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Genetica, identità e linguaggio. Nòva24 Review numero 2

Cop_dueGiovedì arriva in edicola e nelle principali librerie il secondo numero di Nòva24 Review, il bimestrale di Nòva24.
Qui trovate informazioni sui punti vendita dove è possibile acquistare la rivista e alcuni utili consigli per non perderla.
Continuando a leggere questo post, invece, troverete la presentazione scritta da Luca De Biase e il sommario del volume. Una piccola anticipazione per un numero che, ancora una volta, si annuncia tutto da sfogliare.

Presentazione
di Luca De Biase

Review_1Superare il confine del presente, per guardare oltre, è un'attività rischiosa e ineludibile. Il rischio è di non vedere nulla o di vedere qualcosa che non c'è. Ma se si vuole camminare verso il futuro, invece di aspettare che arrivi, non c'è altro da fare che assumerselo quel rischio. Cercando gli strumenti che consentono di costruire una prospettiva sensata. E le travi sulle quali poggia ogni visione dell'avvenire sono le parole, i suoni, le immagini. Il modo di raccontare il futuro è anche il modo di costruirlo.

Le parole non sono però elementi statici della conoscenza. Sono a loro volta in movimento: se non se ne coltiva il senso, generano equivoci, false convinzioni, incapacità di vedere lontano. E in questo numero di Nòva24Review abbiamo cercato di andare a esplorare questi problemi.

Un modo diffuso di raccontare la genetica, per esempio, può causare equivoci molto pericolosi. Stefano Gulmanelli ha indagato la narrazione mediatica delle scoperte genetiche per scoprire che molte informazioni sugli sviluppi di quella scienza conducono a considerare possibile una sorta di determinismo genetico, secondo il quale ogni comportamento e ogni pensiero tendono a trovare nella genetica una spiegazione: per arrivare a sostenere erroneamente la possibilità, tanto fantascientifica quanto influente sull'opinione pubblica, dell'ingegneria genetica per il "miglioramento" della specie umana. Il che potrebbe aprire la strada ai peggiori incubi politico-filosofici.

E del resto un certo modo di raccontare la sicurezza informatica, come dimostra Gigi Tagliapietra,
non fa altro che delegare alla tecnologia la soluzione a un problema che invece è profondamente umano. La sicurezza, dice Tagliapietra, in realtà non esiste. E se abbiamo una chance di difendere le nostre informazioni non è quella di puntare tutto sulla supposta sicurezza prodotta da quella stessa tecnologia che genera l'insicurezza: il fenomeno è molto più sociale e culturale che tecnico. Anche in questo caso sono le parole che usiamo a definire il percorso di questo sviluppo.

Ma se la parola è l'unica vera macchina del tempo, occorre seguirne e praticarne le più creative forme di sperimentazione. Come quelle che abitano in tivù nei blob e in internet nei blog. E Cristina Tagliabue, insieme a Enrico Ghezzi, ne danno un saggio nel terzo articolo di questo numero di Nòva24Review. Che a sua volta è anche un esperimento dimostrativo di prosa interrotta, in quest'epoca affollata di messaggi incrociati.

SOMMARIO del secondo numero

Comunicare la genetica

Etica della sicurezza
1. Ideologia e miti della sicurezza
2. La discontinuità
3. Guardando avanti

Blobblog
1. Blob, che storia
2. Che cos'è la neo-televisione
3. Apologia dell'interruzione
4. Blobblog, lingua di gamma. E di gomma

RUBRICHE

Passi
Soggetti di design
Il design che fa vendere
L'ultimo ultimo miglio
La rete cambia con la banda
Second Life - C'è per tutti una seconda opportunità
Il business - Due storie vere di affari digitali
La ricaduta delle stelle
Un nuovo mondo da qualche parte è possibile

Sguardi
Nostra malaria quotidiana
Ai confini del mondo con la telemedicina
L'orologio ha un'origine interiore
Princeton riparte dalle donne
Veni, vidi, wiki
Veni, vidi, wiki - Prospettive

Voci
L'economia rinasce dal basso
Nuovi contenuti attendono il pianeta rete
Un Manhattan project anche per l'energia
Trenta tecnologie per salvare il pianeta

Pensieri
Il grande algoritmo della natura
Mente locale, città ideale
Chi ha paura della scienza
Quando non è più vita
L'intelligenza che vorremmo

Sogni
L'emozione di star davanti al monitor
L'Italia trionfa nella lettura della mente
Piccoli giganti crescono
Ruberemo il motore alle piante

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