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Intervista a Chris Messina

Chris Messina è uno dei più attivi evangelizzatori del web 2.0 ed uno degli inventori del fenomeno barcamp. Nicola Mattina lo ha incontrato a Londra per Nòva24 e con lui ha discusso di non-conferenze e microformati. Nel corso dell’intervista, Chris mostra praticamente come funziona hCalendar e come è possibile trasferire le informazioni su un evento da una pagina web alla propria agenda con un click.

Ecco il testo integrale dell'intervista:

Nicola Mattina. Chris, tu sei uno degli inventori del barcamp: che cosa differenzia un barcamp da una conferenza tradizionale?
Chris Messina. Ho organizzato il primo barcamp con i miei soci a Palo Alto nell’agosto del 2005. Si tratta di eventi molto diversi dalle conferenze che costano migliaia di euro soprattutto perché ognuno può organizzare un barcamp: essendo eventi informali, infatti, possono essere messi su con budget molto esigui. L’importante è mettere insieme persone che condividono una passione e che hanno voglia di condividere quello che sanno. L’incredibile numero di incontri che sono stati organizzati mostra che è una formula efficace ed esistono anche una serie di variazioni sul tema, come il TransitCamp organizzato a Toronto per dis-cutere del sistema dei trasporti

NM. Al BarCampLondon hai partecipato a un panel per discutere dei microformati. Di cosa si tratta?
CM. I microformati permettono di aggiungere struttura ai contenuti pubblicati in una pagina web in modo tale che i computer possano trattarli in modo appropriato. Per esempio, se nel mio blog pubblico informazioni su un evento, posso strutturare questi dati usando un microfor-mato che si chiama hCalendar e che mi permette di trasferire l’appuntamento direttamente nell’agenda.

NM. E’ facile usare i microformati? Tu li usi correntemente?
CM. Si certo, io li uso tutti i giorni, anche se mi rendo conto che si tratta ancora di funzionalità per geek. Per esempio, questa settimana, ho inserito l’intero programma della conferenza Future of Web Applications (che ho dovuto anche correggere perché purtroppo c’erano degli errori di formattazione) nella mia agenda in modo da poter pianificare la partecipazione all’evento facilmente. Ti faccio vedere come si fa...

NM. A parte hCalendar, quali altri microformati sono disponibili?
CM. Quello dei microformati è un’area aperta al contributo degli utenti, quindi chiunque può proporre un nuovo formato. Quelli più importanti oggi sono probabilmente rel-tag per aggiungere dati ai testi, hCard che serve per descrivere le persone, hCalendar per gli eventi, XFN per rappresentare le relazioni tra due persone, hReview per esprimere opinioni e votare prodotti.

NM. Quali sono le relazioni tra i microformati e il web semantico?
CM. Penso ci sia una spettro che abbraccia molti aspetti che vanno da quello che io chiamo il web semantico con la maiuscola (quello dell’Rdf e delle ontologie) al web semantico con la minuscola, che è invece più semplice di comprendere e applicare. La principale differenza tra i due estremi è probabilmente il modello di creazione, adozione e di diffusione: il web semantico segue un approccio top-down con la creazione di ontologie che richiedono un grande sforzo di razionalizzazione, mentre i microformati cercano di guardare direttamente a cosa fanno gli utenti e strutturarlo.

Per ulteriori informazioni: - Chris Messina - BarCamp - Microformati

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