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MacBook Air, as in Wireless

Dsc_0449 È DAVVERO UNA rivoluzione, il piccolo portatilino ultraleggero presentato da Apple? Beh, il "campo di distorsione della realtà" di Steve Jobs funziona, perlomeno a breve distanza. Qui sono tutti ipnotizzati. Una ipotesi spiega che si tratta dell'esecuzione all'ennesima potenza di una vecchia strategia: senza fili, tutto senza fili.

(Immagine: cortesia di Macity)

Apple in effetti adesso ha tutte le tecnologie necessarie per rendere la vita dei suoi utenti più semplice: sistemi di backup (con Time Machine, dentro Leopard) senza fili (con il nuovo Time Capsule), sistemi senza fili per accedere ai lettori ottici di altri computer e istallare applicazioni o persino reinstallare un sistema operativo da zero (in caso di crash), sistemi per acquistare o noleggiare film e telefilm senza fili o addirittura senza computer (Apple Tv) anche in alta definizione (solo negli Usa, per adesso).

Questo è quello che rende così interessante il MacBook Air: non è solo un "inizio" dal punto di vista dei subnotebook per Apple, ma anche un apparecchio che vive all'interno di un ecosistema di prodotti e servizi coerenti. Non è per niente poco, se si considera che spesso ci sono tecnologie o apparecchi di per sé fantastici (la Psp?) che poi vivono nel vuoto pneumatico, mentre viviamo in un mondo fatto di piattaforme ed ecosistemi. Apple riesce ad essere piattaforma pur aprendo appena lo stretto necessario ai suoi partner.

Poi, per quanto riguarda il computer di per sé, cioè le sue specifiche tecniche, la cosa è diversa. È stato notato che cinque ore di batteria non sono poi una gran rivoluzione, ma in realtà lo sono se si considera che è stato utilizzato un processore "vero" e non uno di quelli "ridotti", come ad esempio nel Sony Vaio equivalente. Usandolo, fa la sua bella differenza. Ancora, provando il MacBook Air per breve tempo qui a San Francisco, nel Moscone Center dove ha luogo il Macworld, la tastiera e lo schermo non fanno assolutamente capire che il computer è sottile da 4 a 19,4 millimetri. Un subnotebook che però non pretende compromessi per l'usabilità quotidiana.

Non fraintendiamo un punto, però: il MacBook Air non è un "sostituto di fisso" come un MacBook Pro o, in buona parte, il MacBook bianco o nero. È casomai un buon "sostituto di portatile". Per capirsi: è come la Smart: non è una vera auto, casomai la seconda macchina di casa, il sostituto dell'auto principale. Però funziona più che bene per il suo scopo.

Commenti

Il MacBook Air certamente "è bello".

Però se qualche sito promuovesse un sondaggio, rivolto a tutti quelli che aspettavano un nuovo portatile di Apple piccolo e leggero, con un quesito del tipo: "E' veramente quello di cui hai bisogno? E' questo che stavi aspettando?" ho idea che i SI non sarebbero la maggioranza.

Solo i dati delle vendite daranno almeno in parte una risposta.

Personalmente avrei gradito uno schermo più piccolo (10 o 11 pollici).

E' interessante l'opinione di Paolo attivissimo nel suo Blog
http://attivissimo.blogspot.com/2008/01/apple-macbook-air-sexy-anoressico-poco.html

Ciao.

Maurizio


Il MacBook Air certamente "è bello".

Però se qualche sito promuovesse un sondaggio, rivolto a tutti quelli che aspettavano un nuovo portatile di Apple piccolo e leggero, con un quesito del tipo: "E' veramente quello di cui hai bisogno? E' questo che stavi aspettando?" ho idea che i SI non sarebbero la maggioranza.

Solo i dati delle vendite daranno almeno in parte una risposta.

Personalmente avrei gradito uno schermo più piccolo (10 o 11 pollici).

E' interessante l'opinione di Paolo attivissimo nel suo Blog
http://attivissimo.blogspot.com/2008/01/apple-macbook-air-sexy-anoressico-poco.html

Ciao.

Maurizio


su http://blognotiziedigitali.blogspot.com ho visto il video di presentazione del notebook , nel video si apprezza meglio la linea e le dimensioni veramente ridotte

il paragone finale è geniale

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