26 luglio 2006 - 11:15
Ops: non ci avevamo mai pensato...
Da oggi c'è un nuovo modo per sondare la superficie di un pianeta o di una luna del nostro sistema solare. E non costa niente di più in sviluppo di tecnologie. Se ne sono accorti i ricercatori dell'ESA con la sonda atterrata sulla luna di Saturno, Titano. Non avevano immaginato che la sonda potesse sopravvivere al touch-down, e quando ha cominciato a trasmettere dalla superficie il riflesso delle onde radio sul terreno della luna ha dato origine a variazioni che - debitamente modulate e interpretate - sono praticamente un nuovo strumento (a costo zero) per fare l'analisi dei componenti del terreno. "Questa esperienza casuale è una grande eredità per il futuro - ha dichiarato Miguel Pérez-Ayùcar, membro del team dell'ESA - e con pochissime rifiniture potrà diventare una tecnica di analisi molto potente". E praticamente gratis, visto il costo per sviluppare nuovi sensori nell'industria aerospaziale...
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Categorie: ricercatori




