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Facebook: la ricerca di Nòva24

Sei un utente di Facebook? Non lo hai mai usato? Continuerai a non usarlo? Vorresti provarlo? Ci sei passato ma hai deciso di uscirne?

Nòva24 ha lanciato una ricerca per capire chi sono gli utilizzatori di Facebook e che uso fanno del servizio. Ma anche che cosa pensano di Facebook coloro che non ci sono mai entrati. I risultati serviranno per realizzare un'inchiesta che sarà pubblicata sul settimanale cartaceo. Se hai voglia, partecipa anche tu rispondendo a un breve questionario: bastano pochi minuti!

RISPONDI AL QUESTIONARIO su Facebook di Nòva24 Ora!

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Commenti

Ammetto di essere possessore di un account fb. Tuttavia non solo ho fatto la richiesta, dopo un anno e mezzo, di essere disattivato, ma ho compilato un modulo per la sua completa rimozione.
Facebook a dir la verità non mi ha fatto nulla di male.
Tuttavia, anche se lo si usa in maniera molto morigerata, questo strumento raccoglie i dati personali di una rete infinita di persone.
In questo modo, il pericolo nasce da una incomunicabilità, che si riassume nello sfogo di milioni di utenti della rete di "collocare" le proprie informazioni in un unico "spazio" da potersi ritagliare e dove scrivere i propri gusti e le proprie preferenze.
Tuttavia è stato pubblicato sul portale elettronico giuridico Altalex: http://www.altalex.com/index.php?idnot=43682
tutte le possibili violazioni della privacy.
Il sito è stato creato da alcuni studenti collegiali americani, che per incontrarsi ed organizzare i loro incontri, non avevano altri mezzi che la rete informatica. Successivamente questo mezzo di comunicazione telematico ha preso piede in tutta l'America, fino a diventare un fenomeno sociologicamente di massa in tutto il pianeta.
Oggi FB vanta milioni di utenze in tutto il globo.
Ma siamo sicuri che quello che noi abbiamo inserito nel suo database, sia totalmente tutelato?
A prima vista, se si leggono le iniziali informative sulla riservatezza dei dati personali, il sito riporta da parte sua, una serie di misure che ne restringono l'accessibilità. Ma attenzione: l'accessibilità, non l'accesso.
Infatti, se si guarda bene, una volta inserito il proprio nome, le proprie immagini, i propri orientamenti (sessuali, politici ecc.), o meglio le proprie informazioni, che prese legalmente, riguardano la sfera individuale, queste riangono inserite nel server del sito. Ma sono rese accessibili anche a utenti che non si conoscono, nonostante siano "amici" dei propri contatti.
Con questo sistema poi si possono "taggare" le proprie foto o quelle di altri, nel sito dei quali compariranno non solo i nomi degli utenti registrati al sito, ma queste foto rinominate, saranno visibili anche ai non possessori delle ultime (e chiaramente dai contatti di esso).
Si rende cioè vano lo sforzo del legislatore italiano di proteggere tutte queste informazioni.
Ma vi è di più.
Queste informazioni vengono rese pubbliche nei browsers principali (come google), dove compare il nominativo del proprio contatto e, udite, anche quello dei propri contatti, che non hanno dato l'autorizzazione alla pubblicazione.
La paura è che i datori futuri di lavoro possano acquisire tali dati, previo pagamento alla fb di enormi somme di denaro. Potete immaginarvi le conseguenze.
Comunque, questo è solo un modo di informarvi. Siete tenuti a fare ciò che volete con le vostre informazioni, però questi sono gli effetti se la vostra scelta ricadesse nello scegliere facebook

..solitudine, esibizionismo, ricerca del “branco”, povertà di capacità comunicative, gossippismo, sindrome della portiera, desiderio di auto biografarsi giornalmente, ma anche essere parte delle biografie altrui, ma soprattutto una continua, pedissequa, democratica (di tutto e di tutti) violazione della privacy.

Per sapere come sta’ un amico o cosa gli e’ successo negli ultimi tempi non serve più chiamarlo o prenderci un caffè insieme (ma sei ANTICOOOO); che senso ha investire in una telefonata, di sacrificare una mezz’ora del proprio tempo in bar con un amico quando puoi essere aggiornato di tutti i suoi ultimi spostamenti in un click?

E poi, se devi assumere qualcuno, perche’ limitarti a leggere il CV puntualmente redatto solamente dal candidato quando tantissime persone che lo conoscono sgomitano per parlare di lui in rete? E’ un dato di fatto che, sulla base di un sondaggio condotto da un altro social network che il 62% dei datori di lavoro britannici darebbero ormai un'occhiata alle pagine di Facebook e simili prima dei colloqui, ed un quarto dei candidati sarebbe stato respinto di conseguenza. Per non parlare delle implicazioni personali e non legate al mondo del lavoro: si aprirebbero voragini incolmabili (ah, avete fatto una cena ieri sera... non ne sapevo nulla..#

..e ancora spamming con le continue richieste di “amicizia” #gradite ma spesso no#, di non graditi contatti trasversali, di smascherate relazioni, di gente che si diverte a creare profili posticci con annesso furto d’identità, o che più semplicemente si diverte a creare problemi a coppie serene.

Qualcuno si candida a brevettare una FB netiquette sulla falsa riga il Galateo overo de' costumi di Mons. Giovanni della Casa pubblicato nel 1558 ed aggiornata al 21° secolo? Forse servirebbe.

..ma per finire parliamo di cose buone, come il forte attaccamento al cliente di Mark Zuckerberg. Parliamo della impossibilità #prima# di effettuare una cancellazione totale del profilo, ma solo una sua disattivazione, e dell’estrema complicatezza #poi# di dare seguito al “suicidio virtuale” ravanando con molta pazienza nei meandri della sezione “aiuto”. I vostri dati personali per Mark significano denaro contante lo sapevate vero?

Buon aSocial Networking a tutti

Facebook è a tutti gli effetti un fenomeno sociale che stà cambiando il modo di relazionarsi sul web. Il problema fondamentale adesso è non scambiarlo come una moda passeggera. Spero solo che quando un giorno questa "bolla" si sgonfierà quelli che veramente credono in Facebook, e che continuano ad usarlo, siano in tanti.
Preferisco lasciare ad altri i commenti del tipo "sono vittima od ostaggio di facebook", perchè se si arriva a questo risultato la colpa, per dir così, è da ricercare in se stessi.
Gli eccessi ci sono sempre, ma il fenomeno va analizzato depurandolo da tutto ciò che non gli appartiene. In realtà bisogna chiedersi se Facebook è il punto di arrivo di un'evoluzione del web o soltanto il punto di partenza verso qualcosa di diverso e di più grande.

Sono diventato membro di facebook circa 3 anni fa dopo un'estate passata a New York, quando in Italia nessuno ancora sapeva cosa fosse. Il desiderio di restare in contatto con "amici" oltre oceano -gente nuova- e poi la necessità di essere parte di un fenomeno sociale così cool hanno fatto sì che spendessi ore ed ore al computer. Per mesi ho dato sfogo a tutta la mia curiosità... finché non ho cominciato a ritenere questa pratica (così come l'intero sistema di social networking) estremamente malsana.
Studio all'estero in una scuola internazionale e da tempo ho compagni e amici in decine di stati; inizialmente pensavo che facebook fosse il mezzo migliore per stare in contatto con ognuno di essi... e –sorpresa!- sapere tutto di tutti, l'onniscienza garantita da qualche semplice click, hanno rimpiazzato la voglia e il piacere di fare una telefonata o scrivere una mail, di un rapporto diretto e sincero.
Giorno dopo giorno si è manifestato il comune malinteso secondo il quale "Facebook ti aiuta a mantenere e condividere i contatti con le persone della tua vita". Anzi!
Perchè mai scambiare due parole con un amico quando sai già tutto ciò che c'è da sapere? Non solo sai, hai persino già visto!

In Italia la fbmania è recente, troppo perchè il grande pubblico realizzi quanto nocivo possa essere per la vita privata di ognuno di noi.
Privacy? Un momento di solitudine per se stessi? Storia antica.

Io e tanti altri abbiamo non siamo più nella rete. Che sia il sintomo di un nascente malessere collettivo? Il desiderio di tornare a una dimensione più vera?

Non uso Facebook e sono restio ad utilizzarlo. Penso alle foto delle varie persone implicate nel delitto di Perugia, inclusa la vittima vestita da Halloween, utilizzate sui giornali, sui rotocalchi e in televisione e tutte quante scaricate da Facebook. Tutti amici quando si è in rete, ma forse per un po' di soldi o per un po' di gloria, certe amicizie sono solo dei semplici 'links'.
Non credo comunque che Facebook sia uno strumento determinante per conoscersi. Considerare lo stato d'animo di una persona a seconda di quello che ha inserito su Facebook mi sembra una baggianata, considerare 'amici' delle semplici conoscenze mi sembra un'offesa all'amicizia, ritrovare vecchi compagni di scuola mai più visti mi sembra una perdita di tempo. Però a chi piace, che continui ad usarlo, per carità. Ma non cercate di invitarmi e non pubblicate mie foto vi prego. A quando un social network per gli asociali? Non avrebbe senso un asocial network? Vi prego, inventatelo!

Caro (o cara?) fsn,
non ho mai detto di essere completamente esente dalla tentazione di "esibizionismo"... :-)
In ogni caso, io ho indicato i miei dati per amor di trasparenza: mica come te che ti firmi cripticamente con fsn... :-) Che vorrà mai dire? "figura senza nome"? Molto magrittiano, direi... ;-)
Simpaticamente,
Giaele

Giaele... parli di "mania di esibizionismo dell'era moderna" e poi in un solo post metti un link al tuo profilo di facebook e un altro al tuo blog?

predichi bene ma.. :)

Ho appena compilato il questionario.
Facebook, come molte altre opportunità offerte dalla rete, può essere un'ottima risorsa così come un pessimo strumento. Davvero non capisco chi lo demonizza così come chi lo osanna.
Io seleziono rigorosamente i miei contatti: sono tutte persone che conosco e che stimo. Evito categoricamente gli sconosciuti o le persone di cui non conservo un buon ricordo. Ne faccio un uso semplice e, anche se di solito una sbirciatina gliela do tutti i giorni, a volte resto connessa anche soltanto un paio di minuti, il tempo di verificare se ci sono novità interessanti.
Quando ho tempo (mediamente una volta alla settimana), dedico un'ora per apportare aggiornamenti vari, per fare ricerche e per comunicare con i miei amici. Cerco però di non essere invadente e specialmente evito di usare Facebook in modo frivolo, scrivendo sciocchezze o facendo sapere a tutti che ho appena bevuto il caffè o cose simili (cosa che invece alcuni fanno! mania di esibizionismo dell'era moderna!).
Evito anche di inserire fotografie "fatali": non m'interessa "rimorchiare" in rete e tantomeno dare di me un'immagine falsata. Desidero usare Facebook per essere me stessa. La foto che ho nel mio profilo di Facebook è naturale e realistica (http://it-it.facebook.com/people/Giaele-Infantino/1459272803).
Sono dell'idea che usare Facebook con sobrietà sia importante per mantenere i contatti con le persone che non si possono vedere tutti i giorni e specialmente per recuperare le vecchie amicizie perse nel tempo, come quelle con i vecchi compagni di scuola... Ma solo quelli simpatici, eh! :-)
Ciao a tutti,
Giaele
PS: se volete sapere chi sono, ecco l'indirizzo del mio blog: http://giaele.wordpress.com/

Ci sono capitata per caso, ma guardate cosa ho trovato: un video che spiega I 5 motivi per NON iscriversi a Facebook (http://www.ictv.it/file/vedi/901/i-5-motivi-per-non-iscriversi-a-facebook/)

Ciao,

credo che il fenomeno del social network rappresenti uno nuovo strumento estremamente efficace per comunicare con altre persone e coltivare i propri interessi. E' uno strumento potente ma e' secondo me solo all'inizio. Infatti tra poco ci saranno social network "verticali" specifici per tipologia di interessi . Alcuni sono gia' nati date una occhiata ad esempio a http://www.joyamo.it/ita/ .

Gli strumenti di base sono pero' estremamente utili e presto saremo costretti ad usarli anche per lavoro ed all'interno di comunity di esperti come ad esempio quella dei medici, dei professori, dei farmacisti, dei professionisti.....

Insomma credo che siamo solo all'inzio ... e' come fare il salto in una nuova piattaforma : dal web normale al social network

A presto e grazie
Jump

Scrivo per segnalarvi un fenomeno di cui non so darmi spiegazione.
Se si scrive la parola "comunisti" nel motore di ricerca di Facebook, compaio proprio io.
A dire il vero sono il settimo della lista tuttavia, i sei che mi precedono, sono dei gruppi, non dei singoli individui.
Quindi, a sentire il motore di FBK, io sarei il più comunista tra gli italiani iscritti a FBK.
Tutto ciò è molto strano, in virtù di due elementi fondamentali:
1) nel mio spazio su fbk non vi sono riferimenti al comunismo e nemmeno al Partito Comunista;
2) anche Bertinotti è iscritto a FBK eppure non compare prima di me.

Non ritengo che essere comunisti in italia sia qualcosa di cui vergognarsi ma, non sono mai stato iscritto a nessun partito, non ho dei comportamenti che permetteno di collocarmi facilmente da una parte piùttosto che da un'altra, non ho il fisico da comunista....
Chi ha deciso che sono comunista?
Cosa devo pensare? Devo riderci su?

Grande facebook... rimango in contatto con amici, ritrovo amici di vecchia data e trovo le regazze che per strada fanno fatica a considerarti e dopo in facebook sono le prime a voler chattare!!! bisogna adeguarsi signori !!!

PS: alcune di queste ragazze mettono le foto più belle della loro vita!!! e nella realtà a volte scopri che sono peggio dei condotti di areazione di un carcere!!!

Ho fatto il questionario...ma non capisco tutto questo gran parlare di facebook. Su guirnali, tg...spesso ci sono notizie che riguardano questo sito. Sarà perchè io ci starò sui 10 minuti al giorno, ma non capisco il perchè di tanto interesse. Mi piace il fatto che si possano contattare persone che per vari motivi non vedevamo più, ma non credo che questo sia il miglior mezzo di comunicazione...anzi!
Non credo che si debba sostituire la comunicazione a voce con quella mediatica. Può essere un divertimento, ma non una fissazione.

Trovo Facebook un efficace strumento sia per lavoro che per svago...infatti un break di 10' è divertente e salutare.
Suggerisco di osservare il problema = OPPORTUNITA'
anzichè comportarsi negativemente, è più opportuno chiedersi "cosa c'è di buono in tutto ciò?"
e soprattutto "come posso fare per trasformare questo problema in opportunità attraverso Facebook?"

Felice giornata a te ;-)
Mauro

finito adesso il questionario...

Ho risposto sinceramente alle domande evidenziando quello che di buono puó avere facebook e quello che puó avere di male..aiuta a mantenere il contatto con persone lontane ma non deve sostituire un sano rapporto sociale con le persone vicine...
Il gruppo" cosa mi aggiungi a fare se poi per strada non mi saluti" rispecchia molto bene come si usa facebook.

Non voglio giudicare "Facebook".
Mi limito a considerare che "Facebook" è ciò che ci meritiamo e che, in un discorso di più ampio respiro, non abbiamo più voglia di meritarci di più.
Andrea M.

dice Margherita Yorcenaur che gli dei si annoiano guardano gli uomini che non hanno storia; qualche volta, quelli che navigano su Facebook, sembrano di soffrire di solitudine.

Ho appena concluso il questionario. A parte il fatto che su Facebook mi diverto parecchio (e l'aspetto ludico non va sottovalutato), quello che mi intriga di più è la possibilità di condividere esperienze e informazioni in ambiti che non necessariamente rappresentano i miei "cavalli di battaglia". E' ben vero che da questo punto di vista i contatti che ho su Fb sono l'estensione naturale di quelli che già avevo tramite blog e che questa esperienza di social network ha integrato e completato altre esperienze in Rete (da Twitter a Friendfeed a Anobii a Pownce etc etc) ma, a mio avviso, Facebook è più flesibile e polivalente, senza contare il merito di avvicinare alla "socialità" in Rete utenti che fino ad ora erano rimasti sostanzialmente estranei a certe dinamiche.

Personalmente credo che Facebook sia ottimo per mantenere contatti con amici lontani..
Io e i miei compagni dell'università abbiamo cominciato ad usarlo qualche tempo fa per non perderci di vista, ad esempio. E poi è facile da usare. Persino quelli meno tecnologici di noi dopo poco ci hanno preso la mano..
Concordo con Marco Brando: Facebook è pericoloso come tutto il resto.. dipende da come lo si usa.

Personalmente credo che Facebook sia ottimo per mantenere contatti con amici lontani..
Io e i miei compagni dell'università abbiamo cominciato ad usarlo qualche tempo fa per non perderci di vista, ad esempio. E poi è facile da usare. Persino quelli meno tecnologici di noi dopo poco ci hanno preso la mano..
Concordo con Marco Brando: Facebook è pericoloso come tutto il resto.. dipende da come lo si usa.

Buongiorno Nicola, probabilmente è così. Il fatto è che forse finora non ho avuto necessità di utilizzare Facebook per mantenere attivi i miei contatti. Nel senso che prima di Facebook c'erano già altre community italiane che rendevano possibile questo, e quando fai parte di un gruppo poi separarsi o dire a tutto il gruppo di traslocare sito non è semplice (e nemmeno utile).

Amanda , non hai capito nulla di facebook.

Basta leggere lo slogan che pubblicano sulla home page:

Facebook ti aiuta a mantenere e condividere i contatti con le persone della tua vita.


Il resto è accessorio...

Buongiorno, ho risposto al vostro questionario. Da blogger/scrittrice purtroppo devo dire che Facebook non mi è piaciuto. Forse non lo so usare e mi sono impegnata poco a capirlo, ma ho visto che l'accesso ai testi, ai profili, ai contenuti in generale, è possibile solo se sei iscritto ad un gruppo. E che le liste di "amici" sono soltano "liste", più amici hai e più immagini di essere popolare, ma magari sono nik non attivi, gente che ti ha letto una volta e poi non è più entrata sulle tue pagine. Mi sembra solo un luogo dove poter fare pubblicià alle proprie attività, puro marketing. Non mi piace. Preferisco scrivere sul mio blog, accessibile a tutti indistintamente e senza che debbono iscriversi a qualcosa, chi vuole commenta o legge soltanto, e chi non gradisce passa oltre. Sono davvero curiosa di leggere il risultato della vostra indagine. Buona giornata.
Amana Love CG -
http://amanda-diario.blog.lastampa.it/

Perfetto Marco Brando, sono totalmente d'accordo con te

Io penso che Facebook sia un "pericolo" solo se lo si usa un modo, come dire..., patologico... per riempire vuoti nella vita reale... Ma se è parte integrante di quella vita reale, in modo sano, è solo un nuovo strumento ... Vent'anni fa qualcuno avrebbe immaginato che avremmo avuto una vita scandita dagli sms? No. Eppure succede e non è quasi mai patologico. Trovo che sia più grave vivere protetti dalla corazza delle nostre auto, quasi con la paura di usare i mezzi pubblici, ad esempio. D'altra parte 15 anni fa, quando ero ragazzino, mi era presa la fissa del radioamatore... E passavo abbastanza tempo a chiacchierare via radio... Poi un giorno mio zio mi fece leggere un articolo in cui si illustravano i pericoli di isolamento nascosti dietro l'uso "compulsivio" della radio ricetrasmiettente... Morale: ogni epoca è "pericolosa"... L'importante è essere equilibrati... In fondo anche l'invenzione di Gutenberg creò qualche scompenso sociale, quasi 600 anni fa... e meno male che lo creò

Logicamente... "Ha reso"... con l'h ;D

Adoro Facebook perchè a reso famoso il mio film!

Si scarica qui:

http://www.torno-subito.com

Uso Facebook da poco tempo e devo dire che non è male, soprattutto per organizzare e segnalare eventi "targettizzati" con i relativi gruppi. Personalmente sto avviando un portale web turistico e penso che Facebook sia un buon strumento di web marketing gratuito, anche se siamo ben lontani dall'efficacia di un Seo mirato a ciò che si vuole proporre o in qualche maniera di un pay per click dispendioso.
Gestire un blog e Facebook allo stesso tempo comporta un grande dispendio di tempo e non è possibile quantificarne il potenziale in termini di business, di un ritorno economico vero.
Rispondendo alle domande poste:

- che cosa ti piace: creazione di una rete "gruppi" sulla base di un argomento
- che cosa non ti piace: è un "calderone" di funzioni, confusionale
- qual è l'episodio che hai vissuto e che sintetizza la tua esperienza con Facebook: nessuno
- è una cosa che riguarda: amicizia, lavoro, interessi,
- hai letto le condizioni di servizio?: no
- quanto tempo gli dedichi? : mezz'ora, 1 ora al giorno
- lo usi con il cellulare?: no
- quanti amici hai? meglio pochi o tanti?: pochi, meglio tanti e utili.

Riguardo a ciò ho pubblicato un articoletto su "Facebook e Business" nel mio blog!

Grazie

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