Tralasciando le giustificazioni, nel merito non fate altro che dimostrare che non siete strutturati per inserire "di default" i crediti alle immagini che utilizzate.
E' ovvio che se per inserire un credit bisogna fare tutti i passaggi che citate, la possibilità che ciò non avvenga è quantomeno alta.
Se invece l'ingombro, come lo chiamate voi, fosse previsto normalmente, è ovvio che sarebbe balzato all'occhio a tutti, dal grafico al correttore di bozze, che lo spazio era vuoto.
Non credo che il giornalista debba fare tutti quei passaggi perchè dell'articolo venga inserito il titolo. E' normale che ci sia e c'è "l'ingombro" dove metterlo.
Questo non come critica ma come consiglio, visto che credo pubblicherete in futuro altre foto che possono avere lo stesso problema.
Caro Aggery,
dispiace costatare come l'articolo di Matteo che tu segnali difenda un principio corretto (e un diritto sacrosanto, quello della proprietà intellettuale) con toni scorretti e maleducati.
In ogni caso, la rete è bella perché permette a tutti di parlare e a chi lo desidera di criticare. E nello stesso tempo permette a tutti di farsi un'idea su quel che si legge in giro. Noi come sempre accettiamo non solo i complimenti, ma anche le critiche.
Provo quindi a rispondere alle vostre osservazioni e a quelle di Maria, a nome della redazione, spiegando quello che è successo:
1) Andrea Beggi, girando la foto da allegare al suo servizio, ha chiesto di inserire il credit, comunicando tutte le indicazioni necessarie al giornalista che ha ricevuto il pezzo.
2) Il giornalista non può aggiungere il credit immediatamente: deve comunicare la richiesta e le informazioni al grafico, che provvede a creare l’ingombro e trascrivere il credit.
3) Purtroppo – per un mancato passaggio di informazioni tra il giornalista che ha curato l’impaginazione dell’articolo e i responsabili grafici – l’ingombro non è stato creato e il credit non è stato inserito.
4) Anche i controlli successivi, compiuti sulle bozze in lavorazione, non hanno evidenziato l’errore.
Come vedi si è trattato di una svista, non di un gesto compiuto in malafede.
Naturalmente chiediamo scusa a Maria (l’autrice della foto) per questo errore. Siamo certi che capirà.
Commenti
Felter Roberto 27/mag/2008 16:18:54
SedNonSatiata 27/mag/2008 14:51:35
Antonio Larizza 27/mag/2008 10:46:51
aggery 24/mag/2008 01:47:11
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