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Come vincere la guerra grazie alla targa dei carri armati

Panther Durante la Seconda guerra mondiale, racconta il Guardian di alcuni giorni fa, per gli Alleati era divenuto di importanza vitale capire quanti carri armati fossero a disposizione delle forze naziste in modo tale da organizzare l'invasione della Germania. Metodi di intelligence e di spionaggio convenzionale non si erano dimostrati affidabili, e così qualcuno nello stato maggiore alleato pensò di rivolgersi alla task force di esperti di statistica. La leggendaria precisione tedesca fu la causa della loro rovina: applicando le regole della statistica al numero di serie dei carri armati Mark V catturati, e presumendo che gli ingegneri assegnassero numeri di serie progressivi, riuscirono a presumere il numero complessivo di tank prodotti e quelli sopravvissuti tra il giugno 1940 e il settembre 1942. La stima della produzione fu di 246 carri al mese, e a guerra finita si scoprì che erano in effetti 245. Un quinto della migliore stima avanzata dai servizi segreti. La statistica aveva aiutato e non poco a vincere la guerra.

Commenti

"Dismettendo"
parapopolareschiTONI...
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Considerando "fattualmente" forze in campo e "preponderante comune italico sentire" l'unica possibilità per " illuminata compagine" è riuscire a coinvolgere propria parte esponenti salienti di ogni italico ambito associativo al fine che su ogni sociopolitico/socioeconomico/socio-etico versante vengano espresse soluzioni che risultino più irenicamente confacenti ai - ..ça van dire..breve/medio/lungo termine.. - Peninsular pRoBlEmIiI.!..!..!
Con i miglior saluti, Sergio Conegliano(p.i.elettronico/g.pubblicista)

Mannaggia... Però questo è bello: sai come si chiama?

Mi dispiace per il redattore ma il carro linkato di sicuro non è un Panther. Il Panther aveva la torretta girevole.

Saluti

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