Dundalk, una piccola città sulla costa irlandese, sta realizzando un progetto significativo: abbattere il bisogno di carbone per produrre energia nel Paese e individuare un modello sostenibile di fonti alternative. È parte di un programma dell'Unione Europea e il lavoro si svolge in parallelo anche in altre due città, una in Austria e una in Svizzera, per un finanziamento complessivo di 40 milioni di euro.
La cittadina, 30 mila abitanti e tutte le classiche infrastrutture e strutture che si trovano in una città normale (un hotel, alcuni condomini, una scuola, un ospedale, un centro direzionale), da un anno lavora all'individuazione di sistemi sostenibili. La parte più visibile in questo momento è la turbina eolica, a cui si accompagnano altri tipi di soluzioni "invisibili"; come sistemi di isolamento per le case, riciclo di materiali, apparecchiature a basso impatto. Uno dei risultati più significativi è che la produzione è già adesso, a un anno dall'inizio del programma che ne dura cinque, talmente avanzata che c'è un surplus di corrente che viene immesso da Dundalk nella rete di distribuzione elettrica irlandese. La storia ha attirato l'attenzione anche degli Stati Uniti, che cercano modelli di sviluppo sostenibili e "verdi", e viene raccontata dal New York Times
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