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mercoledì 31 maggio 2006

Anche i blogger pensano?

Ieri sono stata a Sapphire 06, la convention annuale di Sap. Durante la conferenza stampa ufficiale, stimolato da un giornalista, Henning Kagermann (ceo della Sap) ha dichiarato che strumenti come l'instant messenger non entreranno mai nella piattaforma Sap, nemmeno dopo il recente accordo con Microsoft.

Poi, parlando di wiki, forum e blog Kagermann ha detto che "la velocità di questi strumenti non è compatibile con il cervello umano". Ovvero: chi li usa rischia di scrivere senza avere il tempo di pensare. Kagermann ha poi aggiunto: "Sono convinto che bisognerebbe controllare la qualità dei blog che si pubblicano. Pochi giorni fa ne ho parlato con un famoso blogger: anche lui era d'accordo con me".  E voi? Siete d'accordo?

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» Blog: una perenne staffetta ove ci si passa il testimone della rilevanza from Mauro Lupi's blog
Mi diverto ad analizzare e scoprire il mondo dei blog attraverso delle metafore. In passato ho parlato di lavatrici (ma fu per gioco) e poi di party. Oggi è il turno del passaggio del testimone in una immaginaria staffetta perenne. Un passo indietro: q... [Continua a leggere]

Commenti

Thanks for sharing

Oggi l'unica informazione veramente libera arriva dalla rete, non è plausibile nemmeno lontanamente pensare di poterla controllare o, la vogliamo far diventare come il resto dei media, cioé propaganda del sistema ?

Sap ha ben altri problemi da risolvere prima di introdurre sistemi cosi innovativi e utili all'interno dei loro software.
Ed Henning Kagermann evidentemente è cosciente di ciò.

Sap ha ben altri problemi da risolvere prima di introdurre sistemi cosi innovativi e utili all'interno dei loro software.
Ed Henning Kagermann evidentemente è cosciente di ciò.

il blog non hanno filtro.
nel bene e nel male è un altro regalo anarchico del Web.
a me dispiace però pensare che chi scrive su un blog, comodamente appollaiato fra cartoni di pizza, jack daniels e polvere sulla tastiera, pretenda popolarità o capacità alla stregua di giornalisti o reporter che, alzata la persiana la mattina, abbiano il coraggio di uscire per vedere e conoscere fuori com'è!

Sono per la libertà di espressione e di scelta, e che ognuno legga (e scriva) il blog che gli piace.

Secondo me la qualità di un blog si può misurare solo in funzione di "parametri tecnici" e criteri di accessibilità e navigabilità, non in funzione dei contenuti, a patto che siano scritti senza errori grammaticali :-).

Il blog è nato come un diario, un quaderno di appunti virtuale, condiviso ed accessibile a tutti. Ciò che è scritto può piacere oppure no, può interessare oppure no. Le opinioni espresse possono essere condivise o meno.

Esistono blog, definiti dagli stessi autori "di cazzeggio", che riscuotono un ampio successo e blog, con contenuti culturalmente rilevanti, che stentano a trovare visitatori. Questa è quindi l'unica distinzione che possiamo fare se proprio vogliamo effettuare un qualsiasi tipo di valutazione non individuale e soggettiva dei contenuti.

Inoltre chi frequenta e conosce bene la blogosfera è consapevole che il blob deve essere letto ed interpetrato nell'ottica del "forse chi lo ha scritto non ha avuto il tempo di pensare" ...

Il blog è ... un blog! La blogosfera è questa ... piaccia o non piaccia ... e se proprio non ci piace leggiamo un libro o un giornale !

No, non sono d'accordo. Come si fa a stabilire la qualità di un blog? E poi i blog crescono. Quello che oggi è un blog con contenuti mediocri potrebbe diventare domani un blog di contenuti buoni.
Ad ognuno il suo blog. Senza discriminazioni.

...adesso è chiaro che il famoso blogger che ha "ispirato" Kagermann non è Paolo Valdemarin!

Kagermann dimostra come la parola sia ancora più veloce dei blog e di conseguenza esasperi il problema della mancanza di riflessione che la dovrebbe precedere.

Kagermann ragiona come i suoi clienti: grandi strutture burocratiche in cui è meglio non pensare affatto. I sistemi monoltici come Sap si adattano benissimo a queste realtà: difficili da mettere in piedi, costosissimi, rigidi... Tutto il contrario del web 2.0 che va dell'agilità il suo punto di forza.
Sap è un sistema pensato per essere "appiccicoso" e indatti sap significa resina. Però sap significa anche "folle" e penso che molte aziende se stanno accorgendo: solo i vecchi manager IT possono essere affezionati a questa cattedrale. Non conosco neanche un professionista cresciuto con rete che apprezzi Sap e che concorderebbe con Kagermann.

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