Quanto tempo passano gli italiani su internet? Perché vanno in rete? Che cosa fanno mentre navigano? Questa settimana la storia di copertina, scritta da Luca De Biase, analizza il valore d'uso di internet in Italia. Secondo i dati ufficiali la rete occupa il 2% della vita degli italiani: i più esperti passano 80 ora al mese e generano un traffico di 30 gigabyte al secondo. E' tanto? E' poco? Difficile dirlo. Quel che è certo è che il tempo trascorso sul web è cresciuto, dal 2000 a oggi, del 600 per cento.
Trovata la pistola fumante. Nell'ultima versione del mini-sistema operativo del telefono di Apple, ci sono le tracce "software" che collegano inequivocabilmente il telefono con la principale telco italiana. Lo ha scoperto Macity, il più autorevole tra i siti web italiani dedicati alle news su Mac e tecnologia: "La presenza del bundle (un pacchetto che serve ad identificare il gestore della rete e a sfruttarne i servizi) può essere considerato il principale indicatore del fatto che il lancio di iPhone in Italia è il prossimo in lista. Per capire il perché basta scorrere la lista dei gestori; oltre a Tim non ce n'è un altro che non sia stato già ufficializzato". Adesso, bisogna solo capire quando...
Rieccoli come ogni settimana. Luca Tremolada, Vito Lops, Pierangelo Soldavini e Marco Lanza a dare i numeri. Di internet, i numeri di internet. Questa orrenda battuta è solo una brillante anticipazione di quanto si ascolterà nel podcast. Cliccate
Un cavo sottomarino, invisibile ma fondamentale per trasportare la connessione internet attraverso il mare Mediterraneo verso il nord dell'Africa e il Medio Oriente, è rotto. La conseguenza è il black-out praticamente completo per centinaia di milioni di persone. Il 50% dell'India, secondo le stime, è senza Internet. Il 70% dell'Egitto. Ad essere tagliati sono stati ben due cavi sottomarini, nei pressi di Alessandria sulla costa nord dell'Egitto.
Da febbraio Nòva24 Review è disponibile nelle librerie universitarie e in abbonamento: potrai abbonarti online, nelle librerie professionali e via posta, a soli 36 euro. Riceverai così comodamene a casa, ogni due mesi, gli approfondimenti sui temi della ricerca, dell’innovazione e della creatività: una fonte di consultazione in aggiornamento continuo che guarda attentamente al futuro che stiamo costruendo.
Nel numero di febbraio, in uscita il 14: il rapporto tra territorio e innovazione, i modelli di eccellenza dell’università e come incentivare la diffusione della cultura scientifica.
Abbonati subito! Scopri come a questo indirizzo, dove potrai anche consultare – in versione integrale – tre saggi pubblicati su Nòva24 Review.
Un altro modo per interagire con il computer, meno "avveniristico" di quello usato da Tom Cruise nel film di Spielberg Minority Report, ma altrettanto intrigante. Chi non lo vorrebbe sul suo computer?
In meno di un mese ha perso 130 dollari ad azione, cioè il 34% del valore. Ben di più che non la caduta del 13% registrata dal mercato hi-tech. A fare da volano alla debacle in Borsa è stata soprattutto una notizia, anzi una mancanza di notizie. Apple ha annunciato di aver venduto 3,7 milioni di iPhone nel 2007, attraverso il canale esclusivo per gli Usa di At&t. Ma quest'ultima ne ha attivati poco meno di due milioni. Che fine hanno fatto gli altri 1,7 milioni mancanti?
L'università di Glasgow ha aumentato notevolmente l'affidabilità dei sistemi computerizzati di riconoscimento automatico delle facce, asserendo di essere giunta a livelli di accuratezza vicini al 100%. In questo modo, è possibile risalire dall'immagine di una persona che ha cambiato pettinatura, è sotto una diversa illuminazione o è semplicemente invecchiata al suo originale. Il sistema si basa su una "faccia virtuale media" dell'individuo ottenuta con 20 differenti immagini che consentono all'elaboratore di "capire" se la persona ripresa ad esempio da una videocamera di sicurezza è la stessa che viene ricercata dalla polizia.
Lo Schepes Eye Research Institute annuncia di aver creato un sistema per migliorare il contrasto e la visibilità degli oggetti rappresentati nella televisione in modo tale che chi è affetto da degenerazione maculare della retina possa vedere in modo migliore. La degenerazione, che è solitamente collegata all'invecchiamento biologico e solo negli Stati Uniti colpisce più di 10 milioni di persone, rende praticamente impossibile guardare la televisione o leggere il giornale.
Oggi è il Giorno della Memoria, fisssato nella data in cui venne liberata Auschwitz nel 1944. Per ricordarsi cos'è successo. Per non farlo succedere mai più.
L’ambiente architettonico influenza la trasmissione del sapere e l’evoluzione delle idee? Il pensiero si nutre delle geometrie che lo circondano? Può l’edificio che ospita il sapere migliorarlo, farlo maturare, indirizzarlo verso altre strade? Oppure le idee rimbalzano senza cura, comunque. Questa settimano parliamo dei progetti per i luoghi della mente. Dai più visionari, ai più discussi.
E’ il 1999 quando il Cluetrain Manifesto vede la luce: un testo “eretico, articolato provocatoriamente in “95 tesi”, che con poche ma chiare parole descrive e analizza la rivoluzione in corso nei mercati economici planetari, innescata dall’avvento di internet e dell’e-commerce. Gli autori sono David Weinberger, Christopher Locke, Rick Levine e Doc Searls, ma è a quest'ultimo che viene generalmente attribuita la prima e forse la più nota delle tesi: «I mercati sono conversazioni». Dialogando tra loro grazie alla rete – spiegano alla fine del secolo scorso i quattro autori statunitensi - persone provenienti da ogni angolo della terra condividono la conoscenza e si trasformano rapidamente in utenti/clienti più consapevoli, sempre meno condizionabili dal bombardamento mediatico del marketing tradizionale.
Quasi un decennio dopo, la storia ci insegna che Searls e i suoi colleghi avevano colto nel segno, definendo i contorni di un poderoso fenomeno che si rivela tutt’ora in corso. Cosa ci aspetta nel prossimo futuro? Alessio Jacona e Nicola Mattina lo hanno chiesto direttamente allo stesso Doc Searls, che propone un bilancio in chiaroscuro del passato e rilancia da par suo la questione annunciando: “Il futuro dei mercati è nelle relazioni”.
Il Macworld 2008 si è chiuso da poco, ma c'è chi ha lavorato duramente su questa e la precedente edizione per realizzare MacHEADS - The Movie. Qui il trailer. Promette bene.
La redazione e non di Nòva vi danno il benvenuto al podcast. Marco Lanza, Pierangelo Soldavini e Luca Salvioli vi presentano un numero. Il meglio della redazione e non di Nòva. Con una piccola pecca. Manca il migliore. Complimenti ad Antonio Larizza che ha curato la copertina di questo numero. CLICCATE
E' in edicola il settimo numero di Nòva24 Review, il bimestrale di Nòva24. Il volume è dedicato alla cultura dell'innovazione, che si sta facendo strada anche nel contesto italiano.
Nel seguito di questo post pubblichiamo la presentazione del numero scritta da Luca De Biase e il sommario del volume. Qui invece sono pubblicate le istruzioni per abbonarsi alla rivista e riceverla a casa con puntualità.
Il congresso del mondo senza fili, meglio noto come Mobile World Congress edizione 2008 è vicino. Dall'11 al 14 febbraio tutti i principali attori della telefonia mobile (produttori, carrier, terze parti) si ritroveranno a Barcellona – dove anche a febbraio c'è il sole e fa caldo – per svelare cosa bollirà in pentola nei prossimi mesi. Uno degli annunci che quasi sicuramente usciranno fuori sarà la data di lancio in Italia dell'iPhone di Apple, forse l'apparecchio più atteso da anni e che Tim ha rinviato più volte all'ultimo minuto. Nel software già disponibile in Europa (l'iPhone è venduto in Francia, Germania e Gran Bretagna, oltre che negli Usa) è infatti presente come opzione la lingua italiana e non, ad esempio, quella spagnola. Staremo a vedere...
Di solito si parla di licenziamenti nella Silicon Valley solo quando scoppia qualche bolla. Altrimenti c'è spazio solo per le notizie positive, le corse all'oro e i paesi della cuccagna. In realtà, non sempre le cose sono bianche o nere. Ad esempio Yahoo!, il gigante della ricerca, nonostante il ritorno sul ponte di comando del fondatore Jerry Yang (uno dei mille ragazzi che in un garage hanno rivoluzionato il business diventando miliardari), sta per tagliar via 14 mila dipendenti. Fa parte di un piano di ristrutturazione per riportare l'azienda ad essere economicamente competitiva, visto che in due anni ha perso metà del suo valore di Borsa. L'annuncio arriverà probabilmente il prossimo 29 gennaio. Un martedì nero per i 14 mila in questione.
Era cominciato tutto nel 2003 con l'acquisto della piccola Connectix, la società che aveva realizzato il primo emulatore commerciale di Playstation 1 e poi Virtual Pc (un successo nel mondo Mac). Adesso Microsoft fa sul serio e si lancia nella virtualizzazione, uno dei settori più "caldi" del business. Si trova a combattere con VMware e un pugno di altri. L'obiettivo è dare spazio a una tecnologia antica (la virtualizzazione è nata all'epoca dei mainframe, i dinosauri dell'informatica) per consolidare i datacenter e rendere più flessibile l'uso dell'informatica aziendale. La battaglia è sulle tecnologie ma anche sulle offerte commerciali. A Redmond sono sicuri che riusciranno dove Hp, Veritas-Symantec, Ibm e gli altri non sono ancora realmente riusciti.
A Salt Lake City, la capitale dello stato mormone dello Utah, e in altre due città vicine è in corso il Sundance Film Festival, la più grande rassegna di cinema indipendente. Decine i titoli in concorso, dieci dei quali - i corti - visibili attraverso iTunes, Xbox o Netflix nei dieci giorni della kermesse. Dopo l'entusiasmo degli ultimi anni, scrive il New York Times, adesso gli addetti ai lavori hanno paura che i film indipendenti possano fare più rumore di quanto in realtà non mantengano al botteghino. Comunque, vedere Patti Smith che suona dal vivo (è presente grazie alla proiezione del documentario sulla sua carriera) è sempre un'emozione.
Oggi il tessile tecnico con i prodotti per il lavoro, l'ambiente e la salute è diventato la punta di diamante di un settore in rapida trasformazione. Questa settimana Nòva prende spunti di creatività dagli scampoli hi-tech. Perché oggi grazie alle nanotecnologie la stoffa diventa profumata e i colori della moda sono cangianti. Mentre molecole invisibili aiutano a definire nuovi stili.
Benvenuti al podcast di Nòva24. Questa settimana Elena, Luca, Soldavini e Vito Lops proveranno a intrattenervi parlando - sempre poco - del numero in edicola di Nòva e -sempre di più - di ciò che li affligge nella vita. Buon divertimento
È DAVVERO UNA rivoluzione, il piccolo portatilino ultraleggero presentato da Apple? Beh, il "campo di distorsione della realtà" di Steve Jobs funziona, perlomeno a breve distanza. Qui sono tutti ipnotizzati. Una ipotesi spiega che si tratta dell'esecuzione all'ennesima potenza di una vecchia strategia: senza fili, tutto senza fili.
Steve Jobs sostiene che sia il portatile più sottile del mondo. In effetti, la dimensione è notevolmente ridotta in altezza. Tra benefici e manchevolezze (la batteria è saldata e non si può cambiare, la versione con disco flash costa 2800 euro) il nuovo MacBook Air si è però conquistato le luci della ribalta qui al Macworld di San Francisco
Stefano Quintarelli, da buon informatico bravo in matematica e fa due conti relativamente al successo nelle vendite di Windows Vista sul mercato, come dichiarato da Bill Gates domenica scorsa al Ces di Las Vegas. Il risultato è che forse Vista non è stato decisamente un successo: i "più di cento milioni di utenti Vista" dichiarati da Gates sono, rispetto al lancio di Windows Xp e considerando le dimensioni del mercato, il 37% dei nuovi Pc rispetto al 69% con Xp. Che ne pensate?
E se Microsoft, come dicono alcune voci di mercato registrate dalla Reuters, volesse davvero comprarsi la svizzera Logitech, la "regina dei mouse"? Dal Ces di Las Vegas emerge la indiscrezione sulle trattative fra le due società. L'acquisizione varrebbe 9 miliardi di dollari, notevolmente di più rispetto al valore della capitalizzazione di Logitech che è di circa 6,3 miliardi di dollari. Microsoft ha già una sua divisione che produce mouse, tastiere e joypad-joystick per Pc e per Xbox, oltre a cuffie, microfoni e altoparlanti (cosa che fa anche Logitech, ovviamente). Se il matrimonio si celebrasse, Microsoft si troverebbe di fatto in una posizione fortissima all'interno del mercato delle periferiche per computer. Sarebbe la regina dell'input.
Sono tornati. Buon 2008 e bentornati al podcast di Nòva 24. Ce lo diciamo da soli, riprende l'appuntamento con la redazione e dintorni di Nòva. Oggi il saluto di Luca Tremolada, Pierangelo Soldavini, Marco Lanza e Luca Salvioli. ma ci piace così.
E’ possibile applicare la teoria del caos alla gestione di un’azienda? La teoria del caos non è più semplice teoria, ma sta diventando modello di studio per il management aziendale. La realtà non è lineare ma caotica. Per interpretarla al meglio, quindi, non sono utili strutture gerarchiche e lineari, ma modi di procedere caotici e casuali, che premino la spontaneità e la creatività. Con un approccio più fantasioso, che può portare a idee nuove.
C'è dibattito, dopo la battaglia per lo standard dei Dvd del futuro ad alta definizione che sta recentemente vedendo emergere Sony con il suo Blu-ray come vincitore (anche se c'è chi sostiene che non sia ancora detta l'ultima parola), sempre sul tema del video. L'alternativa all'alta definizione su Dvd ad alta capienza, Blu-ray o Hd-Dvd che siano, è infatti solo metà delle possibilità. L'alternativa che si sta andando a concretizzare nel futuro è quella di prendere i contenuti video tramite internet. Ma sorge un problema analogo alla guerra dei formati: via Internet ma come download (lasciando la proprietà all'utente del file con il film) oppure come streaming (in modo che niente resti in mano all'utente dopo la visione). C'è anche la via di mezzo del noleggio del file, cioè si scarica e si hanno 48 ore per vederlo, poi diventa inutilizzabile, come accade con i Dvd noleggiati. Quale sarà il sistema che diventerà standard?
Il futuro ha le gambe per andare avanti anche da solo. Ma se vuole avere un senso ha bisogno di una visione. E di "visionari" dietro di sé, che vedono ciò che gli altri non vedono. Sul primo numero del 2008 Luca De Biase racconta perchè i visionari sono necessari.
Presentato in questi primi giorni dell’anno al Consumer Electronic Show di Las Vegas il prototipo (Show in codice) di un videoproiettore in formato tascabile, con i suoi 7 mm di spessore, della statunitense Microvision, presenta caratteristiche esclusive. Collegato al portatile, al telefonino o all’iPod video, è in grado di proiettare su qualsiasi superficie immagini da 12 a 100 pollici (2,5 m) in formato Wvga (848 x 480 pixel) con un’autonomia di due ore e mezza. Per Microvision che ha già firmato un accordo con Motorola l’anno scorso, è l’ultima tappa prima del diretto inserimento nei dispositivi mobili. La vendita è prevista per fine anno.
Stando alle indiscrezioni, la coreana Samsung dovrebbe presentare al Consumer Electronic Show in corso in questi giorni, l’hard disk più piccolo al mondo, da 1,3 pollici (3,3 cm). Piccolo è bello, ma anche capiente: si dice che potrebbe arrivare fino a 160 Gigabyte. E’ una buona notizia per tutti i dispositivi tascabili sempre più piccoli ma sempre più bisognosi di capacità di memoria.
Tra poco più di una settimana negli Usa si terrà il Macworld di San Francisco, dove Steve Jobs presenterà le novità di Apple. Si vocifera da tempo in rete di un nuovo rivoluzionario portatile ultraleggero con la mela. Un brevetto appena registrato da Apple sembra dare fiato a questa ipotesi. Si parla di un sistema di ancoraggio di un portatile ad un dock che aggiunge funzionalità e soprattutto avrebbe forme, caratteristiche e funzioni innovative. Viene in mente la piccola rivoluzione che nel 1992 Apple fece nel settore dei portatili con il PowerBook Duo. In rete si moltiplicano le fantasie su come potrebbe essere il mini-portatile che si innesta nel dock simile ad un iMac...
Ultimi commenti