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NEWPressHere del 5 aprile

Bentornati a PressHere: questa settimana parliamo dell'accordo di Emi ed Apple. Cercheremo di spiegare le implicazioni per l'industria della musica digitale di questa iniziativa di Steve Jobs. E lo faremo in compagnia di Pierangelo Soldavini, vicecaporedattore di Nòva24 Il Sole 24-Ore.

Commenti

Io penso che per 30 centesimi a brano in più gli "amici smanettoni" possano anche comprarsi i brani senza perdere tutto il tempo necessario a togliere la protezione...

...che la gente si sappia sempre "arrangiare" è noto. Che le case discografiche decidano che per far copiare un proprio file audio non ci sia bisogno di "amici smanettoni", invece, suona come un cambio di paradigma...

C'entra poco con il discorso, ma da consumatore confermo che i brani acquistati da iTunes li copiano tutti da sempre. Basta masterizzare un cd (audio, non dati) con gli AAC così come sono stati comprati, il supporto sarà inascoltabile come cd audio, ma i file contenuti perderanno automaticamente la protezione DRM. Quindi si potranno duplicare, importare, convertire in modo loseless, masterizzare nuovamente in modo corretto ecc. Ovviamente lo fanno i miei amici smanettoni, non io. Figurarsi.

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