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giovedì 28 febbraio 2008

Cittadinanza informata. Nòva numero 114

Lancio_cittaInternet è partecipazione. La rete può migliorare le relazioni tra politica e persone, favorendo la circolazione delle notizie e delle idee: ovvero di mattoni indispensabili per costruire democrazia e decisioni consapevoli. Grande pubblico, attivisti auto-organizzati, associazioni, partiti e istituzioni, pubblica amministrazione: un viaggio tra la cittadinanza informata che ci mostra come la rete stia cambiando i valori in gioco, a tutto vantaggio della trasparenza. Anche in politica.

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Commenti

Gaetano Porcasi, pittore antimafia un affermato pittore ,un colto "cantastorie",con una paradossale,antica anima naife con un consapevle gusto da pop art,ma anche con un senso èngagè dell'arte che ne fa certamente un erede di Guttuso .E' un pittore originalissimo e di grande tecnica che copie il miracolo di sintetizzare il realismo con l'informale.prof.CARLO MARINO STORICO

l'Arte contro le mafie.www.gaetanoporcasiit

Segnalo la discussione "Milano Expo 2015: Cittadini condannati alla protesta o coinvolti nelle proposte?" ( http://www.partecipami.it/milanoexpo2015 ) avviata il 2 aprile nel "Forum permanente sulla città" di partecipaMi con questo post:
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Prima di Pasqua leggevo questo ( http://tinyurl.com/yt8mkf ) articolo del Corriere della Sera sull'Expo.
E condivido con l'autore che questo Expo porterà dei cambiamenti giganti nella città (a livello di strutture, a livello economico, a livello sociale, ecc). Ma Garzonio dice anche: "E v'è da creare una cultura dello sviluppo che, senza demonizzare mercato e produttività, metta al centro l' uomo e la vivibilità". E su questi temi si sono focalizzati numerosi commenti post "vittoria".

Viene da chiedermi: l'evento Expo non potrebbe essere un momento per ripensare la sostenibilità della città?
E ancora: dove, a che livello, e in che modo è sostenibile coinvolgere i cittadini nelle scelte di questo Expo? sostenibile per la città, per i cittadini, ma soprattutto per i suoi rappresentanti.
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Segnalo un altro intervento
http://www.partecipami.it/?q=node/4199/5153&single=1
dell'Assessore Pillitteri su www.partecipaMi.it, nella discussione scaturita dopo l'annuncio del servizio:
https://www.comune.milano.it/milanosemplice/

Faccio seguito all'intervento di Leonardo, e confermo che i 56 progetti finanziati a livello nazionale dal CNIPA sulla linea e-democracy sono attivi!
Per ulteriori informazioni invito a seguire questo link: http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attivit%c3%a0/E-gov__per_Regioni_ed_Enti_locali/Linee_di_azione_(II_fase)/Linea_4._(e-democracy)/ .
Aggiornamenti sullo stato di avanzamento dei progetti sono invece consultabili qui:
http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Aree_operative/Governo_e_monitoraggio_delle_forniture_ICT/Monitoraggio_PAL/Progetti_e-democracy/ .

In tema di come la rete consente di migliorare le relazioni tra politica e cittadini vorrei segnalare gli esperimenti attualmente in corso in Italia, avviati grazie ai numerosi progetti di e-democracy cofinanziati dal Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie nell'ambito dell'avviso per la selezione di progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale (e-democracy), giunti per la maggior parte nella fase operativa, cioe' in quella in cui verranno messi alla prova gli ambienti software e gli strumenti sviluppati nelle prime fasi.
Alcuni dei progetti piu' interessanti (e21 in Lombardia, Partecipa.net in Emilia-Romagna, eDem 1.0 in Lazio) hanno sviluppato strumenti ad hoc per realizzare nuove forme di interazione tra cittadini e pubblica amministrazione, ad esempio finalizzate a supportare percorsi decisionali condivisi. Questo, in particolare, e' l'obiettivo, decisamente ambizioso, del progetto e21, di cui mi occupo: non solo mettere a disposizione un ambiente in cui far dialogare cittadini e politici, ma realizzarlo in modo tale da favorire il dialogo costruttivo; fatto che rappresenta decisamente una novita' rispetto ai siti istituzionali in cui i cittadini non sono realmente coinvolti e le iniziative nate solo dal basso che soffrono di una cronica mancanza di interlocutori.
E gli esperimenti in corso cominciano faticosamente a dare i primi frutti: assessori e funzionari che intervengono nelle discussioni, proposte costruttive dei cittadini anziche' il classico "sfogatoio" sui problemi della citta'.
Si vedano in proposito:
http://vigevano.progettoe21.it
http://brescia.progettoe21.it

Leonardo
Staff del progetto e21

Naturalmente il "Ci trovera' un esempio piu' unico che raro ..." voleva essere un "Si trovera' un esempio piu' unico che raro ...".
Approfitto di questa seconda "errata corrige" per segnalare la rassegna stampa Web italiana ( http://www.partecipami.it/?q=home/rassegna#italia ) ed estera ( http://www.partecipami.it/?q=home/rassegna#estero ) del portale milanese dell'e-participation (realizzato dalla Fondazione RCM - Rete Civica di Milano che ha sede presso il Laboratorio di Informatica Civica - http://www.lic.dico.unimi.it - del Dipartimento di Informatica e Comunicazione dell'Universita' degli Studi di Milano).

P.S.
Mi sarei aspettato di trovare nòva 24 nella rassegna stampa italiana...

Chiedo venia... ho sbagliato news, seguono il titolo e il link corretti:
"Buone pratiche di e-participation: L'assessore Pillitteri, il Consiglio di Zona 3 e la voce dei cittadini"
http://www.partecipami.it/?q=node/3072

Consiglio la lettura di questa news
"Il buon esempio dell'assessore Pillitteri"
http://www.partecipami.it/?q=node/3512
pubblicata, qualche tempo fa, su http://www.partecipaMi.it: il portale milanese dell'e-participation !
Ci trovera' un esempio piu' unico che raro di cio' che l'uso della rete puo' produrre grazie all'interazione costruttiva tra cittadini e amministratori: un bel percorso che ha portato dalla protesta a una soluzione condivisa... buona lettura !

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