Grandi cambiamenti in vista per Facebook. Il più famoso sociale network del mondo, che conta due miliardi di utenti, ha annunciato infatti che darà la priorità a post, video e foto di amici e componenti della famiglia a scapito dei messaggi pubblicati dalle aziende media e dai singoli marchi. I cambiamenti puntano a massimizzare i contenuti condivisi fra le persone che hanno ”interazioni significative” e a limitare i contenuti passivi, ovvero quelli che richiedono solo di guardare un video e leggere senza interagire.

In un post su Facebook, Mark Zuckerberg ha spiegato le ragioni della scelta: «Vogliamo assicurarci che i nostri prodotti non siano solo
divertenti, ma che siano buoni per la gente» che ne usufruisce, ha affermato Mark Zuckerberg. «Mi aspetto che il tempo trascorso dagli utenti su Facebook e il loro grado di coinvolgimento diminuiranno – ha proseguito Zuckerberg – ma prevedo anche che il tempo che la gente passerà su Fb avrà una maggior valore. E se facciamo la cosa giusta credo che questo sarà un bene per la nostra comunità e il nostro business nel lungo termine».

«Quando la gente interagisce con persone che le sono vicine, tutto acquista più significato e si è più soddisfatti. È positivo per il benessere» mette in evidenza David Ginsberg, direttore della ricerca a Facebook.

Le novità introdotte suscitano però dei dubbi sul fatto che chi è su Facebook finisca per vedere e accedere a contenuti che rafforzano solo le sue idee, e sul fatto che un’informazione non accurata pubblicata da un parente o un amico possa essere pubblicizzata in modo eccessivo. Un’altra lettura della mossa startegica di Zuckerberg la da’ Brian Wieser, analista della società Pivotal Research Group, secondo il quale questa mossa è sia una risposta alle critiche scoppiate nei mesi scorsi per l’incapacità dimostrata dall’algortimo di arginare le fake news, sia per aumentare il consumo di Facebook che a settembre (ultimo dato disponibile) ed agosto per due mesi consecutivi non è cresciuto rispetto all’anno prma.