazione alcolica è la capacità dei lieviti che rendono possibile quest'ultima di tollerare i propri prodotti fondamentali, cioè etanolo e isobutanolo: oltre un certo livello, infatti, i lieviti entrano in sofferenza e muoiono intossicati. Per superare l'ostacolo gli ingegneri metabolici dell'Università dell'Illinois hanno capito su quali leve agire: quattro geni responsabili della tolleranza agli alcoli chiamati MSN2, DOG1, HAL1 e INO1. Come riferito sul Journal of Biotechnology essi, una volta overespressi, permettono al lievito di convivere con concentrazioni di alcol molto più elevate della norma e di produrre di più. Tutti e quattro funzionano, ma uno assicura performance da record: INO1, infatti, fa tollerare al lievito una concentrazione di alcol che è 340 volte quella normale, e produrre il 70 per cento di etanolo in più. (a.cod.)

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Categorie: bio

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26 agosto 2010 - 11:34

Nanonews da Nòva

NUOVI MATERIALI
Più buio della notte

Una vera e propria foresta di nanotubi di carbonio larghi non più di 10 nanometri (nm) e alti 160 micrometri (micron). È grazie a questo singolare rivestimento che i ricercatori del National Institute of Standards and Technology (Nist) di Gaithersburg, in Maryland, hanno realizzato il materiale più buio mai prodotto, che potrebbe rivelarsi molto utile per tutti i detector al laser, per rilevazioni satellitari e per molti altri scopi. I detector di questo tipo – spiegano gli autori su «Nano Letters» – si basano sulla capacità del loro rivestimento di assorbire il laser e trasformare la luce in calore. Quest'ultimo, a sua volta, viene registrato in materiale piroelettrico e convertito in elettricità. Le variazioni delle correnti elettriche forniscono quindi una misurazione molto accurata di ciò che passa sotto il detector, che tuttavia può essere influenzata dalla riflessione della luce. Per tale motivo disporre di un rivestimento che, almeno virtualmente, non rifletta significa ottenere una misurazione più pulita e precisa. Risultato: i nanotubi riflettono meno dello 0,1 per cento della luce compresa tra il violetto più lontano e il vicino infrarosso. (a. cod.)

BIOMEDICINA
Prove anticorrosione

Il diamond-like carbon o Dlc, ossia il carbonio che, per la sua durezza, si avvicina al diamante, è utilizzato come rivestimento per gli strumenti più disparati, dai rasoi agli hard disk, nonché per le protesi biomediche. Tuttavia, e nonostante i test in laboratorio confermino la sua inattaccabilità da parte di agenti fisici e biologici, una volta inserito nel corpo è destinato a una inevitabile usura, che culmina con il distacco dello stesso Dlc dal materiale di base. Ora finalmente i ricercatori della Swiss Innovation Promotion Agency hanno capito di chi è la colpa: della nanocorrosione, fenomeno che si determina nell'interfaccia che sempre si forma quando il materiale è a contatto con il corpo, e che ha proprietà fisico-chimiche finora sottovalutate. I ricercatori elvetici, inoltre, hanno anche capito come prevedere la durata media di un rivestimento, stimando appunto la nanocorrosione, e come contrastare il fenomeno. (a. cod.)

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Categorie: nano

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26 agosto 2010 - 11:32

Infonews da Nòva

PIRATERIA AND CO.
Gsm colabrodo
Gli hacker specializzati in reti cellulari non hanno più dubbi: adesso è concreto il rischio che le chiamate gsm vengano intercettate da malintenzionati. Lo si può fare infatti a basso costo e con facilità. Al DefCon 2010, di agosto, l'hacker Chris Paget ha dimostrato come si possa creare una cella di rete mobile gsm tramite un portatile munito di due antenne, spendendo 1.500 dollari. Manderà un segnale molto forte e quindi obbligherà i cellulari vicini a collegarvisi in automatico. A quel punto, le comunicazioni diventano ascoltabili dall'hacker che controlla la cella fasulla. A fine luglio un altro hacker, Frank Stevenson, ha mostrato un software open source («Kraken») in grado di violare in pochi minuti la cifratura A5/1 del gsm. Certo, chi telefona su rete 3G (invece che su gsm) è al riparo da questi pericoli, ma Paget ha mostrato anche che con un segnale di disturbo è possibile costringere il cellulare 3G a collegarsi in modalità gsm. Secondo lui, è tempo ormai di spegnere la rete 2G, perché troppo fallata. (al.lo.)
NVIDIA
Corpo e 3d
Basta un processore grafico abbastanza potente per interagire con il computer tramite movimenti del corpo: è la scommessa lanciata da nVidia, che annuncia quindi di essere al lavoro su questa idea. La sfida è a Kinect, che Microsoft sta per lanciare su Xbox360: il corpo dell'utente sostituisce il controller. L'idea è che ormai i processori grafici sono così flessibili da poter svolgere tante funzioni (compreso il motion tracking), senza bisogno di chip dedicati. (al.lo.)
ENERGIA IN HD
Arriva lo standard

Anche la rete elettrica gareggia tra le tecnologie per diffondere contenuti ad alta definizione in casa. È a buon punto infatti il nuovo standard Av2, evoluzione di HomePlug Av, che crea una rete locale tramite i fili della corrente elettrica. Uscirà entro marzo, come appena annunciato dal gruppo di lavoro HomePlug Powerline Alliance. Riesce a raggiungere velocità di alcuni gigabit al secondo, al pari quindi delle tecnologie gigabit ethernet e dei più veloci standard wireless residenziali per l'hd. Il passo avanti è ottenuto grazie all'ampliamento dello spettro operativo e a sistemi Mimo (Multiple input multiple output) già usati nel WiMax e Lte.

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Categorie: info

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26 agosto 2010 - 11:21

Motto permetuo | Carl Sagan

Se fossimo soli nell'universo, sarebbe un bello spreco di spazio.

Carl Sagan, scienziato, divulgatore, romanziere (1934-1996)

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Categorie: Motto perpetuo

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26 agosto 2010 - 11:18

Terre in vista. Nòva numero 236

Terre_in_vista Esattamente quattrocento anni fa Keplero scriveva a Galileo Galilei: "Anche Giove è abitato". Stasera la Nasa annuncia un sistema solare "intrigante" scoperto dal satellite Kepler.

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Categorie: In edicola

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10 agosto 2010 - 10:10

Motto perpetuo | Bertrand Russell

Se fossi un medico, prescriverei una vacanza a ogni paziente che mi dicesse che il suo lavoro è molto importante.

Bertrand Russell, filosofo (1872-1970)

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Categorie: Motto perpetuo

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