Bruce Schneier è uno dei più interessanti esperti di sicurezza degli ultimi anni: crittografo di talento (suo l'algoritmo Blowfish), si occupa anche di sicurezza in senso più ampio. Sempre dal blog di Paolo Attivissimo, la traduzione dell'articolo che ha pubblicato nel numero in edicola di Wired. In cui spiega, in parole semplici, perché la privacy è una cosa seria
Coloro che sono favorevoli a controlli d'identità - scrive Schneier -, telecamere e database di sorveglianza, data mining e altre misure di sorveglianza generalizzata rispondono spesso a chi sostiene il diritto alla privacy con quest'obiezione: "Se non stai facendo niente di male, che cos'hai da nascondere?".
Ecco alcune risposte argute:
"Se non sto facendo niente di male, allora non hai motivo di sorvegliarmi"
"Perché è il governo che decide cosa è male, e continua a cambiare la definizione di cosa è male"
"Perché potresti usare in modo sbagliato le mie informazioni"
(continua sul blog di Attivissimo)
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ufficio stampa 18/lug/2006 13:55:56
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