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La turbolenza virtuale

Flugwirbel_l Grazie a un supercomputer, gli scienziati hanno scoperto con maggior precisione come funzionano le turbolenze. Anzi, un tipo specifico generato dal passaggio di un aeroplano. Importanti per capire come gestire la separazione degli aerei durante la fase di decollo e di atterraggio, oltre che per ridurre l'impatto acustico dato che i vortici secondari sono quelli che "portano" il rumore del motore anche a decine di chilometri di distanza.

La ricerca, portata avanti da una serie di ricercatori del gruppo di scienza computazionale dell'ETH di Zurigo insieme con il laboratorio di calcolo di Ibm di Zurigo, hanno pubblicato un paper in cui mostrano come la ricerca abbia permesso di simulare un modello di flussi di aria con una risoluzione estremamente più elevata rispetto a quelle realizzate in passato, grazie a una potenza di calcolo di un computer parallelo da 16 mila processori.

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