Il Russiagate si allarga e colpisce ancora una volta la società di sicurezza informatica Kaspersky, nuovamente nell’occhio del ciclone con pesanti accuse che arrivano dagli Stati Uniti. È il Wall Street Journal, che già nelle scorse settimane aveva accusato Kaspersky di pratiche scorrette, a rilanciare. Secondo il quotidiano statunitense, che cita funzionari americani vicini alla faccenda, il governo russo avrebbe utilizzato i prodotti antivirus di Kaspersky Lab per infiltrarsi segretamente nei computer di tutto il mondo alla ricerca di informazioni riservate e documenti relativi agli Stati Uniti. I software di Kaspersky sarebbero stati modificati in modo da fungere da strumenti di spionaggio. E le modifiche, secondo quanto riporta il Wsj, sarebbero state apportate con il consenso determinante della società di Eugene Kaspersky.

Il software modificato, a quanto pare, sarebbe in grado di eseguire la scansione dei file di ogni computer cercando vari termini o nomi codificati che riporterebbero a programmi utilizzati da enti governativi americani.

Va detto che questa è solo l’ultima accusa nei confronti di Kaspersky negli ultimi giorni. Sempre il Wall Street Journal, la scorsa settimana, aveva riferito che un hacker russo vicino al Cremlino avrebbe usato un antivirus di Kaspersky per accedere a dati di proprietà della National Security Agency (Nsa). Un fatto che risalirebbe al 2015.

Accuse anche da Israele

Altre accuse nei confronti della società con sede a Mosca sono arrivate oggi sulle colonne del New York Times, che ha riportato una storia che porta in Israele. L’intelligence israeliana, infatti, spiando gli hacker legati al governo russo avrebbe scoperto che questi stavano usando l’antivirus della società russa Kaspersky Lab. Il software è utilizzato da 400 milioni di utenti nel mondo incluse, fino al mese scorso, più di 20 agenzie governative americane. Gli 007 israeliani, scrive il quotidiano newyorkese, avrebbero hackerato la rete di Kaspersky due anni fa, e in seguito avrebbero avvisato l’intelligence statunitense dell’intrusione da parte dei russi.

Kaspersky si difende

Va ricordato che i software di Kaspersky non vengono più usati dalle agenzie governative americane dal settembre scorso, dopo un ordine perentorio arrivato dalla Casa Bianca. Kaspersky Lab, tuttavia, ha sempre rigettato le accuse. E lo ha fatto anche oggi: «Kaspersky Lab non è coinvolta e non possiede alcuna informazione rispetto a questa situazione. Tenuto conto che l’integrità dei nostri prodotti è fondamentale per la nostra attività, Kaspersky Lab risolve qualsiasi vulnerabilità rilevata o segnalata all’azienda. Kaspersky Lab ribadisce la propria disponibilità a lavorare al fianco delle autorità statunitensi per affrontare tutte le preoccupazioni relative ai propri prodotti e sistemi e chiede di poter ottenere tutte le informazioni rilevanti e verificabili che potrebbero aiutare l’azienda nella propria indagine volta a respingere le false accuse. Per quanto riguarda le dichiarazioni non verificate in merito a Duqu2, un sofisticato cyberattacco che non aveva come unico obiettivo Kaspersky Lab, siamo sicuri di aver identificato e rimosso tutte le infezioni rilevate durante l’incidente.

Inoltre, come riportato dall’articolo stesso, Kaspersky Lab ha pubblicamente segnalato l’attacco e offerto la propria assistenza alle organizzazioni colpite o interessate per contribuire a mitigare questa minaccia. Kaspersky Lab non ha mai aiutato, e mai aiuterà, alcun governo in attività di cyber spionaggio e contrariamente alle false accuse, il software di Kaspersky Lab non contiene alcuna funzionalità non dichiarata, come una backdoor, in quanto sarebbe illegale e non etico. È inoltre importante sottolineare che, Kaspersky Lab rileva ogni tipologia di minaccia, inclusi i malware sponsorizzati da stati-nazione, indipendentemente dalle loro origini o dallo scopo. L’azienda analizza più di 100 gruppi criminali di minacce di tipo APT e operazioni criminali, e da oltre 20 anni è impegnata a proteggere le persone e le aziende da questo tipo di attacchi, il luogo in cui si trova la sede centrale di Kaspersky Lab non cambia gli obiettivi dell’azienda».