di Jacopo Pasotti (foto credit Jacopo Pasotti/Quarkexpeditions)
La banchisa polare ha raggiunto la minima estensione annuale. Ancora una volta la sua superficie è molto sotto alla media degli ultimi trent'anni, cioè da quando i satelliti tengono sotto osservazione il polo nord.
Il 12 Settembre di quest’anno il ghiaccio marino copriva una superficie di 5.1 milioni di chilometri quadrati. In totale ci sono ora 970000 chilometri quadrati in più, cioè due volte la superficie della Svezia, rispetto al 2007, anno in cui è stata registrata la maggiore contrazione della banchisa.
Secondo gli scienziati del Centro Nazionale della Neve e del Ghiaccio (NSIDC), il centro di ricerca statunitense che osserva le variazioni del ghiaccio marino nell’artico, il miglioramento di quest’anno non è una grande consolazione. In un comunicato stampa, infatti, spiegano che l’estensione della banchisa è comunque un buon 20% sotto la media degli ultimi trent’anni. Mancano cioè 1.2 milioni di chilometri quadrati per tornare alla estensione media che i satelliti avevano fotografato tra il 1979 ed il 2008, manca quindi all'appello tanto ghiaccio da coprire una superficie pari a Francia e Spagna messe assieme.
La causa di questa "ripresina" è legata alle temperature estive, che erano lievemente sotto alla media, ed ai forti venti che quest’anno hanno dominato l’artico ed hanno disperso il ghiaccio alla deriva. Insomma, niente recupero. A lungo termine, dicono gli esperti, la riduzione del ghiaccio marino continuerà.
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