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Energia eolica, l'inchiesta di «Ventiquattro»

Quant’è grande una pala eolica? Chiunque ne abbia incontrate, magari avvistandole dall’aereo o dall’autostrada, senza disporre del dato preciso, astratto, rimane spiazzato. Avvicinandosi ci si accorge infatti di trovarsi di fronte a un oggetto notevolmente più grande di quanto si potesse supporre in lontananza.

Le pale eoliche sono per noi degli oggetti alieni. Innanzitutto perché non offrono alcun appiglio familiare che aiuti l’occhio a stimarne la dimensioni: nella forma richiamano le ventole giocattolo dell’infanzia e si ergono necessariamente in spazi aperti (in mare, su crinali liberi dalla vegetazione).

Il mensile del Sole-24 Ore «Ventiquattro» partendo da queste considerazioni ha costruito una propria “missione” per Check-In Architecture.

Quest’ultimo, appena conclusosi con una presentazione alla Biennale di Venezia, è un’indagine su come cambia il territorio europeo e la sua percezione da parte di cittadini sempre più mobili, lungo rotte influenzate dalle infrastrutture low cost. Sono stati mandati in esplorazione circa trecento gruppi di persone: le missioni hanno generato foto, blog e soprattutto brevissimi video, montati dalla redazione di Check-In Architecture, caricati su Youtube (tra i partner, Mini-Bmw e Google).

La redazione di «Ventiquattro» è dunque andata ad Alberona, piccolo comune nel Foggiano che ha aperto la strada ai parchi eolici, oggi molto diffusi in tutto il territorio, per parlare – oltre che con il sindaco Giambattista Forgione – con le persone che vivono qui, chiedendo loro come vivessero la presenza di questi oggetti alieni che in pochi anni hanno trasformato il territorio.

Una presenza per lo più ben accettata dalla popolazione, soprattutto perché ha portato un po’ di lavoro e un po’ di ricchezza in un’area che fatica a offrire prospettive di vita ai giovani e afflitta da decennale spopolamento. Dilungandosi con le persone emergono a volte, però, alcune immagini tanto suggestive quanto vagamente inquietanti: sono «draghi neri», sono rumorose, sono soggetti dispettosi che si pasciono del vento insistente di queste montagne. Se la pala gira allegramente, la giornata sarà faticosa. Vento che fischia nelle case, senza mai lasciare tregua. E che oggi per queste montagne di Puglia è diventato una risorsa economica preziosa.

Guarda il video girato con i bambini di Alberona

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