Qualche settimana fa ero a San Francisco e sono andata a cena a Palo Alto. Ho incontrato una ragazza simpatica, Jen, sposata con un giovane pittore italiano e impiegato numero uno di una bella start-up creata da tre quarantenni, Claudia, Sam e Steve. L'azienda si chiama Upstartle e ho già raccontato la sua storia sul giornale.
Loro hanno realizzato Writely, un word processor online, gratuito e collaborativo, un progetto straordinariamente efficace. A un certo punto ho chiesto a Jen: "Qual è il vostro sogno? Vendere tutto a una grande azienda, magari come Google?" Lei ha sorriso e mi ha risposto: "Non puoi scriverlo, ma ci piacerebbe davvero tanto". Adesso posso scriverlo: da oggi Google ha un Word processor online...
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