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LA FIDUCIA RITORNA COME IL SOLE OGNI MATTINA
La vera legge morale, l’etica autentica, ci dice che prima di usare le proprie risorse per il proprio benessere si deve restituire il maltolto ai legittimi proprietari, poi si ritorna puliti in ogni senso, ci si riabilita e la fiducia, anche quella finanziaria, ritorna come il sole ogni mattina.
Purtroppo la situazione incresciosa ed infinita in cui le banche hanno affossato i risparmiatori italiani, vittime della frode gigantesca relativa al credito facile, ottenuto dall'Argentina con emissioni di titoli che agli ignari ed onesti risparmiatori non erano destinati, è ancora da risolvere. Inoltre tale frode è in conflitto di interessi perché dalle banche sono stati venduti ai risparmiatori, nell’arco di circa un anno, quando ormai avevano capito che quei titoli infetti, contenuti nei loro portafogli, era molto meglio venderli prima del default.
Il Fondo Monetario Internazionale, proprio in quel periodo prima del default, ha smesso di rinnovare il finanziamento all'Argentina ed ha cercato di rientrare fino all'ultimo centesimo nella sua esposizione, lasciando tutti gli altri creditori, a livello mondiale, alla cattiva sorte del fallimento.
Da parte sua l'Argentina dovrebbe non dimenticare che i soldi li ha avuti da risparmiatori che se ne sono privati anche per risollevare le “sorti argentine sovraindebitate”: l’Argentina necessitava di uscire dalla enorme crisi economica e politica in cui era caduta!
L’economia reale si regge sull’etica, non sui titoli infetti, sulle false cartolarizzazioni o sull’emissione di titoli sui quali chi ci investe può anche perdere l’intero capitale! Il gioco vale la candela? A quale tasso di interesse dovrebbe investire i suoi soldi un risparmiatore su un investimento che gli può annullare tutto il capitale e perdere oltre il 100%, come accaduto con le montagne di titoli emessi e venduti da oltre venti anni dall’Argentina? Quale tasso di interesse può coprire la perdita a cui si espone? Mi domando che fine hanno fatto tutti quei capitali raccolti ovunque globalmente nel corso degli anni ed inoltre cosa ne pensa dell'etica uno Stato come l'Argentina?
Ed il nostro democratico governo italiano cosa ne pensa dei suoi risparmiatori traditi dalle banche?
E’ meglio dimenticarli alla loro sorte, a causa di un'etica che anche in Italia non esiste? E' giusto favorire le banche che non hanno avuto il coraggio di affrontare il rischio del fallimento argentino e lo hanno caricato sulle spalle dei loro clienti risparmiatori?
Le banche l'hanno fatta grossa e sotto la neve ed ora che la neve si scioglie (la crisi finanziaria attuale lo dimostra) si ritrovano gli autori della frittata!
La Class Action ora è l’ultima speranza che rimane al risparmiatore inerme, abbandonato, bidonato, tradito, danneggiato e beffato. Però con una raccolta di sottoscrizioni si potrebbe vedere esattamente quanti cittadini di questo Paese Italia sono interessati ad una tutela giuridica collettiva che sia efficace. La cosa che proprio non meritano i risparmiatori è una ulteriore delusione perché banche ed industriali non sono d’accordo sulla Class Action!
Evidentemente un referendum eviterebbe di rimandare e rimandare un provvedimento così sentito ed urgente. Inoltre il problema verrebbe risolto senza dispotismi, in modo democratico!
Scritto da: Silvano | martedì 30 dicembre 2008 at 10:23