Vive da cinquant'anni a Colombo, nello Sri Lanka, ed è il più grande scrittore di fantascienza vivente, l'ultimo dei tre grandi maestri (insieme a Isaac Asimov e Robert A. Heinlein). Ma è stato anche esploratore delle profondità del mare, inventore (sua l'idea dei satelliti geostazionari) e musa del cinema con 2001 Odissea nello spazio realizzato da Stanley Kubrik. In occasione del suo novantesimo compleanno, lo scorso 16 dicembre, Sir Arthur C. Clarke ha registrato un video di auguri, ringraziamenti e saluti un po' triste ma sereno, auspicando che si possa costruire un mondo libero dalla schiavitù del petrolio, che giunga la pace nello Sri Lanka e che presto si possano trovare prove dell'esistenza di intelligenze extraterrestri.
Qui il video su YouTube con il saluto dell'uomo nel giorno della sua novantesima orbita intorno al nostro sole e qui la traduzione proposta da Paolo Attivissimo
Un gruppo di ricercatori dell'istituto di fotonica dell'università di Glasgow guidati da Faiz Rahman afferma di aver realizzato la lampadina del futuro, quella che permetterà di ridurre drasticamente il consumo energetico mantenendo la qualità dell'illuminazione. La tecnologia di base non è una novità: si tratta dei LED, i diodi che emettono luce. Il problema sinora con queste sorgenti luminose, che sono oltretutto atermiche, era dato dalla bassa luminosità complessiva. Il lavoro dei ricercatori si è basato su una innovativa tecnica di nanostampa per produrre microfori sulla superficie dei bulbi del diodo, consentendo di guadagnare moltissima luminosità. Entro tre anni, affermano gli scienziati, nelle case potrebbero farsi largo nuove lampadine assolutamente efficienti dal punto di vista del consumo energetico.
Fox, uno dei principali distributori al mondo di film in Dvd, secondo il Wall Street Journal avrebbe raggiunto un accordo con Apple per realizzare una inedita forma di distribuzione dei film anche per iPod e iPhone. In pratica, i Dvd della Fox in futuro potrebbero avere una parte scaricabile su Mac e Pc tramite iTunes e trasferibile sui lettori multimediali di Apple. Sinora la possibilità di realizzare una copia per uso su altri media dei film in Dvd era ritenuta illegale. D'altro canto, le vendite dei Dvd non sono in crescita e Fox, prima tra le grandi case produttrici di Dvd, avrebbe ritenuto che la via di iTunes e dell'iPod sia l'unica che possa rinvigorire il mercato e consentirgli di espandersi ancora. A fare sinora da ostacolo agli accordi di distribuzione della versione totalmente digitale dei film attraverso il negozio online di Apple erano stati i grandi distributori "fisici" dei dischi, soprattutto il colosso Wal Mart, che aveva minacciato rappresaglie a quelle case cinematografiche che avessero deciso di sposare la "via digitale" di Apple e iTunes.
Se Internet non è ancora arrivata sui cellulari è dovuto, da un lato, a cellulari pensati come telefoni piuttosto che come dispositivi per trattare dati e, dall’altro, alle politiche commerciali degli opera-tori mobili, che finora hanno preferito continuare a esplorare (con poco successo) le opportunità legate allo sfruttamento dei propri walled garden. Tuttavia, appare chiaro che uno dei passaggi più significativi che aspetta Internet è proprio il suo approdo ai dispositivi mobili: saranno i cellulari di nuova generazione come l’iPhone che ci permetteranno di portare finalmente con noi il nostro so-cial network invece di una banale rubrica degli indirizzi. Di mobile Internet, abbiamo parlato con Fabrizio Capobianco, fondatore e amministratore di Funambol, che ha raccontato a Nicola Mattina della sfida di produrre applicazioni rivolte al mercato di massa in un settore così poco standardizzato come quello della telefonia mobile.
Quali saranno le posizioni dei candidati alla Casa Bianca per quanto riguarda lo sviluppo delle nuove tecnologie? Quali le promesse e quali le strategie? La rivista americana Popular Mechanics ha analizzato le posizioni di tutti, nomi celebri e sfidanti sconosciuti, riassumendola in una tabella di pratica consultazione.
Buon Natale, buone feste auguri e tante belle cose. Questa settimana Luca Tremolada, Pierangelo Soldavini e ... guest star ... Marco Lanza vi raccontano "Esperienza Elettroshop", il viaggio di Tremolada nel mondo del retail 2.0.
Il podacast si prende anche una settimana di vacanza ma tornerà prestissimo hi hi hi hi hi hi hi
Come saranno i negozi del futuro? Questa settimana parliamo dello shopping che verrà, indagando sulle forme più innovative del commercio al dettaglio: dai ristoranti senza commessi alle calzature confezionate su misura e in tempo reale, fino alla banca che diventa un salotto per leggere, sentire musica, interagire con gli amici. Già, perché nella bottega del futuro i clienti si emozionano, imparano e dialogano. Come in una sorta di blog fisico.
Grazie a Wikipedia, gli effetti dello sciopero degli sceneggiatori americani, serie per serie, e le motivazioni. Da notare che non si tratta di una "prima volta": le 6 settimane (ad oggi) di sciopero dei 12 mila sceneggiatori delle associazioni di categoria della costa orientale e occidentale degli Usa sono "niente" ancora in confronto alle 22 del 1988. Allora c'erano in ballo di diritti delle videocassette e a seguire dei Dvd (la novità di allora, mentre oggi si parla dei nuovi media) e il costo totale di mancati guadagni per l'industria televisiva americana è stato calcolato in 500 milioni di dollari dell'epoca.
Micronicchie, megasuccessi, multibusiness. La rete apre opportunità imprevedibili per innovare la produzione di opere video. Così, giovani tuttofare e produttori televisivi cavalcano le occasioni come non è mai successo in passato. E corrono veloci verso la liberazione creativa dell'audiovisivo.
Il testo fondamentale per capire com'è il nuovo consumatore ibrido - se non altro perché ha inventato il termine – è Convergence Marketing di Yoram Wind e Vijay Mahajan (qui un estratto in inglese). Le caratteristiche del cliente-centauro sono date dalla sua natura: un ibrido tra un essere capace di dominare le tecnologie più moderne e un soggetto spinto da desideri e bisogno antichi quanto l'uomo. I modelli di "cyberconsumo" ignorano soprattutto quest'ultimo aspetto, che invece le reti sociali e i contenuti generati dagli utenti rappresentano in maniera esplosiva. I due autori attaccano gli aspetti fondamentali di questo pensiero in un volume mirato a chi ha a che fare con il marketing (ma leggibile anche da chi invece vuole solo comprendere un po' di più il nostro odierno cambiamento). Si tratta di cinque "C", iniziali per "customerization, community, channels, competitive value propositions, and choice tools". Soprattutto il primo termine è rilevante per chi voglia "assaggiare" la novità contenuta nel volume pubblicato in italiano da Etas nel 2002. La "customerization, cioè l'attenzione alla capacità dei consumatori di personalizzare - cioè modificare - i prodotti e i servizi che gli vengono offerti a seconda dei propri bisogni. Nonostante siano passati un po' di anni, qui sono contenute le idee che a tutt'oggi scorrono, come un fiume carsico, sotto molti nuovi concetti.
Il problema della tecnologia elettronica di oggi non è il prezzo (un cellulare nuovo costa molto ma solo per poche settimane, poi "scompare" sostituito da altri). Piuttosto, scrive Adam Guha, il suo valore. Un ottimo indicatore è la "riparabilità" degli oggetti: conviene buttarli e prenderli nuovi. Anche perché sono progettati per non essere riparabili, ma sostituiti...
25 anni dopo l'originale (e la versione Director's Cut), negli Usa è uscito in dvd (Hd e Blu ray) Blade Runner The Final Cut, con effetti speciali migliorati ed altri piccoli cambiamenti. Il film di Ridley Scott basato su un romanzo di Philip K. Dick è uno dei capisaldi della fantascienza cinematografica moderna.
Money quote: Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire.
Benvenuti al podcast di Nòva24. Pierangelo Soldavini e Vito Lops conducono una frizzante anteprima di quello che oggi ci sarà su Nòva. Tremolada in collegamento dalla Milano del Design. Buon ascolto
Consacrata l’innovazione dell’anno dalla nota rivista statunitense Popular Sciences, Nanosolar la startup fondata a Palo Alto nella Silicon Valley nel 2002, grazie al consistente finanziamento dei fondatori di Google, sta per diventare, grazie al suo nuovo stabilimento di San Jose, il più grosso produttore di pannelli solari al mondo, circa un milione all’anno, corrispondenti a 430 megawatt, un quarto della produzione mondiale, in grado di alimentare in energia 325 mila famiglie. Ma il termine di pannelli solari è però improprio, in quanto sfrutta una tecnologia diversa: non più il silicio, molto costoso e sempre più raro, ma bensi le nanotecnologie. Uno speciale inchiostro semiconduttore, contenente nanoparticelle, che convertirà la luce in elettricità, viene stampato su una sottile pellicola, un substrato di diversi materiali. La stampa avviene sulle delle rotative, con la stessa tecnica con la quale si stampano i giornali, quindi con una grossa capacità e velocità produttiva. Risultato: una tecnologia efficiente low cost (fino a un decimo del costo standard per kilowattora) più conveniente del carbone ancora utilizzato nei paesi emergenti. E’ già definita la terza ondata del fotovoltaico, e si può applicare con facilità su tetti, pareti e qualsiasi superficie possibile, anche sui Tir.
I ragazzi del dipartimento di informatica e comunicazione (Dico) dell'università degli studi di Milano hanno vinto la gara tra esperti di sicurezza: una sfida (organizzata dall'italiano della University of California, Santa Barbara, Giovanni Vigna) che vede 35 team di tutte le più importanti università informatiche del mondo "catturare le bandierine" virtuali difese con perizia nei server dei computer delle squadre avversarie, proteggendo al tempo stesso le proprie dalle incursioni degli altri concorrenti. Gli hacker del team "Chocolate Makers" non sono hanno sconfitto di larga misura gli avversari americani, tedeschi, russi, australiani, argentini, indiani e chi più ne ha più ne metta. Ma soprattutto, hanno anche sconfitto gli amici-nemici del Politecnico di Milano (arrivati settimi a questa edizione ma vincitori in passato). Congratulations
Martedì scorso dieci blogger americani hanno incontrato Bill Gates per un'ora nel Mix n' Mash. L'intervista "alla rete" si è concentrata anche sulla prossima versione di Internet Explorer, il browser web di Microsoft. Perché non ci date più notizie da mesi di come sarà e che cosa succederà degli standard web quando lo potremo usare, ha chiesto una blogger a Bill Gates. Il punto centrale è il bisogno di trasparenza e di comunicazione. È stata una conversazione diretta, educata ma senza "sconti". Il giorno dopo il blog ufficiale di Internet Explorer ha annunciato il nome ufficiale del software: IE8. E un breve messaggio del responsabile del team di sviluppo, Dean Hachamovitch:
You will hear a lot more from us soon on this blog and in other places. In the meantime, please don’t mistake silence for inaction.
Il buon Natale di Nòva 24 arriva in anticipo e come al solito in modo eccentrico. Con questa copertina di Nòva abbiamo voluto dire come vediamo noi questa festività. Perché in fondo...all you need is love. Ne parlano Luca Tremolada, Pierangelo Soldavini e Vito Lops. Auguri
Consapevoli che il futuro della Terra è a rischio, i consumatori ora sanno di poter contribuire a salvarlo. Anche a Natale. Così, se come tanti state pensando a regali e doni da offrire, non dimenticatevi di inserire nella lista quelli per il pianeta su cui vivete. Il numero di Nòva oggi in edicola continee idee e suggerimenti: mai come in questo caso bastano piccoli gesti. Basta il pensiero.
Si chiama Sanctuary for all ed è un telefilm americano appartenente al genere di quelli "fatti in Canada" (dove i costi di produzione sono più bassi). E infatti sia la protagonista (Amanda Tapping, Stargate Sg-1) che alcuni dei comprimari vivono più a nord degli Usa e appaiono nella maggior parte delle produzioni televisive realizzate in quel paese. Ma non è questa la parte interessante...
Un argomento che sta appassionando alcuni novacentini è l'inedito mix tra Sorrisi e Canzoni, uno dei più famosi settimanali italiani, e i Doors. Cioè, come scrive Roberto, il fatto che il settimanale abbia deciso di allegare a sè stesso la collezione degli album dei Doors, per me è qualcosa. Perché è chiaro: tra TS&C e i Doors c'è non un buco, ma una voragine sotto-cultural-generazionale.
E Roberto con Agostino spiegano che Il Re Lucertola tra le fauci del Telegattone è in realtà la definizione della categoria del postmoderno. Se ne parla anche fuori da Nova100: nel forum Doorscollectors, ad esempio, oppure con ironia in qualche altro forum. Dietro cosa c'è? Il desiderio di attirare nuovi e relativamente più giovani lettori o la percezione che con il passare degli anni questa, a metà fra TVS&C e i Doors, è la nuova generazione che compone il pubblico dei periodici cartacei?
Luca al riguardo riprende una segnalazione di Ludo sul futuro dei giornali, per i quali gli allegati costituiscono probabilmente solo una risposta parziale. E viene così l'idea che forse i Doors non sono un effetto del cambiamento ma solo una forma di diversificazione.
L'Unione Europea ha presentato un software gratuito per telefoni cellulari che consente di calcolare sul proprio telefonino l'impatto delle scelte quotidiane sui cambiamenti climatici. Basta ricapitolare a fine giornata le cose fatte, il mezzi di trasporto utilizzato e si scopre quanto è stato rilevante l'impatto personale sul consumo di energie e quindi sull'ambiente. Realizzato con il Centro comune di ricerca (Ccr) della Commissione, MobGas è disponibile gratuitamente a partire da qui. Il software è disponibile nelle 21 lingue dell'unione e funziona sulla maggior parte dei telefoni cellulari "intelligenti".
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