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L'orologio del tempo. Nòva numero 80

Lancio_orologioIl pubblico dell’era digitale sceglie, critica e partecipa. E spesso sfugge alle intercettazioni: misurare i lettori dei nuovi media con le vecchie statistiche è impossibile. Per questo c'è chi sta studiano nuovi metodi per inseguire la generazione nata sul web. Riuscirci non è facile, ma la posta in gioco è alta. Lo dimostra il fermento che si avverte tra chi gestisce il business della pubblicità: in molti desidererebbero un orologio capace di misurare il tempo digitale.

Ascolta il podcast di questo numero

Commenti

I’d prefer reading in my native language, because my knowledge of your languange is no so well. But it was interesting! Look for some my links:

KE BELLO è STUPENDO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Mi è molto piaciuto l'editoriale di Luca De Biase in questo numero di NOVA24. Certamente per le tematiche, affrontate con la solita professionalità; certamente per la chiara panoramica che ha dato modo al sottoscritto di farsi un'idea completa della situazione, senza dover leggere innumerevoli, noiosi, banali, inutili articoli dei Guru di turno per tirarci fuori qualcosa... quella tipologia di articoli che io definisco "So What?..".

Mi è piaciuto certamente per tante altre cose che confermano l'utilità e la lucidità dei suoi scritti. Ma ciò che ho apprezzato maggiormente è un'unica e fondamentale parola, messa al posto giusto, per conferirle il giusto significato, nel giusto contesto. La parola è "Persone". Parola importante, da molti "esperti" dimenticata o superficialmente maltrattata. Per quanti non avessero avuto la fortuna di leggerLo riporto le ultime righe del pezzo citato affinchè si possa apprezzare meglio il tutto.

""C'è bisogno di sistemi per conoscere i comportamenti, i valori, le preferenze dei consumatori e dei cittadini. Sistemi che li trattino non più da spettatori, lettori, ascoltatori o navigatori, ma da persone""

Bravo Luca

Dai riscontri che date, questo numero di Nova potrebbe spaventarmi. Quanti dati correlati possono scoprire i sistemi di feedback? Forse in rete non siamo cosi sfuggevoli alle statistiche. Ovviamente bisogna valutarne meglio l'uso che se ne fa e tutelare primariamente la privacy.
Magari qualcuno mi può dare un riferimento per una lettura on-line sui sistemi di misurazione dell'audience che vengono citato nel post precedente.

PS:
Non ho trovato il sole in edicola e speravo, vivendo all'estero, che dal Numero Verde in poi diventasse una bella realtà il PDF scaricabile :)

un saluto
m.

Luca De Biase ha toccato nel suo editoriale tutti e 3 i temi al momento più scottanti del mondo dell’advertising:
1. la mancanza di efficaci sistemi di analisi della crossmedialità, e quindi dell'allocazione del time budget dei consumatori tra i diversi media (sempre più numerosi) sarà senza dubbio un tema sempre più centrale del mercato dell'advertising
2. Internet benché il mezzo più misurabile non ha ancora trovato un sistema unico e condiviso di misurazione delle sue audience, ma anzi ne offre 3, panel based, web- server based, ad-server based che ovviamente offrono 3 risultati diversi…questa è a prossima grande sfida che si troverà ad affrontare Audiweb
3. Il web2.0 va analizzato seguendo dei paradigmi completamente diversi da quelli usati tradizionalmente, utilizzando dei sistemi centrati sulle persone, sulle loro preferenze manifestate non solo in forma di “percorso di navigazione” ma anche in forma di “traccia digitale” lasciata sul web sottoforma di conversazioni o contenuti “user generated”

l'articolo di de biase come al solito è molto interessante. sembra però che il video in questione sia in realtà un viral della RAYBAN. almeno, così dicono dalle parti del mio blog
www.generazioneblog.it

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