Si chiama Open Library e ne parla OgasaWalrus. In pratica, grazie alla scadenza del diritto d'autore dopo un numero congruo di decenni dalla pubblicazione (e dalla morte dell'autore stesso) i libri diventano di pubblica proprietà e possono essere utilizzati liberamente. Quelli di Open Library li pubblicano online (non è una novità: il lavoro migliore in questo senso è fatto dal progetto Gutenberg) con una interfaccia molto piacevole. Pare infatti di sfogliare un vero libro, pagina dopo pagina, con tanto di segnature a lapis e piccole macchie di chi quel libro l'ha in effetti avuto per le emani...
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Commenti
Antonio Dini 22/ago/2007 10:41:05
Antonio Dini 22/ago/2007 10:40:08
AndreaR 22/ago/2007 09:33:37
Antonio Dini 29/lug/2007 15:50:40
Yoriah 29/lug/2007 15:40:09
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