Sono ragazzi. Vivono connessi, superdotati di cellulari e sempre in rete. Qualche volta sono difficili da capire, ma quasi sempre sono generatori di idee nuove. La generazione digitale sa farsi riconoscere: parla di gerontocrazia e rivendica la rete come arma di cambiamento, affidando a internet la propria voce. Un esercito di creatività visionaria... Non chiamateli scree-agers.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Claudio Iacovelli 02/giu/2007 17:10:05
Scrivi un commento
I commenti per questa nota sono chiusi.