L'università di Purdue, negli Usa, sta raccogliendo dati per la ricerca e anche per la visualizzazione delle emissioni di CO2 all'interno degli Stati Uniti. La mappatura, che avviene su base quotidiana, serve a costruire un modello del "metabolismo industriale" che consenta di analizzare, capire, differenziare e abbattere molte delle forme di inquinamento in atto. Il lavoro degli scienziati è finanziato anche dalla Nasa e dal Dipartimento per l'energia americano. Il New York Times oggi analizza l'utilità e l'efficacia di questo tipo di strumenti di analisi. E conclude che si tratta di uno strumento utile, al limite del rivoluzionario per mappare le fonti dell'inquinamento.
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