L'azienda più disfunzionale della storia d'impresa mondiale. Ha dominato un mercato che non esisteva ancora, quello del personal computer, prima di chiunque altro ma è riuscita a perdere tutto. Fondata da Jack Tramiel, geniale e tostissimo imprenditore, Commodore ha collezionato record (suo ad esempio il modello di computer più venduto nella storia: C=64), creato e distrutto interi settori merceologici, gestito in maniera oltraggiosa il rapporto con i clienti.
Il giornalista e saggista inglese Brian Bagnall ha dedicato un libro alla saga dell'azienda fondata da Jack Tramiel e basata sulla ricerca nel campo dei semiconduttori di Chuck Peddle. Si tratta di On The Edge, un volume costruito come le biografie delle grandi star che in 548 pagine ripercorre la storia iniziata nel 1976 e terminata con il fallimento nel 1994.
Giudicato dalla critica specializzata un esempio di come dovrebbe essere raccontata la storia dell'informatica personale, On The Edge rende vividamente gli anni pionieristici del settore, lasciando trasparire dalle pagine - prevalentemente orientate ai mercati statunitensi e dell'Europa continentale - anche lo spirito del tempo che veniva vissuto nel nostro Paese. Solo in inglese, ma da leggere.
On The Edge, di Brian Bagnall, Variant Press, pp 548, hard cover, 29,95$
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