
L'idea è semplice: sfruttare al meglio le caratteristiche di ogni nuova piattaforma. Il team di Nintendo che sviluppa internamente i giochi (Mario e Zelda, soprattutto) segue da vicino il lavoro di quelli che preparano le console. Per questo, c'è da aspettare prima con trepidazione l'arrivo del nuovo Zelda Phantom Hourglass, che sfrutta la caratteristica del Ds del secondo schermo "touch" permettendo di prendere appunti ad esempio per capire come muoversi nei labirinti. Poi c'è da aspettare con la nuova console Wii, invece, un altro titolo Zelda in cui si potrà muovere senza fili ed a gesti il piccolo Link, facendogli ad esempio puntare l'arco contro i nemici. Questa è integrazione...
(immagine cortesia di IGN)
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