Ieri ISO, l'organizzazione internazionale per le standardizzazioni, aveva votato l'approvazione - dopo annosa procedura - del formato OOXML come standard. L'Office Open XML è uno dei formati-chiave delle nuove versioni del pacchetto di strumenti per la produttività di Microsoft. La base dell'approvazione poggia sul fatto che il formato sia sufficientemente interoperabile, cioè "aperto", con quelli della concorrenza (OpenOffice ed altri) da meritare appunto il riconoscimento di "standard". La votazione si era conclusa con il 75% di approvazioni (il 66% è la soglia minima) e il 14% di contrari (il 25% avrebbe fatto da veto insormontabile).
Oggi l'organo antitrust dell'Unione Europea annuncia di continuare una investigazione per capire se la posizione di dominio nel mercato ha consentito a Microsoft di ottenere la maggioranza dei voti. Cioè, la UE indaga per abuso di posizione dominante. Si tratta di una investigazione preannunciata a gennaio e iniziata a febbraio. La UE ha una serie di irregolarità da verificare e già a settembre un tentativo di approvazione che era fallito.
Un portavoce di Microsoft ha dichiarato poche ore fa che, oltre alla piena collaborazione dell'azienda sull'indagine, ci sono in realtà irregolarità di segno contrario: cioè dipendenti di altre aziende (vengono citate Ibm e Google) con posizioni contrarie allo standard proposto da Microsoft che sarebbero entrati a far parte dei vari comitati ISO nazionali poco prima del voto per influenzarlo.
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Aria 14/apr/2008 10:47:54
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